Mazda 2 Hybrid (2025), perché comprarla e perché no
In città consuma pochissimo e tra le curve si guida bene. Dietro è un po' piccola e qualche dettaglio potrebbe essere migliorato
La Mazda 2 Hybrid è uno di quei modelli che non è possibile non prendere in considerazione se si cerca un’auto da città che sia piccola e che consumi poco. È frutto di un’operazione congiunta con Toyota per cui riprende la base tecnica e l’estetica della Yaris, ma con l’ultimo restyling il design è stato aggiornato e le differenze sono diverse.
Sotto il cofano però la meccanica è la stessa, con il super efficiente 1.5 full hybrid da 116 CV: ecco com'è fatta, come va e quanto consuma.
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Dimensioni | Interni | Guida | Consumi | Prezzi
Pregi e difetti
| Ci piace | Non ci piace |
| Consumi sempre bassi | Abitabilità posteriore |
| Dinamica di guida | Rumore del motore in accelerazione |
| Dotazione di sicurezza di serie | Non ci sono luci di cortesia sotto le alette parasole |
La Mazda 2 Hybrid è semplicemente perfetta per la città, incarna quello che deve essere e che deve saper fare una seconda auto per eccellenza. È difficile trovare un mix così riuscito tra dimensioni compatte, efficienza e piacere di guida. La dotazione tecnologica è di ottimo livello e i 25 km al litro sono alla portata di tutti anche quando si viaggia. L’unico limite è lo spazio interno, buono per due persone ma limitato quando si è di più.
Mazda 2 Hybrid (2025)
Dimensioni, bagagliaio e spazio
Partiamo dalle dimensioni: la Mazda 2 Hybrid è lunga meno di 4 metri, larga circa 1 e 75 e alta 1 metro e mezzo. Unltracompatte quindi, per cui in due si sta comodi mentre nelle altre situazioni bisogna scendere a qualche compromesso. Il bagagliaio però è in linea con la media della categoria.
Ci sono 286 litri a disposizione con il vano che è regolare nelle forme. Sulla soglia c’è un gradino importante e il piano non può essere regolato su più livelli, motivo per cui la cappelliera una volta tolta non ha uno spazio dedicato e deve essere riposta sul fondo quando si viaggia a pieno carico. Per l’organizzazione generale c’è solo un gancio e gli schienali della seconda fila possono essere abbattuti in configurazione 60-40.
Mazda 2 Hybrid (2025)
L’accesso dietro non è dei più agevoli e una volta dentro soprattutto i più alti staranno stretti perché lo spazio per ginocchia e testa è appena sufficiente. La Mazda 2 Hybrid è omologata per cinque ma meglio viaggiare in quattro se non per brevi spostamenti. Al centro sul tunnel non ci sono bocchette dell’aria o prese di ricarica, attenzioni che comunque sono una rarità in questo segmento.
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Le misure |
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Fuori |
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Lunghezza |
3,94 metri |
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Larghezza |
1,74 metri |
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Altezza |
1,50 metri |
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Passo |
2,56 metri |
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Dentro |
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Bagagliaio |
286 / n.d. litri |
Plancia e comandi
Per essere un’auto di segmento A, la Mazda 2 Hybrid è fatta bene anche se i materiali di rivestimento sono per lo più rigidi anche sugli allestimenti superiori: plastiche di diversa lavorazione si alternano sulla plancia, l’interno delle portiere è in cartone pressato e le superfici morbide sono riservate ai braccioli.
Mazda 2 Hybrid (2025)
Gli assemblaggi sono di buona fattura così come sono ben organizzati gli spazi: davanti alla leva del cambio c’’è un vano con la piastra per ricaricare ad induzione lo smartphone insieme a una presa da 12V e a due USB di tipo C. Al centro del tunnel ci sono i due portabicchieri ed è nella media in quanto a grandezza il cassetto davanti al sedile del passeggero che, volendo, può anche sfruttare una comoda mensola. Gli altri spazi poi sono piuttosto piccoli: le tasche delle portiere possono accogliere al massimo bottiglie da mezzo litro e il vano all’interno del bracciolo è allungato ma poco profondo.
