Chi cerca un’auto di dimensioni compatte, che si adatti bene anche fuori dal traffico urbano, ha sempre tenuto in considerazione la Skoda Fabia.

Soprattutto per la disponibilità di spazio interno, per gli equipaggiamenti di serie e gli accessori a richiesta, oltre che per il buon rapporto tra prezzo e dotazioni. Il nuovo modello della Skoda Fabia è arrivato sul mercato da poco più di un anno, con un abitacolo ancora più versatile e curato.

E con caratteristiche di guida migliorate rispetto al passato: per rendermi conto di com’è fatta e come va la nuova Fabia, ho provato la versione Monte Carlo in abbinamento al motore 1.0 turbo a benzina e al cambio DSG doppia-frizione a 7 marce, con prezzo di listino che parte da 23.700 euro.

Skoda Fabia: ha un bel bagagliaio

Il bagagliaio della Skoda Fabia ha una capacità di carico minima di 380 litri, un valore confrontabile con quello di auto di categoria superiore. Come la Volkswagen Golf, ad esempio. 

In più, oltre che per i dati numerici, la Fabia soddisfa perché offre tanta organizzazione e versatilità, caratteristiche tipiche anche di altri modelli Skoda, che migliorano la praticità di utilizzo.

Con un pacchetto non molto costoso (190 euro), infatti, la Fabia è decisamente più versatile della maggior parte delle berline a 5 porte, grazie alla presenza di numerosi ganci e anelli di fissaggio, per le pareti laterali dotate di elastici e sponde che tengono fermi gli oggetti, e anche grazie a sistemi di ritenuta fatti su misura per non far muovere il carico con l’auto in movimento.

Per 160 euro in più si può poi avere il pavimento regolabile su più livelli, dotato anche di un tappetino rivestito in gomma lavabile da un lato e in moquette dall’altro. Sotto al piano di carico, inoltre, al posto del kit di riparazione pneumatici c’è spazio anche per un ruotino di scorta, un optional da 190 euro che semplifica la vita in caso di forature. 

Skoda Fabia 1.0 DSG 110 CV Monte Carlo - pro: bagagliaio

Skoda Fabia: dentro è spaziosa 

Per essere una “normale” berlina a 5 porte lunga poco più di 4 metri e 10 centimetri, la Fabia offre un’abitabilità sopra la media anche per i passeggeri posteriori. 

In più, oltre a garantire una buona libertà di movimento per testa, spalle e gambe, mette a disposizione piccole comodità in più che migliorano la permanenza a bordo anche nei lunghi viaggi. Come la piccola tasca aggiuntiva dietro gli schienali, perfetta per il cellulare. O come le bocchette di aerazione con 2 prese USB C integrate e un vano portaoggetti organizzato: sono tutte attenzioni che è difficile trovare su altre auto paragonabili.

Skoda Fabia 1.0 DSG 110 CV Monte Carlo - pro: spaziosa

Skoda Fabia, meglio il cambio DSG con il motore 1.0

Potrebbe sembrare una sfumatura, ma scegliere il cambio automatico DSG doppia-frizione a 7 marce non è solo una questione di comodità di guida. Il 3 cilindri 1.0 turbo benzina da 110 CV della Fabia, infatti, dà il meglio sopra i 2.000 giri/min (coppia massima 200 Nm), zona di funzionamento in cui invece il motore si troverebbe a lavorare molto meno spesso se abbinato al cambio manuale a 6 marce.

La logica di funzionamento del DSG, infatti, innesta velocemente i rapporti proprio attorno a questo punto ottimale, a tutto vantaggio della fluidità di marcia. E anche delle prestazioni, soprattutto se non ci si dimentica di un paio di optional di cui vi parlo più avanti.

Skoda Fabia 1.0 DSG 110 CV Monte Carlo - pro: abbinamento motore-cambio

Skoda Fabia, accessori furbi e non troppo costosi

Le Skoda sono auto conosciute per l’attenzione a quegli aspetti che migliorano la praticità di utilizzo, in particolare per quel che riguarda la disponibilità di accessori che - quando non sono di serie - sono offerti spesso a prezzi accettabili. 

