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Dalla storia al futuro: così cambia una vecchia icona

Dopo SUV e crossover, MG riscopre una compatta elettrica più simpatica e riconoscibile: vi spiego perché il design conta

Dalla storia al futuro: così cambia una vecchia icona
Foto di: Motor1 Italia visual (AI-assisted)

Per molti automobilisti europei MG è tornata soprattutto attraverso SUV, crossover e modelli elettrici razionali, spesso convenienti e concreti, ma non sempre capaci di costruire un immaginario immediatamente riconoscibile.

Con la GO!, presentata a Goodwood insieme alla D-SUV Cyber Concept, il marchio sembra provare un movimento diverso: non soltanto occupare segmenti di mercato, ma recuperare una parte differente della propria identità, partendo dalle vetture compatte sportive.

Una piccola MG deve avere carattere

La MG GO! non è interessante solo perché anticipa una futura compatta elettrica per l’Europa, ma perché prova a dare a MG un volto meno generico. Il frontale è pulito, le proporzioni sono raccolte e l’insieme suggerisce un’auto urbana più personale che aggressiva.

Il riferimento alla tradizione non passa attraverso una copia del passato, ma attraverso una certa idea di compattezza sportiva e accessibile: superfici semplici, tetto contrastante, montanti evidenti e una carrozzeria che cerca simpatia senza rinunciare a un minimo di tensione.

Mini Aceman

C'è qualche analogia tra la GO! e la Mini Aceman, oltre il motore elettrico: basta guardare le soluzioni per il frontale, il montante anteriore -qui con la zona vetrata che continua anche nel lunotto, il cofano quasi orizzontale, il tetto a contrasto. La MG, tuttavia, ha forte connotazione dinamica, che in parte potrebbe sparire in una versione standard

Foto di: Hersteller
Abarth 600e Competizione

Per avere una vettura compatta e sportiva elettrica, in ambito Fiat c'è l'Abarth 600e Competizione; il nome è classico, anche se con la 600 storica le analogie sono minime. Abarth contribuisce all'allestimento sportivo, mentre con la GO! l'analogia di forme è soprattutto nella coda e nel taglio del montante posteriore

Foto di: Abarth

La memoria non è solo roadster

Quando si parla di MG, il pensiero corre subito alle sportive storiche del "Morris Garage", come le varie versioni di MGA e le numerose versioni di MGB, alla quale in parte anche la GO! si ispira; se vogliamo, la recente Cyberster ha intanto riportato in chiave elettrica e moderna l’idea della roadster britannica. Ma nella memoria di molti europei esistono anche MG più piccole, popolari e quotidiane, spesso nate da basi molto semplici.

La Metro, per chi l’ha vissuta da ragazzo, raccontava bene questa idea: una compatta accessibile, dalla carrozzeria normale, che nella versione MG acquistava subito più carattere. Poi c’era l’estremo opposto, la spettacolare MG Metro 6R4: nata per i rally di Gruppo B, non ebbe una carriera particolarmente vincente, ma costruì un’immagine potentissima.

MG Cyber Concept

A Goodwood c'è anche la MG Cyber Concept, che di fatto è un SUV, ma che si guarda nella parte superiore mantiene tutto il dinamismo di una coupé: siamo sempre nell'ottica del nuovo linguaggio MG

Foto Di: MG
MG EXE181 Concept

La MG EXE181 Concept, presentata nel 2024, riprende in chiave elettrica e visionaria la storica EX181 del 1957: non una sportiva stradale, ma un esercizio aerodinamico estremo, utile a ricordare che nel DNA MG non ci sono solo piccole roadster, ma anche ricerca, record e immaginazione tecnica.

La sfida con MINI è inevitabile

Il confronto con MINI Aceman nasce quasi spontaneo, perché anche MINI lavora su un oggetto urbano elettrico, corto e molto caratterizzato. Aceman però nasce dentro un marchio che vive da sempre di icona, proporzioni, dettagli circolari e continuità visiva molto forte.

Qualcuno ha visto anche affinità stilistiche con l'attuale Fiat 600, soprattutto per l'andamento della coda, mentre un discorso simile a MINI può essere fatto con la compatta sportiva Alpine A290, derivata dalla riedizione moderna della 5 elettrica: anche in questi casi il richiamo è a modelli storici di riferimento.

MG deve fare il percorso opposto: non conservare un’icona, ma ricostruire un linguaggio. Per questo la GO! non può limitarsi a essere economica o razionale; deve trovare una personalità abbastanza chiara da distinguersi tra le elettriche compatte europee.

MG Metro 6R4

Associata al marchio MG, la Metro 6R4 è una delle diverse vetture da rally del celebre gruppo B ad avere un'elaborazione vistosa e racing, molto di più rispetto alla Metro di serie. Nella vettura sono molto vistose le appendici aerodinamiche, ma si riconosce comunque la piccola Metro, vettura leggera e di grande diffusione

La MG Cyberster di fronte alla Goodwood House

Anche la MG Cyberster ha debuttato al Festival di Goodwood nel 2024: un modo per associare nuovamente il marchio MG ad una sportiva elettrica dalle linee sportive e originali; uno dei primi segnali del cambio di rotta del marchio

Goodwood come dichiarazione d’identità

Non è casuale che MG abbia scelto Goodwood per mostrare GO! e Cyber Concept. Per un marchio oggi controllato da SAIC, ma ancora carico di memoria britannica, quel contesto serve a ricollegare tecnologia, sportività e cultura automobilistica in un’immagine coerente.

La Cyberster ha già dimostrato che MG può usare la memoria senza limitarsi a rifare una vecchia MG. La GO! potrebbe compiere lo stesso passaggio in una dimensione molto più quotidiana: non una piccola sportiva estrema, ma una compatta normale, europea per proporzioni e uso, capace però di conservare un carattere riconoscibile.

Fotogallery: MG GO!