Come va e quanto consuma
La Mazda 2 Hybrid è la prima ibrida full di Mazda che ha colto al balzo la sinergia con Toyota per lanciare sul mercato un’auto che per le nostre città è semplicemente perfetta. È compatta, ha un buon raggio di sterzata ed è anche scattante grazie alla coppia immediata dell’elettrico. La visibilità poi è buona davanti, dietro un po’ meno perché i montanti sono massicci ma c’è la retrocamera e si possono avere i sensori davanti e dietro che permettono in parcheggio di infilarsi praticamente ovunque.
Oltre alle dimensioni un altro pezzo forte è il motore, un 1.5 a tre cilindri a benzina che, abbinato a un elettrico, arriva ad una potenza complessiva di 116 CV che su circa 1.100 kg di peso non sono male e regalano sempre un ottimo spunto in città come fuori. La trazione è anteriore e a gestire il tutto ci pensa un cambio automatico eCVT che non sarà il numero uno in termini di coinvolgimento alla guida, per il fatto di non poter cambiare fisicamente marcia e per l'effetto trascinamento che si sente non proporzionale all’aumentare della velocità, ma regala una bella fluidità di marcia.
Mazda 2 Hybrid (2025)
Essendo una full hybrid non bisogna ricaricare la batteria del sistema ibrido dall’esterno ma è la macchina che pensa a tutto rigenerandola attraverso le frenate. Quando è carica si può procedere tranquillamente per qualche chilometro in elettrico - c’è anche il pulsante EV che richiama questa specifica modalità - ma di base il motore termico si spegne ogni volta che può a vantaggio della silenziosità di marcia e dei consumi che sono sempre bassissimi. Ci sono poi altre modalità di guida, Eco, Normal e Sport che influiscono sulla risposta del motore per avere prestazioni più o meno istantanee.
Proprio quest’ultima non è inutile su un’auto del genere perché questa Mazda 2 si guida molto bene per cui viene voglia ogni tanto di tirarle un po’ il collo: l’anteriore è reattivo e lo sterzo leggero ma sempre diretto e progressivo, fa capire bene cosa passa sotto le ruote davanti. La macchina è bilanciata e l’assetto secondo me un buon compromesso perché in città assorbe bene le asperità, giusto su quelle più marcate arriva il contraccolpo, mentre fuori è solido e si viaggia bene tra una curva e l’altra.
Mazda 2 Hybrid (2025)
Anche l’insonorizzazione è buona: la carrozzeria è aerodinamica per cui i fruscii non danno mai fastidio così come il rotolamento delle gomme. Anche il rumore del motore è ben isolato e si avverte tanto solo quando si butta giù tutto l’acceleratore. L’unico elemento per cui bisogna prenderci un po’ il piede è il freno che come su molte ibride è un po’ spugnoso nella prima parte della corsa del pedale. La frenata però è potente.
Per quanto riguarda i consumi, in città abbiamo percorso oltre 22 km con un litro di benzina. In autostrada a velocità di codice se ne fanno quasi 18 mentre in extraurbano si superano i 26. Il tutto per una media di più di 22 km/litro che corrispondono a 4,5 litri ogni 100 km.
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Versione provata |
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Motore |
1.5 tre cilindri full hybrid |
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Potenza |
116 CV |
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Coppia |
144 Nm |
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Cambio |
eCVT |
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Trazione |
Anteriore |
Prezzi e concorrenti
La Mazda 2 Hybrid ha un prezzo di listino che parte da circa 25.000 euro per la 1.5 da 116 CV con questo che è l’unico motore disponibile. Per quanto riguarda gli allestimenti ce ne sono cinque con una differenza di quasi 8000 euro tra il base e il top di gamma.
Mazda 2 Hybrid (2025)
La rivale numero uno della Mazda 2 Hybrid non può che essere la “gemella diversa” Toyota Yaris con cui condivide praticamente tutto. Ci sono poi le altre full hybrid, la Honda Jazz, la Renault Clio e la MG3, che sono tutte più grandi e dal prezzo simile. Allargando poi alle mild hybrid l’elenco si fa ancora più lungo e sui 4 metri circa ci sono la Citroen C3, la Suzuki Swift e anche la Jeep Avenger.
Fotogallery: Mazda2 Hybrid 2024, primo contatto
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