Così come l'araba fenice, Ssangyong torna sotto le vesti del nuovo brand KGM e il primo inedito modello arrivato ad affiancare la gamma già composta da Rexton, Tivoli e XLV è la Torres, la protagonista di questo #PerchéComprarla.

Si tratta di un SUV di taglia media, lungo 4,7 metri, e disponibile anche con la trazione integrale. In un secondo momento la sua offerta si completa con la versione a GPL e quella completamente elettrica, ma oggi mi sono concentrato sul 1.5 turbobenzina da 163 CV abbinato al cambio automatico. Ecco com'è fatta e come va.

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Pregi e difetti

Ci piace Non ci piace
Comfort di marcia No varianti ibride
Spazio a bordo Mancano USB-C e mirroring senza cavo
Dotazione ricca No matrix LED
Funzionamento ADAS  

Verdetto

8.0 / 10

La nuova era del marchio Ssangyong, ora KGM o KGMobilty, inizia con un prodotto ben realizzato, completo e concreto, e che ha prezzi equilibrati e dotazioni ricche. Peccato giusto per l’assenza di un sistema ibrido, ma chi cerca un’auto confortevole per tutta la famiglia che però non abbia paura di essere maltrattata, dovrebbe sicuramente prendere in considerazione la KGM Torres.

KGM Torres, la prova su strada

KGM Torres

Dimensioni, bagagliaio e spazio

Dimensioni medie e forme squadrate qua si traducono in un bagagliaio dalla capacità ottima. E non fatevi trarre in inganno dalla maniglia laterale: il portellone è incernierato sopra, alla maniera classica, dunque è solo un dettaglio di stile.

KGM Torres, la prova su strada

KGM Torres

L’apertura del vano è molto ampia, i rivestimenti buoni e c’è spazio sotto al piano di carico con un organizer in polistirolo che si può anche rimuovere. Per agevolare le operazioni, il pavimento resta anche sollevato da sé oppure può ripiegarsi in parte, anche per ospitare la cappelliera sotto. Lateralmente due fasce elastiche, una vicina alla presa 12V, ma mancano dei ganci alti. Il divano si abbatte in configurazione 60:40 e il pavimento è piatto, con del tessuto col velcro che non fa creare botole. C’è anche il ferma cinture.

KGM Torres

KGM Torres

Salire a bordo è facilissimo e poi c’è tantissimo spazio anche per chi, come me, supera il metro e novanta di altezza. Nessun problema per le ginocchia ma soprattutto per la testa, e pure al centro si sta bene col tunnel ribassato e il divano non eccessivamente duro. I pannelli porta sono rigidi ma rifiniti con plastiche dalla superficie lavorata, dunque non appaiono economici. Al centro c’è un bracciolo e sulla console due prese USB retroilluminate, le bocchette del clima e due vani portaoggetti.

KGM Torres

KGM Torres

Le misure

 

Fuori

 

Lunghezza

4,70 metri

Larghezza

1,89 metri

Altezza

1,72 metri

Passo

2,68 metri

Dentro

 

Bagagliaio

703 – 1.662 litri

Plancia e comandi

La Torres accoglie a bordo con tanta luce intorno e un'organizzazione razionale di spazi e volumi. I materiali sono morbidi solo sulla parte alta della plancia e all’altezza dei gomiti, lateralmente. Per il resto sono duri ma trasmettono una bella sensazione di robustezza grazie anche agli assemblaggi granitici.

Molto ben studiato l’abitacolo, con lo spazio per due telefoni affiancati (uno si può ricaricare a induzione), due prese USB retroilluminate e poi un tunnel con vari portaoggetti, uno anche di lato. Sotto al bracciolo imbottito c’è una 12V e il fondo è rivestito in moquette.

KGM Torres

KGM Torres

I sedili a seconda dell’allestimento sono riscaldati, volendo pure dietro, e anche ventilati e a regolazione elettrica davanti. Il climatizzatore bizona, invece, è sempre di serie. Il cassetto anteriore non è rivestito ma frenato e illuminato e i vani laterali sono sagomati con varie forme per essere contenitivi.

