Fresca di restyling, cala un po’ nella potenza ma guadagna coppia e, soprattutto, si conferma divertente e senza eccessi

Anche per l'Audi TT è arrivato il primo anniversario di una certa importanza: 20 anni da quel 1998 in cui debuttò la prima - e per qualcuno impareggiabile, stilisticamente parlando - generazione. Un’occasione che non si poteva non festeggiare, seppur senza troppa enfasi, almeno con un restyling, anche perché le tempistiche erano quelle giuste per rinfrescare un prodotto sul mercato da qualche anno. Ciliegina sulla torta, il luogo scelto per la presentazione: la mitica Isola di Man, quella su cui si corre il Tourist Trophy. 

Com’è

Cogliere le differenze non è così immediato: i designer sono intervenuti, con mano leggera, sui dettagli da cui non si poteva più prescindere per adeguare la macchina al family feeling con il resto della produzione. Ecco dunque la nuova firma luminosa mentre il single frame acquisisce spessore, tridimensionalità. Altri ritocchi interessano le prese d’aria nella fascia bassa del paraurti e qualche altro dettaglio qua e là. Pochi tocchi, insomma, dove serviva di più. Quanto all’interno, permettetemi una piccola parentesi. Prima di salire sulla TT ho guidato per due giorni un'Audi Q8. La sensazione di tornare indietro, sulla coupé, è netta, ma non per forza negativa. Tutto ciò che sul mega SUV coupé è compito dei touchscreen, qui viene assolto dai cari vecchi pulsanti. Di quelli belli, in stile Audi. In metallo e zigrinati, si abbinano alla perfezione alle bocchette in stile aeronautico. Insomma, può essere che io abbia gusti all’antica, ma se è vero che l’impatto dei display è molto più scenografico, questo approccio non mi stancherà mai. A maggior ragione su una sportiva. Compatta e sportiva, la TT non rinuncia comunque a una buona dotazione di sicurezza. Volendo si possono avere l’active lane assist, che agisce sullo sterzo per riportare verso il centro della corsia, quando si sta per cambiare corsia senza aver inserito l’indicatore di direzione. Non mancano poi la frenata automatica d’emergenza, il riconoscimento della segnaletica stradale e il park assist. Manca, questo sì, il cruise control adattivo.

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Come va

Prima di parlare della TTS, comprenderete, una menzione se la merita l’Isola di Man. Sul suo asfalto si corre il leggendario Tourist Trophy, la corsa motociclista su strada più pazza del mondo, che si vince a più di 210 km/h di media su un fondo sconnesso, che i migliori conoscono tombino per tombino, avvallamento per avvallamento. Per mia fortuna, qui ho guidato con quattro ruote (motrici) sotto di me. Tenuta e stabilità della TTS sono di livello altissimo e, con la strada chiusa, si raggiungono velocità da sogno. Il tutto, con la sensazione di avere sempre tutto sotto controllo, grazie anche alle sospensioni a controllo elettronico che smorzano a dovere praticamente di tutto. Quanto al motore, si tratta di un’evoluzione importante del 4 cilindri 2.0 turbo: i CV scendono da 310 a 306, ma la coppia cresce da 380 a 400 Nm. Gli ingegneri di Ingolstadt, per rispettare le normative anti-inquinamento sempre più severe, tra le altre cose hanno installato il filtro antiparticolato. Quanto alle sensazioni, è inutile che ve lo dica, i 4 CV in meno davvero non si sentono. La spinta è decisa fin da 1.500 e la progressione non conosce flessioni fino a quota 5.500, con il cambio a doppia frizione e 7 rapporti che mette sempre la marcia giusta nel momento giusto… Le notizie migliori arrivano però tra le curve, perché se è vero che la sicurezza e la prevedibilità vengono prima di tutto, non si può non notare la piacevole aggiunta di un leggero, progressivo sovrasterzo che emerge in fase di rilascio o semplicemente quando si sterza in maniera un po’ più brusca del normale.

Audi TTS, la prova sull'Isola di Man

Curiosità

Si diceva più in alto dei 20 anni della TT. Per celebrarli, Audi ha creato l’edizione “Audi TT 20 years”. Nome non particolarmente fantasioso, ok, ma ciò che conta è la sostanza, fatta di dettagli che richiamano (sfruttanfo le tecnologie moderne) il concept del 1995, quello da cui tutto ha preso spunto. Ecco dunque la vernice nello stesso color grigio freccia effetto perla, i fari posteriori con tecnologia Matrix OLED, i cerchi a 5 razze da 19 pollici, le pinze dei freni nere e tanto altro ancora.

Audi TTS, la prova sull'Isola di Man

Quanto costa


Al momento della prova i prezzi non sono stati comunicati. Si conoscono però quelli tedeschi: in Germania, la TTS viene venduta a partire da 54.500 euro, 57.500 per la coupé. Con buona approssimazione, si può supporre che in Italia bisognerà aggiungere circa 3-4 mila euro.

Audi TTS Coupé

Lunghezza 4,18 m
Larghezza 1,83
Altezza 1,35
Motore 2.0 TFSI 4 cilindri
Potenza 306 CV
Coppia Massima 400 Nm
Accelerazione 0-100 km/h 4,8 secondi
Velocità Massima 250 km/h
Trazione integrale

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