E infatti anche sulla Fabia, pur essendo il modello più piccolo e meno costoso, ci sono raffinatezze come il vano porta-ombrello nella portiera del conducente, una comodità tipica delle Rolls-Royce. Non manca nemmeno il raschietto per il ghiaccio nel tappo del serbatoio che si trova su tutte le Skoda, e sopra lo specchietto anteriore c’è un supporto girevole per mettere gli occhiali. 

Per facilitare l’uso dell’auto d’inverno, poi, ci sono optional come il parabrezza riscaldabile (240 euro), gli ugelli lavavetro anteriori anch'essi riscaldabili (50 euro), i lavafari con indicatore di livello del liquido (170 euro) e il volante riscaldabile (150 euro).

Come su poche altre auto, i portaoggetti nei vani porta sono compatibili con bottiglie grandi (da 1.5 litri), e sui sedili dietro per 140 euro si può far montare un bracciolo centrale con doppio portavivande (altra dotazione rara su auto di questo tipo)

I sensori di parcheggio posteriori sono di serie, mentre a richiesta si possono aggiungere quelli anteriori con sistema di frenata di emergenza (360 euro), oppure richiedere per 290 euro la telecamera posteriore.

Skoda Fabia 1.0 DSG 110 CV Monte Carlo - pro: accessori furbi

Skoda Fabia, è curata anche nei dettagli

L’attenzione progettuale e realizzativa delle Skoda non si valuta solo dalla completezza degli equipaggiamenti, come evidenziato poco sopra. E la Fabia lo conferma in dettagli che mancano anche su auto di categoria superiore: come le maniglie interne sul tetto, ad esempio, che sono a disposizione sia dei passeggeri posteriori sia del conducente, cosa ormai più unica che rara sulle auto moderne. Soprattutto su quelle appartenenti alla categoria di mercato e alla fascia di prezzo della Fabia, un esempio delle cosiddette auto di segmento B, o utilitarie.

Skoda Fabia 1.0 DSG 110 CV Monte Carlo - pro: cura costruttiva

Skoda Fabia: assetto migliorabile

Da un allestimento chiamato Monte Carlo, su una Skoda che - tra l'altro - porta il nome di un modello impegnato in più occasioni nelle gare di rally, mi sarei aspettato un comportamento stradale più incisivo. L’avantreno, in particolare, dovrebbe essere più reattivo nel cambiare direzione, considerando anche che le gomme di primo equipaggiamento appartengono a una categoria “sportiva” di pneumatici (nel caso specifico, parliamo di gomme Continental ContiSportContact 5, con misure 215/40 R18). 

Nella lista degli optional, per 150 euro si possono chiedere delle sospensioni ribassate, ma per divertirsi di più ci vorrebbe comunque una geometria più dinamica in termini di angoli di assetto (convergenza, campanatura, incidenza). Peccato, perché per il resto la calibrazione delle molle e degli ammortizzatori è ben giudicata, permette un buon controllo di rollio e beccheggio e ha permesso un bilanciamento agile della macchina, tra avantreno e retrotreno. 

Se volete una Fabia ancora più coinvolgente da guidare, quindi, tenete in considerazione l’allestimento Sport Monte Carlo, che però è abbinato solo alla versione più costosa e con motore più potente, il 1.5 turbo benzina da 150 CV, a partire da 27.300 euro.

Skoda Fabia 1.0 DSG 110 CV Monte Carlo - contro: assetto migliorabile

Skoda Fabia, servono le modalità di guida elettroniche

Se l’assetto della Skoda Fabia Monte Carlo potrebbe essere più sportivo, con il cambio automatico doppia-frizione invece il motore 1.0 da 110 CV riesce ad esprimersi al meglio. Senza però dimenticare di chiedere, nella lista degli optional, le modalità di guida selezionabili elettronicamente: non sono di serie, infatti, ma vanno ordinate per 120 euro.

E non pensiate che sia un dettaglio trascurabile, perché viene a mancare la mappatura più sportiva del motore, che permette invece al cambio automatico di ottenere il massimo nel cercare rapidamente i rapporti lunghi. E scegliendo la posizione S del cambio automatico? Poco cambia, perché il motore viene tenuto su di giri anche quando non ce ne sarebbe bisogno.

Resta sempre l’opzione di guidare selezionando manualmente i rapporti con la funzione sequenziale, che in effetti è la scelta migliore quando volete divertirvi. Sebbene, anche qui, ci sia un aspetto da migliorare, di cui vi parlo fra qualche riga.

