Replica praticamente scontata per la 1.6 con anche un elettrico che la fa marciare, per qualche tratto, ad emissioni zero

Elettrificazione da 0 a 100, passando per ogni variante possibile: uno dei pochissimi costruttori a poter offrire una gamma di tecnologie così ampia è Hyundai e la Kona è uno dei primi modelli ad aver espresso tale filosofia.

A 4 anni dal debutto, il crossover compatto si rinnova a metà del proprio ciclo di vita rifacendo il filo alle proprie armi e aggiungendone altre tra cui l’allestimento N Line e la sportivissima Kona N, che non vediamo l’ora di provare.

E poi ci sono le versioni mild-hybrid a 48 Volt, delle quali ci siamo già occupati. Della nuova Kona abbiamo anche già guidato la versione elettrica, non poteva dunque mancare un altro grande classico per questo modello: la Kona full hybrid che vale attualmente il 45% delle vendite. Vediamo allora come va anche questa variante.

Esterni

Come detto in precedenza, la Hyundai Kona è cresciuta fino a 4,20 metri aggiungendo 4 centimetri per i diversi paraurti. L’altezza di 1,56 metri è nella norma nella categoria mentre la larghezza (1,80) e il passo (2,60) sono più abbondanti perché la coreana è basata su un pianale destinato a vetture più grandi a differenza, ad esempio della nuova Bayon, che ha dimensioni leggermente inferiori ed è invece strettamente imparentata con la i20.

Hyundai Kona Hybrid restyling (2021)

Le modifiche visibili vanno sicuramente verso la sportività, ma senza stravolgere la spiccata personalità della Kona. La forma più dritta del frontale, la calandra più larga e tagliata al centro, i profili metallizzati e i gruppi ottici più sottili esaltano la forma appuntita del cofano e tolgono al crossover coreano quel poco di fuoristradistico che aveva.

Spariscono le luci di profondità “rasoterra” i catarifrangenti piazzati agli spigoli, ma rimane il collegamento visivo con i passaruota.

Hyundai Kona Hybrid restyling (2021)

Così come anteriormente, anche in coda i designer coreani si sono concentrati sugli elementi grafici. Anche qui i paraurti sono raccordati con i passaruota e arrivano modanature metallizzate mentre i gruppi ottici hanno una lente rossa e una diversa firma luminosa. Tutte le luci ora sono a Led (non su tutte le versioni).

Lateralmente invece si apprezzano le forme muscolose della carrozzeria che non sono cambiate e danno alla Kona ancora una bella compattezza d’insieme. Nuovi sono anche i cerchi che sono da 16” o da 18” come sull’allestimento di punta Xclass che abbiamo provato.

Interni

All’interno, in generale, i toni sono più scuri e le superfici più opache. Le principali novità sono la strumentazione digitale e lo schermo da 10,25 pollici del nuovo sistema infotelematico le cui doti abbiamo già avuto modo di apprezzare su altri modelli.

Tra i suoi pregi ci sono la luminosità, la prontezza e la fluidità ai comandi e infine la chiarezza della grafica. Il sistema è online e integra diversi servizi inoltre ci sono Apple Car Play (anche wireless) e Android Auto. Rimane l’ottima importazione ergonomica di base con i comandi per audio e climatizzazione che rimangono “fisici”.

Hyundai Kona Hybrid restyling (2021)

Corretta l’ubicazione della piastra di ricarica, accanto alla presa 12 Volt e alle due USB (una rapida) mentre per chi siede dietro ce n’è solo una. Diverse invece le bocchette, che mancano per chi siede dietro.

In compenso ci sono reti portaoggetti dietro agli schienali e un piccolo vano al centro. A questo proposito, encomiabili la disponibilità di spazio e l’angolo di apertura delle portiere che rende facile entrare ed uscire.

Altrettanto apprezzabile la sfruttabilità del bagagliaio grazie al portellone leggero e al piano che, se posizionato più in alto, è a filo sia con la soglia sia con gli schienali abbattuti. Il volume di carico (da 361 a 1.143 litri) è perfettamente identico a quello delle versioni “pure” o mild-hybrid.

Guida

Il sistema full-hybrid della Kona è apparentemente immutato: l’unità termica è un 1,6 litri a ciclo Atkinson con alimentazione ad iniezione diretta da 105 CV spalleggiato da un elettrico da 32 kW (44 CV) inserito all’interno del cambio doppia frizione a 6 rapporti.

È dunque l’unico sistema ibrido “pieno” dotato di una trasmissione non specifica, che possiamo trovare anche su un’auto dotata del solo motore tradizionale. Questo la rende l’ibrida più “normale”, in termini di guida e risposta all’acceleratore. La potenza di sistema è di 141 CV e la batteria ha una capacità di 1,56 kWh.

