Potente e sfruttabile, diverte senza troppi pensieri. Lo stile fa discutere, ma il ritorno della capote in tela è vincente.

Una lettera che ha il valore dell'icona, a cominciare dalla Z1 del 1988. Dici Z e per chi ama BMW parli di libertà e vento tra i capelli, parli di Roadster e di cavalli da scaricare a terra. Sensazioni che l'Elica oggi vuole proporre con la sua ultima figlia, la nuova Z4. Roadster nell'animo questa G29 che però, fin dalla sua presentazione ufficiale di Pebble Beach, ha diviso tra favorevoli e contrari.
Sotto il cofano un cuore pulsante a quattro o sei cilindri, a seconda della propria volontà di potenza tra le mani. Non è una sportiva pura, ha il fascino del vento tra i capelli. Sempre che Giove Pluvio desista dai propri propositi...

Com'è fuori

4,32 metri di lunghezza, 1,86 metri di larghezza, 1,30 metri di altezza. La Nuova BMW Z4 cresce nelle dimensioni ma diminuisce nel passo, nonostante le carreggiate allargate. In un certo qual senso, si mostra più matura al netto di numeri e dimensioni. Certo è che quel che balza all'occhio è questo nuovo nuovo corso stilistico ben evidente.

BMW Z4 la prova su strada ed in pista

Che piaccia o meno, dal vivo la sensazione è quella di una Z4 che mantiene la giusta proporzione tra eleganza ed aggressività. Senza dubbio però il piacere di rivedere la capote in tela. E non solo di bellezza si tratta, perché l'abbandono dell'hard top consente un guadagno di 100 litri in termini di capacità del bagagliaio. Se poi vogliamo tornare a parlare di dettagli, in casi del genere non si può fare a meno di sottolineare i cerchi da 19'', le pinze monoblocco a 4 pistoncini in tinta e l'estrattore posteriore la cui funzione però rimane semplicemente estetica.

Com'è dentro

Stile conosciuto, ambiente che fa della tecnologia il proprio credo. La Z4 non sorprende con effetti e colpo d'occhio, ma abbina ratio a cura per il dettaglio, pur perdendosi, in alcuni casi, in piccole minuzie. Un esempio? Il cruscotto digitale da 12,3'' che varia di stile in base alle impostazioni del drive select, davvero di grande effetto, ma forse avremmo preferito delle caratterizzazioni più marcate. Un neo da rimarcare invece, è la poca visibilità del rapporto scelto all'interno del cruscotto stesso. Un carattere più grande avrebbe fatto comodo. Sulla plancia fa capolino il monitor dell'infotainment da 10,25'' questo sì davvero chiaro e di facile utilizzo.

BMW Z4 la prova su strada ed in pista

L'ambiente è high tech, con finiture che esaltano questo concetto, tra cui i tasti di selezione delle dinamiche di guida con un tunnel che riprende le trame del carbonio. Il volante, grande ed evidente, si presta bene in termini di ergonomia e stile.

Piacere di guida

Piove a Vallelunga, alle porte di Roma. Anzi, a dirla tutta è una pioggia leggera e fastidiosa che, tra l'altro, non lava ma sporca l'asfalto. Non la condizione ideale per saggiare le caratteristiche della M40i. Tanto per ricordare due dati, 340 CV di potenza massima e 500 Nm di coppia massima.

Consiglio di inizio giornata: meglio iniziare con un primo giro di assestamento, dunque sospensioni tarate in Comfort e motore in Sport+. Si entra in pista: terza, quarta, quinta in sequenza e si imposta la parabolica dei Cimini, una curva con due punti di corda. Affondo il pedale del gas per chiudere la corda, la Zeta "corica" in compressione sul fianco sinistro, l'elettronica taglia in maniera invasiva: troppo rollio, troppo trasferimento di carico, meglio cambiare subito il setting delle sospensioni in Sport+ in un ambiente controllato come è quello di un circuito.

