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Perché Safilo punta su KINTO e 350 Toyota e Lexus per la sua flotta aziendale

L’accordo quadriennale affida a KINTO oltre 350 vetture Toyota e Lexus per la flotta Safilo in Italia e area EMEA

KInto e Safilo partner di mobilità
Foto di: Toyota
Francesco Stazi Francesco Stazi

KINTO estende il rapporto commerciale avviato nel 2023 con Safilo, il gruppo veneto degli occhiali. Alla collaborazione si aggiunge ora la gestione dell'intera flotta aziendale Toyota e Lexus. L'accordo, della durata di quattro anni, porterà oltre 350 vetture tra Italia e area EMEA.

Le prime consegne sono già avvenute nella sede di Padova del Gruppo Safilo. Il piano prevede 150 veicoli per la flotta italiana e altri 200 destinati alle sedi europee, con una gestione coordinata centralmente.

Come si divide la nuova flotta

Dei 350 veicoli complessivi, 150 restano in Italia mentre i rimanenti 200 vanno alle sedi EMEA (Europa, Medio Oriente e Africa) del gruppo. La formula scelta è il noleggio che Safilo utilizza per rinnovare il proprio parco auto con modelli della gamma multi-tecnologica di Toyota e Lexus.

Il coordinamento della gestione, sia per i mezzi italiani sia per quelli europei, fa capo alla sede di Padova. Secondo KINTO, è la stessa base da cui passa anche l'integrazione delle tecnologie del gruppo Toyota con i servizi di mobilità pensati per le aziende su scala locale e internazionale.

Il carpooling già attivo prima dell'accordo sulla flotta

Prima di arrivare alla gestione dei veicoli aziendali, KINTO e Safilo avevano già lavorato insieme sul fronte della mobilità condivisa. Nel 2023 è partito il servizio di carpooling aziendale, il primo tra quelli KINTO attivati presso le sedi del gruppo.

La piattaforma permette ai dipendenti di condividere gli spostamenti casa-lavoro. Secondo KINTO, il servizio contribuisce a ridurre consumi ed emissioni e si inserisce negli obiettivi di sostenibilità che Safilo persegue nel percorso di transizione verso una mobilità a minore impatto ambientale.

Per Federico Barbato, Sales & Business Origination General Manager di KINTO Italia, il caso Safilo ha un valore particolare per l'azienda.

"Quando si incontrano organizzazioni che condividono la stessa attenzione ai temi della sostenibilità e dell’innovazione, è possibile sviluppare progetti di lungo periodo capaci di generare un impatto positivo concreto e duraturo",

ha dichiarato Barbato.

L'operazione rientra nella strategia con cui KINTO ha chiuso un 2025 di crescita sul fronte dei noleggi e dei servizi digitali per le aziende.

Il marchio ha già portato formule simili in contesti diversi, dalla mobilità sostenibile per il Vaticano alle auto condivise di Venezia, segno di un'offerta che spazia dal noleggio a lungo termine al car sharing fino alle app per gli spostamenti quotidiani.