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BYD Dolphin Surf, la prova dell'elettrica che costa come un'ibrida

Dentro è spaziosa e la dotazione tecnologica è ricca. Ecco come è fatta e come va

BYD Dolphin Surf prova
Foto di: Motor1.com

La BYD Dolphin Surf è un'auto elettrica... che costa come un'ibrida dato che ha un prezzo d'attacco sotto i 20.000 euro. È una citycar, una segmento A, molto interessante perché è piccola ma spaziosa, super accessoriata e porta con sé una serie di soluzioni tecniche importanti per la categoria (autonomia dichiarata di circa 350 km secondo il ciclo WLTP).

Per il lancio internazionale dell'auto BYD ha organizzato un evento a Roma e abbiamo avuto modo di provare la versione top di gamma più potete con batteria da 43,2 kWh e motore da 115 kW: ecco com'è fatta, come va e quanto consuma.

Esterni | Interni | Guida | Prezzi

BYD Dolphin Surf: Esterni

Partiamo dalle dimensioni: la BYD Dolphin Surf è una segmento A, una citycar, lunga 3,99 metri (esattamente quanto la Fiat Grande Panda), larga 1,72 metri e alta 1,59 metri. Il passo è volutamente generoso, 2,5 metri, con le ruote che sono posizionate agli angoli della carrozzeria per ridurre al minimo gli sbalzi e, di conseguenza, massimizzare l'abitabilità e la capacità del bagagliaio.

BYD Dolphin Surf

BYD Dolphin Surf (2025), il posteriore

Foto di: BYD

Lo stile ha personalità, trasmette simpatia, con un mix di linee tagliate e nette che la rendono aggressiva unite a tratti più sinuosi e morbidi. Al frontale, i protagonisti sono i fari che, alla lontana, ricordano nella forma e nel raccordo con il cofano quelli della Lamborghini Huracan. Più sotto poi la griglia è grande e spezzata da due inserti simil denti dello stesso colore della carrozzeria che la rendono ancora più accattivante.

BYD Dolphin Surf

BYD Dolphin Surf (2025), il profilo

Foto di: BYD

Il profilo è movimentato dalla linea di cintura che sale verso il posteriore fino al montante C, dove una fascia scura rende più leggero il posteriore. L'assetto è leggermente rialzato e i cerchi sono da 16", mentre da dietro si riconosce dall'importante spoiler e dall'immancabile sottile linea luminosa che collega i fari.

BYD Dolphin Surf: Interni

Gli interni della BYD Dolphin Surf sono semplici nel senso buono del termine: tutto è esattamente dove ce lo si aspetta di trovare, i tasti sono pochi e tutti a portata di mano, i rivestimenti rigidi ma lavorati superficialmente per cui piacevoli al tatto e il disegno a onda della plancia azzeccato e gradevole, diverso da ciò che si vede di solito su auto di questa categoria. Non manca ovviamente quel dettaglio caratteristico di tutte le BYD, il display centrale da 10,1" che, premendo un tasto, può ruotare per essere posizionato o in orizzontale o in verticale.

BYD Dolphin Surf, gli interni

BYD Dolphin Surf (2025), gli interni

Foto di: BYD

L'infotainment è stato aggiornato, il software è reattivo e la grafica chiara e colorata, e da qui si gestiscono gran parte delle impostazioni dell'auto assistenti alla guida e climatizzazione comprese. Quest'ultima però mantiene un paio di tasti fisici subito sotto lo schermo, pulsanti e rotori circolari vicini alla leva del cambio. È anche compatibile con Apple CarPlay e Android Auto in modalità wireless e al centro del tunnel c'è la piastra per ricaricare ad induzione il telefono. Una dotazione completa che, sulla carta, posiziona questa BYD Dolphin Surf su un livello superiore rispetto alle altre segmento A sul mercato.

BYD Dolphin Surf, gli interni

BYD Dolphin Surf (2025), i posti dietro

Foto di: BYD

Per quanto riguarda l'abitabilità, è stata una sorpresa: 3,99 metri di lunghezza sulla carta potrebbero spaventare, ma grazie al passo generoso c'è spazio a sufficienza anche per i più alti - io supero il metro e 90 - sia per le ginocchia che per la testa. La macchina è omologata per quattro, per cui non si pone il problema della comodità del quinto passeggero, e il bagagliaio è generoso con 308 litri di capacità minima pronti a salire a 1.037 abbattendo gli schienali posteriori in configurazione 50:50.

