Opel Frontera, la prova del crossover elettrico da meno di 30.000 euro
Proposta a un prezzo competitivo, la Frontera a batteria punta principalmente ai brevi spostamenti. Ecco le nostre prime impressioni
Sfiziosa nello stile, sufficientemente compatta per cavarsela in città e comoda anche per i lunghi viaggi. Questo rapido identikit corrisponde alla Opel Frontera, che a distanza di 20 anni dall’addio ritorna come crossover di segmento B.
Per la prima volta, la Frontera è anche elettrica, con una soluzione pensata principalmente per gli spostamenti urbani e occasionalmente fuori città, almeno a guardare i dati relativi a batteria e autonomia. Come va questa nuova Opel? Per scoprirlo, siamo andati a Palma de Mallorca per provare uno dei primi esemplari in Europa.
Esterni | Interni | Guida | Prezzi
Esterni
La nuova Frontera riprende la filosofia estetica dei modelli più recenti della Casa. Il frontale si distingue per l’Opel Vizor, una mascherina nera lucida che collega armoniosamente i fari LED spigolosi. Dettagli come gli archi ruota pronunciati e la protezione accennata del sottoscocca (presente nelle versioni GS) contribuiscono a un look solido e dinamico.
Per chi preferisce una linea più sobria c’è l’allestimento Edition, mentre la versione GS introduce elementi più sportivi e raffinati.
Opel Frontera Electric, il tre quarti anteriore
Opel Frontera Electric, un dettaglio del posteriore
In questa declinazione, il tetto, le maniglie e gli specchietti retrovisori in colore a contrasto aggiungono un tocco di personalità. Inoltre, ci sono le barre portatutto opzionali, capaci di sostenere fino a 200 kg. Al posteriore, la scritta “Frontera” ben visibile sul portellone e i fari su due livelli completano l’estetica. Le dimensioni sono quasi da segmento C, ma complessivamente contenute – 4,38 metri di lunghezza, 1,80 m di larghezza e 1,63 m di altezza (1,66 m per le versioni elettriche).
Interni
Gli interni della Frontera rispecchiano il linguaggio stilistico Opel, con una plancia dominata da due schermi da 10” per la strumentazione digitale e il sistema di infotainment, compatibile con Apple CarPlay e Android Auto. Il volante sportivo presenta un design moderno, mentre i comandi fisici consentono di regolare più facilmente la climatizzazione.
Opel Frontera Electric, la plancia
I sedili progettati con tecnologia Intelli-Seat accolgono bene gli occupanti e sono ben imbottiti. Nonostante le dimensioni compatte, la Frontera sorprende per l’efficienza degli spazi interni, anche se il modello elettrico non si può avere a 7 posti.
Opel Frontera Electric, il bagagliaio
Naturalmente, visto il prezzo di listino competitivo in relazione a diverse concorrenti, bisogna accettare qualche compromesso in termini di rivestimenti: in altre parole, a bordo della Opel ci sono tanti pannelli in plastica dura, con quelli della plancia che hanno una texture comunque elaborata e moderna.
Il bagagliaio ha una capacità variabile da 460 a 1.600 litri abbattendo i sedili posteriori.
Motori
La versione elettrica monta un motore da 113 CV, alimentato da una batteria da 44 kWh che consente una percorrenza dichiarata nel ciclo WLTP di 305 km. Più avanti arriverà una variante Long Range con batteria più grande e un’autonomia vicina ai 400 km.
Partiamo dall'efficienza. Nel breve test di circa 40 km con autostrada e strade extraurbane, la Frontera si è avvicinata molto all'autonomia dichiarata, con un consumo medio di circa 16,5 kWh/100 km, sufficiente per percorrere più di 250 km.
Al netto dei consumi, la Frontera fa capire fin da subito come sia una vettura pensata principalmente per gli spostamenti brevi, possibilmente urbani. Il rumore di rotolamento degli pneumatici è piuttosto avvertibile superati i 90 km/h, mentre l'accelerazione del motore elettrico non incolla al sedile, al contrario di tante altre elettriche. Del resto, quest'ultimo aspetto è riscontrabile anche dai dati, con un'accelerazione 0-100 km/h di 12,1 secondi (1,1 secondi in più della mild hybrid meno potente) e una velocità massima di 140 km/h.
Opel Frontera Electric, la prova di Motor1.com
Insomma, la guida confortevole è il suo obiettivo principale ed è raggiunto con uno sterzo complessivamente preciso e con una taratura delle sospensioni adeguata alla categoria dell'auto. Anche percorrendo in modo veloce le curve, l'auto non si corica eccessivamente, restituendo sempre una discreta sicurezza al guidatore.
La frenata rigenerativa interviene senza eccessi, con la vettura che decelera in modo avvertibile per recuperare energia, ma senza mai arrivare alla vera e propria guida one-pedal. C'è anche la possibilità di inserire una modalità Comfort direttamente dalla leva del cambio automatico, con l'auto che riduce la presenza della rigenerazione.
Per quanto riguarda la ricarica, l'Opel può passare dal 10 all'80% in 26 minuti collegandosi a una colonnina in corrente continua da 100 kW, mentre la ricarica in AC arriva a 7,4 kW.
Prezzi
Il prezzo di partenza è di 24.500 euro per la versione mild hybrid da 100 CV in allestimento Edition, con un incremento di 1.500 euro per la GS. La versione elettrica, invece, è disponibile a partire da 29.400 euro.
Fotogallery: Opel Frontera Electric, la prova di Motor1.com
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