Si chiama MG4 la nuova elettrica del brand inglese, finito nelle mani del colosso cinese Saic Motors nel 2007, a rimpolpare un listino sempre più ricco e articolato che si discosta nettamente - per linee e motorizzazioni - dal passato di Morris Garage, abbracciando in pieno ciò che vuole oggi il mercato: SUV e crossover. Con powertrain che pur contando ancora unità puramente termiche virano con decisione all'elettrificazione e al 100% elettrico.

E solo elettrica è la MG4, che mette sul piatto tanti contenuti interessanti per attaccare un segmento sempre più affollato che la vede scontrarsi con Volkswagen ID.3, smart #1 e Peugeot 2008 per quanto riguarda le dimensioni, aggiungendo le coreane Kia Niro e Hyundai Kona se si prende in considerazione l'autonomia dichiarata. Di frecce al proprio arco la cinese ne ha in abbondanza, tra stile personale e prezzi davvero interessanti.

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Esterni

La MG4 si posiziona nel segmento C, con lunghezza di 4,28 metri, larghezza di 1,83, altezza di 1,5 e passo di 2,7. Dimensioni non esagerate spalmate su una carrozzeria che si discosta, e di molto, dal resto della gamma, fatta di linee tese e sportiveggianti che all'anteriore convergono verso il logo "MG" sistemato su un muso che scende verso il terreno. Anche i gruppi ottici LED si distinguono per uno stile particolarmente affilato, con una firma luminosa composta dai 6 segmenti verticali delle luci diurne.

MG4

La fiancata non è particolarmente tormenta ma attraversata da linee molto nette che, nella parte superiore, uniscono idealmente luci anteriori e posteriori, a sviluppo orizzontale che escono dal volume della carrozzeria quasi a voler replicare quanto succede nella parte superiore, dove è presente (sulle versioni top di gamma) un vistoso doppio spoiler. Un qualcosa che la avvicina al mondo Toyota, come bz4x, Yaris e C-HR.

I cerchi si fanno notare pe le loro dimensioni una volta tanto non XXL: di serie infatti la MG4 monta ruote da 16" mentre le versioni più ricche da 17", con cover in plastica per aumentare la resa aerodinamica. Un bel plus per quanto riguarda la spesa per il cambio gomme e per il comfort, grazie a spalla da 50.

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Interni

Poggiata su una piattaforma nata esclusivamente per le auto elettriche la MG4 sfrutta al meglio tale opportunità, con pavimento quasi completamente piatto e tanto spazio. Dietro si sta comodi sia per quanto riguarda le gambe sia per i cm in altezza e, cosa mai scontata, anche chi siede in mezzo ha sufficiente agio grazie anche al bracciolo anteriore che non "sconfina" e lascia buono spazio per i piedi.

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Bella la plancia con uno stile minimal composto da 2 monitor, uno da 7" per la strumentazione digitale e uno da 10,25" per il sistema di infotainment. Sistema con grafica sufficientemente chiara e moderna al quale non manca praticamente nulla (Android Auto e Apple CarPlay sono di serie), ma che a volte tende a impuntarsi e a non rispondere prontamente ai comandi. Una pecca è rappresentata dalla tastiera del navigatore satellitare - di serie su versione intermedia e top di gamma - molto veloce ma con pulsanti particolarmente piccoli.

Capitolo qualità: siamo abituati a considerare le auto cinesi con un livello di finiture e assemblaggi di livello medio basso, ma ormai non è più così e la MG4 lo dimostra. Certo, non bisogna aspettarsi trattamenti da mondo premium, l'elettrica cinese non a questo ambisce, ma le plastiche sulla plancia sono morbide e tutti gli accoppiamenti appaiono davvero solidi.

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Guida

La prova della MG4 è stata abbastanza breve e per buona parte del tempo in tangenziale, cosa che non ha permesso di testarla a fondo, per cui giudizi approfonditi sono rimandati al prossimo Perché Comprarla. Nei pochi chilometri sono emerse alcune qualità, come l'ottima progressione offerta dal motore posteriore da 204 CV e 250 Nm e l'assenza di fruscii aerodinamici. Mi è parso buono anche l'assetto, tarato per un feeling più turistico che sportivo ma senza particolare rollio, tenuto a bada dal baricentro basso, così come lo sterzo, leggero ma non vuoto.

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A non convincermi sono stati invece i sistemi di assistenza alla guida di Livello 2, per nulla progressivi: il mantenitore attivo della corsia agisce a scatti dando costanti colpetti al volante mentre il cruise control adattivo tende ad avvicinarci un po' troppo alle auto che precedono, frenando poi con decisione. 

Parlando di meccanica la MG4 è disponibile in 2 versioni: una con motore da 125 kW (170 CV) e batterie da 51 kWh, per un'autonomia dichiarata di 350 km, e quella della mia prova: motore da 150 kW (204 CV) alimentato da batterie da 64 kWh e 450 km di autonomia.

Nel primo caso il caricatore di bordo è di 6 kW e la ricarica massima in corrente continua è di 117 kW, nel secondo invece si sale a 11 kW e 135 per la ricarica veloce.

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Curiosità

Le batterie della MG4 servono non solo per alimentare il motore ma, grazie alla funzione Vehicle 2 Load, possono anche ricaricare device esterni come smartphone, monopattini elettrici o piccoli accessori da campeggio.

Prezzi

Come detto all'inizio tra le peculiarità della MG4 c'è un listino prezzi davvero interessante: l'elettrica cinese infatti ha un listino che parte da 29.990 euro per la versione con batterie da 51 kWh, mentre la top di gamma con batterie da 64 kWh e ricca dotazione di serie ha un prezzo di 35.990 euro oppure, se si preferisce un finanziamento, rate da 119 euro e anticipo di circa 4.000 euro. 

In futuro arriverà poi una versione ancora più potente con trazione integrale e 400 CV circa. 

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