Mercedes Classe A (2015), perché comprarla... e perché no [VIDEO]
La tedesca si rifà il look: frontale, gruppi ottici e contenuti tecnologici nuovi
Tre/quattro anni. Il ciclo di vita medio di una generazione di auto e se la matematica non è un’opinione, ne sono passati proprio tre dall’arrivo della nuova Classe A che aveva lasciato orfana una certa clientela, affezionata all’impostazione da utilitaria compatta del modello precedente. Con il restyling, Mercedes non cambia strada e punta a confermarne il successo rimettendo mano alle linee e agli equipaggiamenti della sua Classe A per aggiornarla con le ultime novità del mercato. Vediamole quindi tutte in questo #perchecomprarla.
Pregi e difetti?
L’estetica presenta alcuni ritocchi come il muso che è più “appuntito” e la calandra ridisegnata con una trama ad effetto 3D. Il posteriore è bello compatto e senza troppi fronzoli: sia il tetto che il paraurti convergono idealmente verso il lunotto. I gruppi ottici sono stati ridisegnati e i tubi di scarico ora sono inglobati nel paraurti per darle un’aria sportiva ma anche pulita ed elegante. In più su questo esemplare c’è il pacchetto estetico AMG che include i cerchi marchiati e altri dettagli qua e là. All’interno lo spazio è suffficiente per poter pensare a qualche viaggietto, peccato per il bagagliaio che ha una capienza di 341 litri e si piazza poco sotto le sue dirette concorrenti. La qualità dell’abitacolo è molto buona, sulla scia dei miglioramenti delle ultime Mercedes, e la sensazione di hi-tech è aumentata dallo schermo in “stile tablet” che sovrasta la plancia. Lo schermo da 8” è l’interfaccia del Comand Online (circa 2.000 euro di optional), ossia il sistema multimediale che ha la funzione navigazione, telefono, audio, video e in questo caso anche Internet, che sfrutta la rete dati del vostro smartphone. Il Controller e i tasti li definirei quasi soffici al tatto perchè hanno una bella resa; La navigazione è precisa, il sistema capisce ogni indicazione senza problemi. La Classe A in città non delude, anche scegliendola con l'assetto sportivo. Lo sterzo e il cambio sono fluidi così come la risposta del motore, un 2.100 a gasolio da 136 CV. Non è un fulmine, ma quest auto non si può definire noiosa tra le curve perché lo sterzo è rapido e preciso in ingresso. In questo esemplare c’è anche il DYNAMIC SELECT con cui è possibile scegliere tra 4 programmi di guida: comfort, individual, eco e sport, che cambiano il comportamento della vettura: viene modificata curva di coppia, la taratura del cambio, dello sterzo e climatizzazione. Costa circa 100 euro maè disponibile solo sulle versioni con cambio automatico che ha una prezzo di più di 2.000 euro. Quando si viaggia in strada extraurbana o autostrada si apprezzano tantissimo il cambio automatico doppia frizione a sette marce, perchè è veloce quando glielo si chiede ma preciso nel scegliere le marce quando si vuole viaggiare tranquilli, e anche il cruise control adattivo, che è di serie su questa A 200 d. I principali difetti invece sono il già accennato bagaglio che è piccolo per la categoria, i comandi del climatizzatore sono piazzati un po’ troppo in basso e il fatto che la funzione del clima automatico bizona si debba pagare a parte; infine alcune plastiche, come quella del cassetto portaoggetti e del tunnel centrale sono poco piacevoli al tatto per un auto premium.
Qual é la versione migliore?
Sono due in base alle priorità: la A 200 d per consumi e costi di gestione bassi, oppure la A 220 d da 177 CV, se preferite prestazioni più elevate. Oppure per chi percorre pochi Km all’anno e per lo più in città, si può puntare sul benzina 1.6 da 156 CV della A 200. La scelta degli allestimenti dipende ovviamente da budget e preferenze.
Fotogallery: Mercedes Classe A, un restyling in punta di LED
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