Le supersportive fanno sognare, ma non tutti hanno gli stessi gusti perché, quando si parla di design, si entra in un territorio che è puramente soggettivo. Guardando i modelli Lamborghini degli ultimi decenni vediamo come ci sia stata un’evoluzione delle linee che, però, non ha snaturato quei tratti che le rendono riconoscibili sempre e ovunque.

Adesso, stanno entrando in gioco diversi fattori esterni come l’elettrificazione o la guida autonoma, per cui viene naturale chiedersi come saranno le Lamborghini del futuro. Proviamo a rispondere alla domanda con chi questo design lo sta decidendo, Mitja Borkert, Head of Design di Automobili Lamborghini.

Foto - Lamborghini Countach LPI 800-4, per la prima volta in strada

Tutto inizia dalla Countach LP500

Un'occasione più unica che rara. Ci troviamo sulla pista del piccolo Aeroporto di Marzaglia, alle porte di Modena, nel cuore della Motor Valley, con davanti - parcheggiate in fila indiana in lunghezza - una line-up da brividi. Dalla "prima" Countach, la gialla LP500 andata distrutta e poi ricostruita, alle Huracan, Aventador e Urus attuali, passando per i mostri da pista Huracan STO e Essenza SCV12 e per le super esclusive new Countach e Sian. Senza dimenticare poi i futuristici modelli - sì, modelli. Non hanno il motore all'interno - Terzo Millennio e Vision Gran Turismo.

"Aspettatevi sempre l'inaspettato. La silhouette di una Lamborghini è senza tempo, incisa sulla pietra. Allo stesso tempo però riesce ad essere futuristica rievocando la tradizione ma dando alle nostre auto anche un tocco da astronave. Ed è proprio questo "spaceship feeling" che voglio portare sulle Lambo del futuro: in termini di design, sono i dettagli ad accumunare le nostre auto. Prendete la Terzo Millennio, la Sian e la Countach, tutte molto diverse tra loro ma allo stesso tempo simili: usate l'immaginazione, gli indizi per "vedere" le Lambo del futuro li avete già tutti" Mitja Borkert

Fotogallery: Lamborghini Countach LPI 800-4, per la prima volta in strada