Kia PBV, Tallarico: “Non è un van ma un ecosistema”
Kia punta sui van elettrici: piattaforme modulari, servizi digitali e assistenza evoluta per flotte e professionisti
Con il progetto PBV (Platform Beyond Vehicle), Kia punta a ridefinire il concetto stesso di veicolo commerciale elettrico. Non solo un nuovo van, ma una piattaforma modulare pensata per adattarsi alle esigenze del trasporto professionale, della logistica urbana e della mobilità delle persone. Al centro del progetto c’è il nuovo PV5, primo modello di una famiglia destinata ad ampliarsi nei prossimi anni con PV7 e PV9.
A spiegare la strategia del marchio è Alfonso Tallarico, Director, Ownership Experience | Aftersales, PBV che racconta come il progetto PBV rappresenti per Kia un cambio di paradigma: piattaforme nate esclusivamente elettriche, servizi digitali integrati, assistenza evoluta e una rete specializzata per il mondo business. L’obiettivo è offrire ai professionisti non solo un mezzo di lavoro, ma un sistema completo capace di ridurre costi, tempi di fermo e complessità di gestione.
CHI È
Alfonso Mariano Tallarico
Alfonso Mariano Tallarico è un manager italiano del settore automotive specializzato in aftersales, customer experience e mobilità elettrica. Nel corso della sua carriera ha assunto diversi incarichi manageriali all’interno di Kia Italia, occupandosi soprattutto di post-vendita, servizi ai clienti e soluzioni di mobilità. Attualmente ricopre il ruolo di Director, Ownership Experience | Aftersales PBV in Kia Italia, seguendo in particolare lo sviluppo del progetto PBV (Platform Beyond Vehicle), dedicato ai veicoli commerciali elettrici del marchio.
Kia torna nel mondo dei veicoli commerciali con il progetto PBV. Che cosa rappresenta davvero questa iniziativa?
È una scelta molto forte da parte di Kia. Non stiamo semplicemente tornando nel mercato dei veicoli commerciali con un nuovo prodotto, ma con qualcosa di molto più ampio.
Kia non vuole creare l’ennesimo van elettrico. Vogliamo offrire ai clienti qualcosa che prima non esisteva: una piattaforma progettata fin dall’inizio per rispondere alle esigenze della mobilità professionale e privata, sia per il trasporto di persone sia di merci.
Quanto conta il fatto che la piattaforma sia nata esclusivamente elettrica?
Conta tantissimo. Un veicolo nato elettrico permette di sfruttare gli spazi in modo completamente diverso rispetto a un mezzo termico convertito successivamente all’elettrico.
Questo significa maggiore capacità di carico, migliore abitabilità e anche vantaggi dinamici molto concreti. Il PBV ha un raggio di sterzata di appena 5,5 m, tra i migliori della categoria, e offre una maneggevolezza davvero unica.
Kia PV5 Cargo, la prova su strada
Modularità e scalabilità sembrano essere concetti chiave del progetto.
Assolutamente sì. La piattaforma nasce già pensando a dimensioni, lunghezze e configurazioni differenti. Può adattarsi a chi cerca la massima autonomia ma anche a chi lavora in contesti urbani congestionati e ha bisogno di compattezza e agilità.
Tutto il progetto è stato sviluppato per essere modulare fin dalla struttura in acciaio, con l’obiettivo di ridurre i costi e migliorare il total cost of ownership per il cliente.
Oltre all’elettrico, quanto pesa la componente digitale?
È centrale. Tutto il sistema infotainment è connesso e permette aggiornamenti software da remoto, diagnosi a distanza e, in futuro, anche sistemi di assistenza preventiva. Stiamo lavorando affinché il veicolo possa anticipare eventuali problemi prima ancora che diventino un fermo macchina reale per il cliente.
Kia PV5 Cargo, la prova su strada
Kia in Italia è storicamente legata alle auto. Come cambia la rete con l’arrivo dei PBV?
Le competenze sono fondamentali. Con l’elettrico abbiamo già investito molto nella formazione della rete, ma il mondo dei commerciali introduce esigenze completamente diverse.
Chi lavora con un veicolo commerciale non può permettersi lunghi fermi tecnici. Per questo abbiamo selezionato una parte della nostra rete che ha già esperienza con clienti business e che può offrire servizi più evoluti.
Che tipo di servizi offrirà la rete dedicata?
Parliamo di concessionari con orari estesi, maggiore flessibilità e strumenti specifici. Abbiamo sviluppato, per esempio, sistemi di self check-in e check-out tramite kiosk, utilizzabili anche fuori dagli orari di apertura.
In più, dal nostro centro tecnico possiamo supportare da remoto le diagnosi dei dealer, anche con strumenti basati sull’intelligenza artificiale che aiutano a velocizzare l’individuazione dei problemi.
Kia PV5 Cargo, la prova su strada
Il progetto PBV guarda anche alla gestione delle flotte?
Sì, ed è un aspetto fondamentale. Per il piccolo cliente o il professionista c’è già l’app Kia, che permette di monitorare il veicolo o una piccola flotta.
Per le aziende più strutturate abbiamo invece un portale B2B dedicato e una piattaforma di fleet management multi-brand. Questo significa che un fleet manager può controllare anche veicoli di altri marchi all’interno dello stesso ecosistema.
Dopo il PV5 arriveranno altri modelli?
Il Kia PV5 è solo il primo passo. Il lancio del PV7 è previsto nel 2027, mentre il PV9 arriverà nel 2029.
La Casa madre ha già annunciato oltre 40 varianti di prodotto, alle quali si aggiungeranno allestimenti sviluppati localmente insieme ai nostri partner per rispondere alle esigenze specifiche del mercato italiano.
Fotogallery: Kia PV5 Cargo, la prova su strada
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