Cambia invece la logica con cui il sistema può essere gestito dal guidatore, proprio in rapporto al tipo di trasmissione presente. La Kona infatti in modalità di guida normale si comporta come una qualsiasi vettura con cambio automatico, con una differenza: le levette dietro al volante non servono a selezionare i passaggi di marcia, ma i 4 livelli di recupero dell’energia, proprio come si fa sulla versione elettrica.

Con il primo si veleggia e con l’ultimo si guida in città usando solo il pedale dell’acceleratore, anche se la modulabilità dell’effetto one-pedal-driving è migliorabile. Viceversa, il pedale del freno si regola bene, ma sulla strumentazione (con head-up display) non si vede fino a quanto si recupera e quando invece entrano in azione i freni meccanici.

Hyundai Kona Hybrid restyling (2021)

L’apporto elettrico è maggiore che in passato, sia quando agisce da solo a velocità medio basse, sia quando occorre spinta in più e il cambio ci mette del suo selezionando - con una calma misurata - i rapporti inferiori. In tangenziale e in autostrada il veleggiamento entra in azione sotto i 100-110 km/h e ogni “riattacco” del 4 cilindri avviene in modo graduale.

Se invece si sposta la leva del cambio verso sinistra, la strumentazione cambia colore e grafica, i due motori lavorano in sincronia a tempo pieno e le palette si connettono direttamente alla trasmissione. In ogni caso, il sistema funziona in modo fluido ed efficace fornendo prestazioni adeguate (160 km/h, 0-100 km/h in 11 s.).

Lo sterzo non è molto diretto, ma è quello che ci vuole per un’auto di questo tipo e l’assetto, pur capace di offrire un buon assorbimento con le ruote da 18”, garantisce inserimenti corretti e reazioni prevedibili in caso di manovre di emergenza. Una parte del merito va sicuramente alle sospensioni posteriori multi-link.

Hyundai Kona Hybrid restyling (2021)
Hyundai Kona Hybrid restyling (2021)

E parlando di sicurezza, segnaliamo l’ottimo funzionamento di tutti i sistemi di assistenza alla guida il cui unico eccesso e farsi sentire acusticamente un po’ troppo. Giudizio estremamente positivo infine sui consumi. Dopo aver percorso circa 120 km nella Capitale e dintorni le medie sono perfettamente allineate con i dati WLTP dichiarati dunque i 20 km/litro sono la norma e in città si fa notevolmente meglio.

Curiosità

Il sistema ibrido della Kona, così come per tutte le Hyundai, sfrutta una batteria agli ioni-polimeri di litio al posto di quella più comune agli ioni di litio. La principale differenza è che l’elettrolita non è contenuto in un solvente organico, ma in un polimero solido.

La casa coreana ha sposato sin dall’inizio questa diversa tecnologia applicandola anche alle elettriche (Kona compresa) per poi virare, almeno per quest’ultime, verso le batterie agli ioni di litio. Le ioni-polimero sono infatti più stabili e "ininfiammabili", però sono meno veloci a caricare e scaricare energia e accettano potenze di ricarica inferiori.

Prezzi

La Hyundai Kona Hybrid restyling parte da 27.150 euro nell’allestimento XTech. La XLine viene 28.950 euro e 32.750 la XClass che ha praticamente tutto di serie tranne il Premium Pack (sedili anteriori con regolazione elettrica e volante riscaldabile) a 650 euro, le vernici speciali (pastello a 350 euro, metallizzata o micalizzata a 600 euro) e il tetto a contrasto nero (600 euro).

Scegliendo il finanziamento i-Plus (che comprende anche assicurazione Furto e Incendio) si prende la XLine con un anticipo di 8.860 euro e 239 euro per 36 mesi alla fine dei quali è possibile sostituire la vettura, sfruttare il valore residuo garantito per prendere un’altra Hyundai o riscattarla rifinanziando l’importo rimanente.

In più ci sono i cerchi da 18 pollici (altrimenti riservati alla XClass) e un vantaggio cliente di 3.250 euro in caso di rottamazione o permuta.

Da ricordare infine due cose. La prima è che la gamma parte dai 22mila euro della 3 cilindri mille, con cambio manuale e trazione anteriore, e l’elettrica parte da 35.850 euro. La seconda è che, come tutte le Hyundai, la Kona gode della garanzia di 5 anni a chilometraggio illimitato.

Fotogallery: Hyundai Kona Hybrid restyling (2021)

Hyundai Kona Hybrid Xclass

Lunghezza 4,20 m
Altezza 1,56 m
Larghezza 1,80 m
Peso 1.451 kg
Trazione Anteriore
Motore 1.6 quattro cilindri benzina + elettrico
Potenza 141 CV
Coppia Massima 147 Nm
Accelerazione 0-100 km/h 11 secondi
Velocità Massima 160 km/h
Consumi 5,0 l/100 km
Prezzo base 32.750 euro