Il Continental SportContact 6 è una gomma che è riuscita a ritagliarsi un posto d’onore nel cuore di tutti gli amanti della guida, per il suo carattere estremamente polivalente: tanto efficiente e sfruttabile nel quotidiano, quanto precisa e prestazionale nell’utilizzo sportivo.

Ora, con lo SportContact 7, Continental alza ulteriormente l’asticella, presentando uno pneumatico dall'anima sempre trasversale, certo, ma con una maggiore propensione all'utilizzo sportivo. Elemento, questo, che le permette di esprimersi benissimo anche tra i cordoli di un circuito.

Anche l'occhio vuole la sua parte

Per Continental, SportContact rappresenta il suo prodotto di punta in termini tecnologici. Non per niente, per svilupparne la settima generazione, i tecnici tedeschi hanno impiegato ben cinque anni e mezzo. Un tempo considerevole per uno pneumatico, durante il quale gli ingegneri si sono concentrati su tre capisaldi: disegno del battistrada, aderenza e mescola.

Il disegno dello SportContact 7 trae ispirazione dal mondo delle competizioni con forme che - pur nel seguire la funzione - riescono ad essere accattivanti e dal forte sapore racing. Del resto, anche l’occhio vuole la sua parte. Ma una gomma non deve solo essere bella da vedere. Per essere valida deve essere in grado di assicurare livelli di aderenza quanto più alti possibile.

Test Continental SportContact 7

Mescola tutta nuova

Per questo in Continental hanno ridotto gli intagli nella parte centrale del battistrada, puntando così su tasselli più ampi che assicurano una maggiore impronta a terra. E non é tutto. Tra la spalla e la parte centrale sono stati studiati degli elementi autobloccanti in grado di limitare i movimenti dei tasselli non solo in senso trasversale migliorando la tenuta in curva, ma anche in senso longitudinale, ottimizzando frenata e spazi di arresto.

Tutta nuova é poi la mescola. Si tratta della BlackChilli3, che rispetto al passato sfrutta olii plasticizzanti capaci di rendere la gomma più “adesiva”, migliorando di conseguenza la tenuta, senza sacrificarne la durata chilometrica.

Test Continental SportContact 7

Frena meglio anche sul bagnato

Ma per capire come si comporta davvero una gomma, bisogna andare oltre le nozioni tecniche e metterla alla prova. Per questo siamo volati sul circuito di Portimao, nel sud del Portogallo, dove abbiamo messo alla frusta le nuove SportContact 7 in diverse condizioni. Abbiamo cominciato con il test di frenata sul bagnato. A fare da cavia per la nostra prova è stata una Volkswagen Golf 8 GTI.

Il test è semplice: si tratta di accelerare fino ad una velocità di 85 km/h per poi effettuare una frenata di emergenza su un tratto di asfalto bagnato artificialmente. Abbiamo ripetuto il test prima con i vecchi SportContact 6 con i quali ci siamo fermati in 23,55 metri, poi con i nuovi SportContact 7 e questa volta per attestarci completamente sono bastati 21,66 metri, a dimostrazione che il lavoro svolto dai tecnici tedeschi sul fronte della dispersione dell’acqua e della prevenzione dell’acquaplaning ha portato ad un buon miglioramento.

Test Continental SportContact 7

Più stabilità in curva

Svolta la prova sul bagnato, è il momento di fare sul serio e di vedere come se la cavano le nuove coperture di Continental tra i cordoli del circuito portoghese. Partiamo nuovamente con una comparativa: allacciamo il casco e scendiamo in pista con una Hyundai i30N equipaggiata con i vecchi SportContact 6, per poi passare ad una seconda i30N, questa volta gommata con la generazione più recente delle gomme tedesche. Bastano pochi giri per percepire il grande salto avanti in termini di tenuta assicurato dalle nuove SportContact 7.

Il miglioramento è ben percepibile fin dai primissimi giri, soprattutto nei curvoni veloci, dove le nuove coperture riescono a garantire un più alto livello di tenuta laterale. In percorrenza le SportContact 7 possono contare su una maggiore stabilità, che passa per un grip superiore garantito proprio dalla maggiore dimensione dei tasselli. Ora i movimenti delle varie componenti del battistrada sono ridotti al minimo, traducendosi in una precisione superiore e una stabilità più elevata anche nei cambi di direzione più veloci.

Test Continental SportContact 7

Instancabile

Ma i miglioramenti maggiori rispetto alla serie uscente li abbiamo apprezzati una volta al volante di una Porsche 911 Carrera 4S. A bordo della sportiva di Stoccarda siamo riusciti a portare al limite le nuove coperture di Continental, in particolare in frenata. Anche i movimenti longitudinali del battistrada, infatti, sono stati limitati grazie al nuovo disegno messo a punto ad Hannover, assicurando un maggiore grip anche quando ci troviamo a staccare con decisione al fondo del lungo rettilineo di Portimao, da una velocità di quasi 240 km/h.

Avere maggiore aderenza in frenata si traduce in una maggiore stabilità e quindi in un superiore controllo della vettura anche quando i trasferimenti di carico tendono a muovere il retrotreno dell’auto in staccata e in inserimento in curva. Insomma, le nuove SportContact 7 sanno regalare prestazioni superiori rispetto alla precedente generazione, digerendo anche intense giornate in pista. Una dote non da poco per uno pneumatico che, comunque, resta pensato principalmente per l'uso stradale. Già in vendita da qualche mese, le SportContact 7 sono disponibili nelle misure da 19 a 23 pollici.

Fotogallery: Prova Continental SportContact 7