BMW Z4 la prova su strada ed in pista

Ora è tutta un'altra musica: meno escursione, più lavoro sulla gomma certo, una macchina più piatta, capace di comunicare meglio trasferimenti di carico ed erogazione di questi 340 CV facili e puliti. Ecco, probabilmente uno dei segreti della sfruttabilità della Z4 risiede proprio in questa curva di coppia così piatta e fluida. 

Differenza sottile quanto sostanziale, tanto più che la sensazione percepita è quella di non rendersi fino in fondo conto della velocità raggiunta alla fine del lungo rettilineo prima della curva Campagnano, lunga destra da 180° dove in staccata avverto la bontà dell'impianto frenante. Potente e vigorosa, non aggressiva nella risposta sotto al proprio piede.

Quel che invece apprezzo, è la qualità telaistica di questa Z4. La senti sincera in inserimento, senza resistenze o derive o difficoltà. Dove eravamo rimasti? Alla Campagnano che in uscita ti permette di snocciolare le marce di questo ZF. Innesti precisi, forse meno veloci di quanto ci si attenda. Ecco, questa sensazione è l'ennesima cartina di tornasole di una macchina che, non bisogna dimenticarlo, è una roadster con prestazioni elevate, non è una sportiva pura.

Comfort

Anche perché, se l'animo della Z4 è dato dal vento tra i capelli, pur non potendo abbassare la capote per evidenti questioni atmosferiche, la prova tra le strade del lungolago di Anguillara permette di saggiare in maniera coerente finalmente le sospensioni in comfort. Ed il banco di prova è di quelli probanti: sconnessioni date dagli alberi a bordo strada, buche e carreggiate strette, permettono di verificare la bontà di una macchina la cui risposta delle sospensioni ora offre comfort in una seduta che offre ottima visibilità pur vivendo in basso.

BMW Z4 la prova su strada ed in pista

Per la prova su strada abbiamo avuto a disposizione la 20i. Il quattro cilindri conferma l'anima conferita dall'Elica: la potenza è sufficiente, pur rimanendo "facile", e questo permette di divertire ma anche di guidare in maniera spensierata. Gli ingombri ben percepiti non mettono in difficoltà se non in caso di manovre in retromarcia.

Non potrebbe essere altrimenti per il piccolo lunotto presente. Aiuta in questo però la retrocamera ed i sensori di parcheggio. Ciò che sorprende in positivo però è l'insonorizzazione della capote in tela. Il comfort, quello acustico, è ottimo anche ad andature più veloci.

Curiosità

A Vallelunga, pur sotto la minaccia di Giove Pluvio, non erano presenti solo le BMW Z4 ma anche tutti gli istruttori della Driving Experience della casa dell'Elica che hanno offerto un assaggio di quello che è un corso di guida sportiva e di guida sicura. Dunque a bordo della (romanticamente ultima) BMW Serie 1 118d a trazione posteriore, ci siamo destreggiati in prove di controllo di sovrasterzo ma non solo.

A bordo della Serie 2, abbiamo affrontato esercizi di slalom tra coni e di frenate di emergenza per affinare la giusta tecnica in strada, ed in pista. Corsi che, evidentemente, con le potenze in ballo al giorno d'oggi, consigliamo a chiunque voglia sfruttare l'auto sia nella guida di tutti i giorni che, come mezzo di piacere. Per maggiori informazioni vi rimandiamo al loro sito internet.

Quanto costa

Ultime parole per quanto concerne il prezzo. Si parte dai 43.800 euro per la sDrive20i base, comprendente sia l'IVA che la messa su strada. La sorella maggiore BMW sDrive30i si attesta in un prezzo da 53.100 euro, mentre per la M40i bisogna quantomeno partire da 66.800 euro. Tutti i prezzi, ovviamente, si intendono al netto degli optional. Per tutte le ulteriori informazioni, vi rimandiamo alla pagina riguardante la BMW Z4 di Motor1.com italia.

BMW Z4 M40i

Motore 2998cc , 6 cilindri in linea
Coppia Massima 500 Nm
Trasmissione posteriore
Lunghezza 4.32 metri
Larghezza 1.86 metri
Altezza 1.30 metri
Peso 1.610 kg
Prezzo della versione provata 66.800 euro

Fotogallery: Test nuova BMW Z4