KGM Torres

KGM Torres

Per quanto riguarda l'infotainment, lo schermo centrale ha una diagonale di 9 pollici e ospita un sistema basico, abbastanza reattivo ma poco accattivante o moderno nelle grafiche. Questo però lo rende molto semplice da usare, anche grazie alle scorciatoie fisiche laterali. L’illuminazione ambientale a 32 colori si trova solo sulla versione top di gamma Icon, così come il navigatore. Poco male, Apple CarPlay e Android Auto sono sempre di serie.

Dallo schermo in basso si regolano principalmente le impostazioni del climatizzatore, ma anche dei sedili e del volante riscaldabile, dell’Auto Hold, le mappe di guida o il portellone elettrico. Certo, i tasti più piccoli non sono sempre facili da usare in marcia, ma del resto sono quelli che si usano meno di solito. Il cruscotto è chiaro grazie alla suddivisione in tre blocchi, anche se la parte centrale a seconda della schermata si riempie di icone un po’ piccole.

Come va e quanto consuma

Tanto vetro davanti, posizione di guida rialzata, un volante compatto e molto piacevole da impugnare e un cruscotto senza palpebra, dunque la visuale anteriore non ha impedimenti. E poi lo sterzo è leggero, perciò in manovra in città è comodo. Insomma, la Torres ti mette da subito a tuo agio.

KGM Torres, la prova su strada

KGM Torres

C’è anche una retrocamera con risoluzione elevata, mentre se ci si gira il montante dietro è veramente largo ma va detto che comunque in inserimento non ci sono poi tanti problemi grazie ai finestrini posteriori enormi. Dunque gli ingombri si percepiscono bene e mi piacciono anche gli specchi retrovisori laterali così grandi, mostrano chiaramente ciò che succede dietro.

L’assetto di questa versione conta su pneumatici 235/55 su cerchi da 18 e c'è un buon equilibrio tra assorbimento e compostezza, perché la Torres tende a coricarsi solo se si alza veramente il ritmo tra le curve. Guidandola invece come dev’essere guidata, quindi magari velocemente ma sempre in modo fluido, rimane sempre neutra e prevedibile, e ciò passa anche per lo sterzo, che dicevamo è leggero, quindi turistico, e per il motore ovviamente.

KGM Torres, la prova su strada

KGM Torres

Si tratta di un 1.5 quattro cilindri turbobenzina da 163 CV e 280 Nm abbinato, in questa prova, a un automatico a sei rapporti. È ben isolato e la spinta c’è anche se non è sempre immediata, ma è comunque consistente, il funzionamento dell’automatico non si sente mai, è sempre fluido, infatti alla fine i paddle dietro al volante sono inutili. La velocità di punta è di poco superiore ai 190 km/h.

C’è anche una mappa di guida Sport, che rende il tutto più reattivo. A questo proposito, molto potenti i freni. C’è anche la mappa Winter che invece è utile perché ottimizza la trazione sui fondi scivolosi. In autostrada, infine, si sente un po’ di rumore di rotolamento e, considerando la sezione frontale verticale e anche i grossi specchietti, anche qualche fruscio.

KGM Torres, la prova su strada

KGM Torres

Parlando di consumi, in città si fanno 10 km/l. In extraurbano quasi 13 km/l e in autostrada, invece, circa 10,5 km/l, dunque la media è di circa 11 km a litro, cioè 9,1 litri per 100 km. 

Versione provata

 

Motore

1.5 turbobenzina

Potenza

163 CV

Coppia

280 Nm

Cambio

Automatico 6 marce

Trazione

Anteriore

Prezzi e concorrenti

In listino, come dicevamo, al momento c’è solo il motore 1.5 benzina. Si parte da circa poco meno di 32.000 euro per la versione a due ruote motrici e cambio manuale in allestimento Road. L’intermedia Dream di questo video viene 34.500 e con l’automatico 37.500. Se poi si vuole la trazione integrale si aggiungono 2.000 euro. La top di gamma Icon, con 4x4 e cambio automatico, costa 43.500 euro.

KGM Torres, la prova su strada

KGM Torres

La Torres se la batte con rivali agguerrite come la Toyota RAV4 o la Nissan X-Trail, per esempio, ma anche la Subaru Forester per chi vuole fare del fuoristrada impegnativo. Dalla Corea arrivano invece Kia Sportage e Hyundai Tucson, che però sono più compatte.

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