Mercedes Classe A 200 CDI Premium, al volante della Stella che mancava
Ha personalità da vendere, ma è anche divertente da guidare. Costa meno delle concorrenti, ma ha il bagagliaio un pò piccolo
SI FA NOTARE
È il design, naturalmente, a far la parte del leone. La nuova Classe A è “rivoluzionaria” non soltanto perchè cambia il DNA del modello (da monovolume a due volumi sportiva), ma anche e soprattutto perchè rinnova lo spirito di un marchio che mai aveva osato disegnare un'auto così attraente. Dove per “attraente” intendiamo che è disegnata per attirare gli sguardi - possibilmente invidiosi - attraverso linee muscolose, un frontale arrogante e un posteriore acquattato al suolo che tutto ricorda tranne che una Mercedes. E, infatti, questa quest’auto è la prima Mercedes disegnata per piacere anche a quella categoria di pubblico rimasto troppo spesso lontano dai prodotti di Stoccarda: i giovani. Un numero su tutti riassumo tale mutazione genetica: la nuova Classe A è più bassa di 16 centimetri rispetto alla precedente generazione. E anche le altre dimensioni rientrano ora nella media della categoria delle compatte con 4,29 metri di lunghezza (la BMW serie 1 è lunga 4,32 metri), 2,69 di passo e 1,78 di larghezza.AMBIENTE SPORTIVO
L'auto è sexy fuori, ma sa farsi piacere pure dentro. L'impostazione della plancia a T, fa il verso alla SLS ed è adornata dalle bocchette di areazione anni ’60, belle da vedere e pratiche da utilizzare. Poi ci sono i sedili sportivi di serie, con poggiatesta integrato davanti e dietro, che con la loro forma avvolgente fanno molto auto sportiva, con tanto di effetti speciali per sorprendere i passeggeri in notturna: le feritoie presenti sotto ai poggiatesta sono illuminate da una luce ambrata. La qualità dei materiali è notevole e può essere incrementata con le varie personalizzazioni disponibili per i sedili, plancia e pannelli porta. Il tocco hi tech lo da invece lo schermo a forma di tablet che pare galleggiare al centro della plancia, una soluzione d'effetto nonché efficace in termini di visibilità. Le tante ricercatezze stilistiche non devono però far pensare che siano cambiate le abitudini di Casa Mercedes: nel bene e nel male l'ergonomia dei comandi è quella tradizionale con il freno a mano (elettronico) che si innesta sempre dalla sinistra del volante, la manopola per controllare il navigatore o comunque il sistema infotelematico sul tunnel centrale e il resto dei pulsanti suddivisi in modo razionale fra centro plancia e volante. Giusto i comandi del climatizzatore sono un po’ infossati, ma ci si fa l’abitudine.L’abitabilità è buona davanti e discreta per chi siede dietro, con il “classico” terzo adulto scomodo anche a causa del tunnel piuttosto pronunciato. I sedili sportivi tutti d’un pezzo e le superfici vetrate sacrificate in nome del design limitano la visibilità dei passeggeri, ma al contrario di quello che si potrebbe credere l’effetto non è opprimente. E' piccolino, invece, il bagagliaio e soprattutto difficile da sfruttare a causa della bocca d’accesso ristretta dai fianchi alti della carrozzeria. Sula carta sono 341 litri contro i 360 della BMW Serie 1 e i 365 della nuova Audi A3.
