Passare dal termico all’elettrico senza rinunciare a (quasi) nulla è possibile? Vediamo com'è guidarla tutti i giorni a Roma

Mai come in questo caso, i giudizi affrettati risultano essere fuori luogo. Perché, qualunque sia la vostra idea di “elettrico”, trascorrere una settimana con la nuova Fiat 500e potrebbe stupirvi. In bene.

Il nostro Andrea ha condiviso la sua quotidianità con l’elettrica da città della Casa Torinese, in un’alternanza di traffico, accelerazioni e ricariche per le vie della Capitale, di giorno e di notte.

Prima le presentazioni

Lo stile convince già dalla prima occhiata. La 500 rimane sempre lei, una inguaribile romantica, però più matura e consapevole della sua importante eredità. L’elettrica torinese cresce nelle dimensioni e si arricchisce di particolari assai caratterizzanti come il nuovo logo nella calandra frontale, fari a LED con le raffinate sopracciglia superiori incastonate nella carrozzeria e badge 500e disseminati in ogni dove.

Sotto al cofano anteriore è invece alloggiato il motore alimentato da un pacco batterie fornite dalla Samsung dalla capacità di 42 kWh, (37,3 kWh effettivi) che accettano in corrente continua fino a 85 kW dalle colonnine fast. La potenza erogata è di 87 kW o, se preferite alla vecchia maniera, 118 CV, più che sufficienti per assicurare prestazioni vivaci alla 500e che accelera da 0 a 100 km/h in 9 secondi, per una velocità massima di 150 km/h, autolimitati.

Casa-lavoro... e molto altro

7 giorni di vita vissuta tra smart-working, supermercato e, ovviamente il classico itinerario casa-lavoro. Le bellezze della Capitale spesso e volentieri invogliano ad allungare il tragitto e, la 500e, non si è tirata indietro.

Il nostro Andrea ha macinato circa 330 km in una settimana e, se per consumi, autonomia e costi vi rimandiamo al video, dentro alla 500e ci andiamo subito. Un vero e proprio gioiellino: la strumentazione è completamente digitale, ricca di informazioni e dotata del classico tachimetro circolare.

E poi c’è l’altro vero protagonista: il display touch centrale da 10,25 pollici dotato di Uconnect di quinta generazione che, oltre a fornire Apple Car Play e Android-auto senza fili, il suo pregio maggiore è l’intuitività che offre nella gestione delle informazioni legate all’energia.

Questione di cavi

Oltre al cavo con presa Siemens, di serie c’è un secondo cavo con presa di Tipo 2, che accorcia i tempi di ricarica alle colonnine: se infatti da una presa domestica a 2,3 kW l’autonomia aumenta di 11 km ogni ora, il doppio con la wallbox, pensate che con una colonnina fast da 85 kW bastano meno di 30 minuti per ricaricare circa 224 km di autonomia… coi prezzi che passano da 0,25 € al kWh fino a sfiorare gli 80 centesimi di euro per kWh alla colonnina fast.

Tutto questo può essere monitorato in remoto attraverso un’APP appositamente creata da FIAT e che è molto efficace nella fruizione dei dati. Oltre all’autonomia è possibile tenere sott’occhio il proprio stile di guida, le distanze percorse, lo storico settimanale o mensile dei consumi e anche azionare alcuni comandi in remoto della propria 500e, una macchina che in città riesce a farvi innamorare un po’ di più dell’elettrico.

Quanto costa l’elettrico

Il listino della nuova Fiat 500e è compreso tra 26 e 39.000 euro circa, considerando anche la top di gamma Cabrio, con gli incentivi statali che in caso di rottamazione superano di slancio i 10.000 euro. Se però oggi l’acquisto di un‘auto non è più l’unica via, oltre alla condivisione con formule come Carcloud o DreamGarage, in pole position rimane il noleggio.

Qualche esempio? Per la 500e si parla di rate in 36 mesi da 350 euro fino a 550 euro se preferite l’anticipo zero, mentre alla colonnina i costi di ricarica variano tra gli 0,25 € al kWh fino a sfiorare gli 80 centesimi di euro per kWh alla colonnina fast.

Fotogallery: Una Settimana in Elettrico con la Fiat 500 elettrica