Skoda Fabia 1.0 DSG 110 CV Monte Carlo - contro: modalità di guida

Skoda Fabia: cambio sequenziale ma senza palette

Tirando, si sale di marcia, spingendo si scala: è questa la logica migliore per la funzione sequenziale di un cambio automatico, perché segue le spinte che il corpo subisce in fase di accelerazione e decelerazione o frenata. Sulla Skoda Fabia, invece, la leva del DSG ha il simbolo “più” in avanti e il “meno” dietro. Meglio allora affidarsi alle palette dietro al volante. Peccato però che non siano di serie. Poco male, in realtà, perché si possono avere optional per 110 euro, o per 250 euro se abbinate al volante riscaldabile. 

Ancora una volta, potreste pensare che stia spaccando il capello in quattro, ma vi assicuro che l’erogazione del motore 1.0 senza cambio automatico è un po’ mortificata, e visto che il meglio viene fuori scegliendo manualmente i rapporti, poterlo fare come si deve fa la differenza tra divertirsi e pensare al contrario di non aver fatto la scelta giusta, quando si è scelto l’allestimento Monte Carlo al posto di uno più “normale”.

Skoda Fabia 1.0 DSG 110 CV Monte Carlo - contro: palette cambio a richiesta

Skoda Fabia: climatizzatore touch, anche con i tasti

Negli abitacoli delle auto moderne si stanno diffondendo sempre di più i touchscreen, con cui controllare tutte le funzioni. Ormai ci siamo abituati, visto che abbiamo sempre in tasca i nostri telefoni smartphone. Ci sono alcune regolazioni, però, che devono essere rapide, distrarre poco dalla guida. Come quelle con cui cambiamo temperatura al climatizzatore, o la direzione dei flussi. 

A questo proposito, ci sono schermi touch più funzionali di altri, perché ad esempio offrono delle belle zone di appoggio per far perno con un dito e usare l’altro sul display. E perché le funzioni, nello schermo, sono organizzate in modo razionale. 

Sulla Fabia invece c’è un doppio passaggio: alcune regolazioni del climatizzatore si fanno direttamente con i tasti fisici, sulla plancia, mentre altre obbligano a richiamare - sempre tramite pulsanti fisici - un ulteriore menu che compare sullo schermo dell’infotainment, più in alto. Ci sarebbe voluta una logica più intuiva. 

Skoda Fabia 1.0 DSG 110 CV Monte Carlo - contro: regolazioni climatizzatore

Skoda Fabia: meno spazio senza freno elettrico

È vero, gli appassionati esultano quando vedono ancora un’auto che tra i due sedili anteriori ha una leva meccanica per il freno a mano. Soprattutto su un modello chiamato Monte Carlo, come la Skoda Fabia.

Anche io amo ancora avere la libertà di poter usare la leva, ogni tanto, nella guida sportiva, ma allora perché considero questo aspetto come un “contro” di questa Fabia? Il fatto è che i controlli elettronici di stabilità - comunque - non sono completamente disattivabili, cosa che vanifica il tutto. A quel punto, se ci fosse stato un comando elettrico si sarebbero ricavati altri spazi per gli oggetti sul tunnel centrale, o si sarebbero potuti avere vani più grandi.

Skoda Fabia 1.0 DSG 110 CV Monte Carlo - contro: freno a mano non elettrico

Fotogallery: Foto - prova della Skoda Fabia 1.0 DSG 110 CV Monte Carlo (2022), Pro e Contro

Skoda Fabia 1.0 DSG 110 CV Monte Carlo (2022)

Lunghezza 411 cm
Larghezza 178 cm
Altezza 146 cm
Peso 1.117 kg
Capacità di carico 380 / 1.190 L
Motore 3 cilindri 1.0 turbo benzina
Trasmissione cambio automatico DSG 7 marce
Trazione trazione anteriore
Potenza 110 CV @ 5.500 rpm
Coppia Massima 200 Nm @ 2.000 rpm
Accelerazione 0-100 km/h 9.6 s
Velocità Massima 205 km/h
Consumi 5.5 L/100 km WLTP combinato
Emissioni 126 g/km WLTP combinato