COME VA
Il posto guida della Classe A calza come un guanto. E’ il vantaggio dei sedili sportivi che Mercedes ha previsto di serie su due allestimenti su tre (Sport e Premium) e “avvolgono” chi siede davanti dalla testa alle gambe. La seduta bassa favorisce una guida raccolta, ma la posizione può essere ampliamente personalizzata in base ai propri gusti (si può regolare tutto tranne il poggiatesta che è integrato). Fin qui le sensazioni da fermi che creano non poche aspettative sul comportamento stradale. Ma la Classe A non delude, dimostrando qualità impensabili per una Mercedes a trazione anteriore: è agile nonostante il peso non particolarmente contenuto (oltre 1.400 kg), precisa nell’inserimento in curva che viene assecondato da un assetto piatto, ma mai eccessivamente rigido. Il che dipende anche dall’allestimento che si sceglie: i progettisti hanno previsto 3 tipologie di taratura: Comfort, Sportiva e AMG Sport. Noi abbiamo guidato una Classe A 200 CDI 136 CV Sport dotata di omonimo assetto (optional), un livello intermedio che abbinato ad una gommatura spalla 40 con cerchi da 18 pollici e in già in grado di regalare buone soddisfazioni. Ci piace il feeling allo sterzo che è, ovviamente, a controllo elettrico; la sensibilità però non è personalizzabile a differenza di Audi A3 e Volvo V40 e per ottenere una risposta più precisa è prevista solo per la motorizzazione top di gamma A250. La motricità è eccellente e per metterla in crisi ingenerando il sottosterzo tipico delle “tutto avanti” bisogna spingerla oltre il limite. Capitolo motore non possiamo che elogiare questo diesel da 1,8 litri abbinato ad un cambio manuale a sei marce (optional c’è il doppia frizione 7G-DCT a 2.200 euro). La rotondità di funzionamento invidiabile, con una progressione costante fino ai 4.300 giri, permette di riprendere velocità anche con i rapporti più alti senza la minima esitazione. Il che avvantaggia i consumi dichiarati sulla carta in appena 4,3 litri ogni 100 km. Noi su un percorso misto di circa 100 chilometri abbiamo fatto segnare al computer di bordo una media di 5,4 litri. E non abbiamo viaggiato con il piede troppo leggero. Il cambio manuale ha una manovrabile turistica, con escursioni piuttosto lunghe e non rinuncia ad un vezzo Mercedes secondo noi fastidioso: la retromarcia si inserisce tirando (innaturalmente) la leva verso l'alto. Le prestazioni assicurate dai 136 CV sono buone con un tempo di accelerazione 0-100 km/h dichiarato in 9,3 secondi e una velocità massima di 210 km/h. Certo, la sensazione è che con le qualità stradali della nuova Classe A si potrebbero gestire efficacemente potenze ben più elevate, erogate magari da motori benzina (come la A250 da oltre 200 CV), ma di questi tempi per rapporto prestazioni/costi di gestione questa motorizzazione è quella più indicata.QUANTO COSTA
Il prezzo della Classe A200 CDI in allestimento Sport è di 28.400 euro. L’equipaggiamento di serie è piuttosto completo: tutte le Classe A sono dotate di 7 airbag, (compreso quello per le ginocchia del guidatore), vetri elettrici, climatizzatore, start/stop, ma anche Attention Assist (il sistema che riconosce e segnala la stanchezza del guidatore) e Collision Prevent Assist (allerta il guidatore del mancato rispetto della distanza di sicurezza). L’allestimento Sport aggiunge cerchi in lega da 17 pollici, il volante in pelle, autoradio con connettività USB e svariate rifiniture che migliorano la resa estetica dell’auto, dentro e fuori. Il problema è dato dalla lista degli optional, lunghissima e piena di tentazioni. Di seguito citiamo solo gli accessori più importanti: il sistema di navigazione satellitare (871 euro se si scegle l’impianto Becker; oltre 3.000 se si sceglie il Comand Mercedes che può anche navigare su internet),il Drive Kit Plus per Apple che consente di usare l’iPhone per controllare le principali funzioni dell’impianto infotelematico (702 euro), i fari Bixeno (da 1.022 euro), il sistema di assistenza al parcheggio Park Assist (823 euro), la retrotelecamera (351 euro), il tetto apribile panoramico (1.065 euro) e il Pre Safe (410 euro). E poi ci sono le personalizzazioni estetiche che vanno dalla scelta del rivestimento dei sedili (la pelle ecologica costa 290 euro, quella vera parte da 1.270 euro) al colore della carrozzeria: un metallizzato tradizionale costa 660 euro; ma se vi piace la vernice opaca (si chiama "Grigio Montagna magno designo") come quella che vedete nelle foto dovete mettere in conto 2.118 euro.Fotogallery: Mercedes Classe A 200 CDI Premium, al volante della Stella che mancava
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