La prova in anteprima della Geely E2, l'auto più venduta in Cina
È una segmento B da città ma dentro è super spaziosa e ha tanta tecnologia. Il prezzo? Da 20.900 euro
Sono a Parigi per il Salone dell'Auto e, tra le novità più interessanti da scoprire, ho avuto la possibilità di salire per la prima volta a bordo della nuova Geely E2 e di guidarla per qualche chilometro. Un contatto breve che, però, mi ha permesso di farmi una prima idea di un'auto su cui Geely punta molto per crescere in Europa.
Il motivo è semplice: è una piccola elettrica che dovrebbe arrivare in Italia nell'autunno 2027 con un prezzo di partenza di circa 21.000 euro, una cifra che la rende molto interessante per chi cerca un'auto a zero emissioni, piccola ma al tempo stesso spaziosa, da utilizzare tutti i giorni soprattutto in città. Ma com'è fatta e, soprattutto, come si guida? Ecco le mie prime impressioni.
Sembra più grande di quanto sia in realtà
La Geely E2 punta su un design essenziale con superfici pulite e forme arrotondate che le danno un aspetto moderno. La carrozzeria è a cinque porte e le dimensioni sono compatte: è lunga 4,13 metri, larga 1,81 e alta 1,58, misure che la rendono adatta sia agli spostamenti urbani che ad affrontare anche percorsi più lunghi. Il progetto è frutto del lavoro congiunto dei centri stile Geely in Cina e in Italia e si basa sulla piattaforma GEA, acronimo di Global Intelligent New Energy Architecture, dedicata ai modelli elettrificati del gruppo.
Geely E2 (2026), il posteriore
Il frontale è caratterizzato da un profilo sinuoso che ricorda idealmente un sorriso e da gruppi ottici a LED dal disegno affusolato. Le linee proseguono lungo una fiancata pulita dove le maniglie a filo e i cerchi dal disegno a quadrifoglio contribuiscono a rendere più personale l'insieme. Dietro, i fari a LED si integrano nelle forme della carrozzeria allungandosi quasi ad abbracciare la fiancata.
Per essere una segmento B, dentro è fatta molto bene
L'abitacolo della Geely E2 punta su un'impostazione minimalista con una plancia dalle linee essenziali e una forte presenza della tecnologia. Il fulcro dell'ambiente è il sistema multimediale che raccoglie in un'unica interfaccia le principali funzioni, dalla navigazione alla musica passando per la climatizzazione e le impostazioni di bordo. Il software è aggiornabile over-the-air e offre una serie di contenuti per l'intrattenimento che comprendono giochi e anche il karaoke.
Geely E2 (2026), gli interni
Al di là della componente digitale, il progetto cerca di sfruttare al meglio lo spazio disponibile. Il bagagliaio è molto grande, da 375 litri, e dietro anche due adulti siedono molto comodi. Sotto il cofano c'è il "secondo bagagliaio", il frunk, da 70 litri, e dentro ci sono ben 36 vani portaoggetti.
Le prime sensazioni sono positive
Per questo brevissimo test ho avuto tra le mani una E2 nella configurazione più ricca, in allestimento top di gamma (era davvero completa di tutto) e con la batteria grande da 47 kWh di capacità. Al momento del lancio si potrà scegliere tra questa e una più piccola da 35 kWh, con l'autonomia delle due versioni che è rispettivamente di circa 250 e di circa 350 km secondo il ciclo WLTP. La trazione è posteriore e il motore è da 60 kW di potenza, circa 82 CV, per uno scatto da 0 a 100 km/h in circa 12 secondi e una velocità massima limitata a 130 km/h.
Geely E2 (2026), la prova su strada
Il primo elemento che mi ha colpito della E2 è la progressività dei comandi. Nonostante sia un’elettrica, per cui con la coppia disponibile fin da subito e una risposta dell’acceleratore potenzialmente immediata, reagisce in maniera molto fluida e progressiva. Non c’è quell'effetto on-off che spesso si trova sulle piccole elettriche, e si riesce così ad accelerare in modo graduale, senza strappi. E questo rende la guida particolarmente piacevole soprattutto in città.
Ho apprezzato anche la visibilità: i montanti anteriori sono piuttosto sottili e permettono di avere un buon campo visivo, mentre anche dietro si riesce a vedere abbastanza bene nonostante il montante posteriore sia più massiccio. La coda, infatti, scende in maniera piuttosto verticale, e a questo si aggiungono sensori e telecamere che aiutano nelle manovre.
Geely E2 (2026), la prova su strada
Lo sterzo, come accade su molte auto cinesi, è estremamente leggero per i miei gusti. Questa caratteristica, però, non significa necessariamente poca precisione. Non ha uno sterzo particolarmente diretto, ma è abbastanza preciso e soprattutto molto comodo da utilizzare tanto da riuscire, nel traffico, a manovrare praticamente con un dito.
Ho provato la macchina anche su strade non perfettamente lisce e devo dire che l’assetto mi è sembrato piuttosto equilibrato. La risposta delle sospensioni è piacevole, assorbono bene le sollecitazioni ripetute mentre quelle più secche si avvertono maggiormente senza però risultare troppo fastidiose. Positiva anche la sensazione al pedale del freno: la prima parte della corsa è forse un po’ spugnosa, ma siamo sostanzialmente nella media rispetto ad altre vetture dello stesso segmento.
Geely E2 (2026), la prova su strada
Il prezzo della Geely E2
La Geely E2 è disponibile in Italia con prezzi a partire da 20.900 euro per la versione in allestimento base con batteria piccola. Per la "base" con batteria grande ne servono 2.000 in più, e aggiungendone altri 2.000 ci si porta a casa la top di gamma.
Fotogallery: Geely E2 (2026)
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