Il carburante HVO arriva sulle flotte BMW grazie a Enilive
L’intesa tra BMW ed Eni punta sulla decarbonizzazione dei trasporti con un diesel rinnovabile utilizzabile sui motori già approvati
Il Gruppo BMW ed Eni hanno annunciato un accordo per utilizzare il carburante rinnovabile HVOlution, prodotto da Enilive, per ridurre le emissioni del trasporto su strada sfruttando una soluzione già disponibile e compatibile con diversi motori diesel esistenti.
L’HVO (Hydrotreated Vegetable Oil), lo ricordiamo, è un biocarburante ottenuto da materie prime rinnovabili al 100%, come oli esausti e residui di origine biologica. Secondo i dati forniti da Enilive, nel 2025 il prodotto ha consentito una riduzione media delle emissioni di CO2 equivalente del 79,5% lungo l’intera filiera rispetto al gasolio fossile di riferimento.
Il carburante può essere utilizzato senza modifiche ai veicoli o alla rete di distribuzione, caratteristica che lo rende una soluzione immediatamente applicabile per diminuire l’impatto ambientale dei veicoli già in circolazione.
Le flotte BMW sperimentano il carburante rinnovabile in Europa
L’accordo prevede l’impiego di HVO puro nelle flotte aziendali BMW che percorrono le strade di Italia, Germania e Austria, Paesi nei quali è disponibile attraverso una rete di circa 1.700 stazioni di servizio Enilive. BMW Group, il costruttore automobilistico tedesco noto per i marchi BMW, MINI e Rolls-Royce, ha già avviato flotte dimostrative e di sviluppo alimentate esclusivamente con questo tipo di carburante.
BMW sceglie l’HVO Enilive per le flotte aziendali
All’interno del progetto viene inoltre studiato un sistema per garantire la tracciabilità completa del carburante utilizzato. I dati dei rifornimenti dei veicoli vengono confrontati con quelli dei sistemi di pagamento delle flotte, così da associare con precisione ogni rifornimento al singolo mezzo e monitorare il consumo di HVO.
BMW ha approvato l’utilizzo dei carburanti diesel HVO conformi allo standard europeo EN 15940 sui propri modelli diesel immatricolati dalla fine del 2014 e dotati di motori diesel di generazione B. Per aumentare la conoscenza dei biocarburanti tra gli automobilisti, BMW Italia offrirà inoltre un voucher Enilive HVOlution ai clienti che acquistano nuove vetture diesel del marchio.
BMW ed Enilive puntano sui carburanti alternativi per ridurre la CO₂
La collaborazione rientra nella strategia di BMW che considera necessario utilizzare più tecnologie per diminuire le emissioni lungo tutta la catena del valore. Secondo il costruttore, in Europa circolano oltre 250 milioni di veicoli che possono beneficiare di una maggiore diffusione dei carburanti rinnovabili, contribuendo a una riduzione delle emissioni anche prima della completa transizione verso nuove forme di alimentazione.
Martin Kaufmann, responsabile dello sviluppo dei sistemi di propulsione del gruppo tedesco, ha spiegato che la collaborazione con Eni permette di unire l’utilizzo dei veicoli BMW nelle flotte aziendali con lo sviluppo di carburanti rinnovabili disponibili già oggi.
Vedi tutte le notizie su Motor1 Pro Stefano Ballista, amministratore delegato di Enilive, ha sottolineato come l’intesa rappresenti un esempio di collaborazione tra industria automobilistica e settore energetico. Le bioraffinerie Enilive di Venezia e Gela utilizzano principalmente materiali di scarto e residui, tra cui oli alimentari esausti e grassi animali, per produrre HVO. Essendo un carburante “drop-in”, cioè utilizzabile nei motori compatibili senza interventi tecnici, può contribuire alla riduzione delle emissioni del trasporto senza richiedere cambiamenti alle infrastrutture esistenti.
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