BYD Dolphin Surf: Guida

Come avrete intuito dalle premesse, la BYD Dolphin Surf è 100% elettrica (più avanti forse arriverà un motore endotermico, ma al momento si tratta di supposizioni) e arriva sul mercato in tre differenti versioni tutte basate sulla piattaforma e-platform 3.0 con batterie Blade Litio Ferro Fosfato. L'entry level, la Active, ha una batteria da 30 kWh (autonomia dichiarata di 220 km), un motore da 65 kW e una potenza massima di ricarica di 11 kW in corrente alternata e 65 kW in continua.

BYD Dolphin Surf

BYD Dolphin Surf (2025), la prova su strada

Foto di: BYD

La seconda, la Boost, ha una batteria più grande da 43,2 kWh (autonomia dichiarata di 320 km), lo stesso motore da 65 kW ma una potenza massima di ricarica aumentata a 85 kW. La top di gamma è la Comfort, quella della nostra prova, uguale alla precedente per specifiche ad eccezione della potenza del motore che sale a 115 kW. Tutta questa potenza basta e avanza su una macchina così piccola e leggera che in città si comporta molto bene: al semaforo è scattante grazie alla coppia immediata dell'elettrico e, se la volete più rilassata, grazie alle diverse modalità di guida è possibile addolcire la risposta del pedale dell'accelatore.

I pregi tra un semaforo e l'altro però non finiscono qui. Il raggio di sterzata è ottimo e questo insieme alle dimensioni compatte rende la Dolphin agilissima. Buona anche la posizione di guida con i sedili che sono comodi, morbidi e avvolgenti il giusto, così come la visiiblità sia davanti che dietro grazie al lunotto che scende verticale e permette di percepire bene gli ingombri. Su questo allestimento top di gamma poi ci sono anche i sensori di parcheggio e il sistema di telecamere a 360° - dotazione non scontata da trovare in questa categoria - che hanno un'ottima risoluzione e danno una mano nelle manovre di precisione.

BYD Dolphin Surf

BYD Dolphin Surf (2025), la prova su strada

Foto di: BYD

Ma come va questa Dolphin Surf? Mi sbilancio, dinamicamente è una tra le BYD più equilibrate sul mercato: lo sterzo ha la pesantezza giusta, è leggero ma non troppo e anche abbastanza preciso, l'assetto è morbido, mantiene una buona solidità in curva al tempo stesso assorbe bene le asperità, e il freno è modulabile nonostante la prima parte della corsa del pedale sia abbastanza spugnosa. La dotazione ADAS poi è completa, c'è anche il cruise control adattivo, e i consumi sono buoni: durante la nostra prova in città abbiamo viaggiato sui 14 kWh/100 km.

BYD Dolphin Surf: Prezzi

La nuova BYD Dolphin Surf è già ordinabile nelle concessionarie con prezzi a partire da 19.490 euro - messa su strada inclusa - per la Active con batteria da 30 kWh. Come una piccola ibrida, con una dotazione di serie già in partenza completa che comprende luci diurne a LED, infontainment con schermo da 10,1", sensori di parcheggio posteriori con retrocamera, funzione Vehicle-to-Load (V2L), sistema keyless NFC, cruise control adattivo e aria condizionata. Il prezzo scende a 16.660 euro nel caso di finanziamento o leasing con rata di 99 euro al mese, offerta pensate per avvicinare sempre più persone al mondo dell'elettrico.

BYD Dolphin Surf

BYD Dolphin Surf (2025), il dettaglio del faro

Foto di: BYD

Il secondo allestimento, il Boost con batteria da 43,2 kWh, parte da 22.990 euro - messa su strada inclusa - e aggiunge i cerchi in lega da 16", i sedili anteriori elettrici, gli specchietti richiudibili elettricamente, il sensore pioggia e le luci sotto le alette parasole. Il Comfort top di gamma costa da 25.990 euro - messa su strada inclusa - e ha tutto e di più: batteria da 43,2 kWh, il motore elettrico più potete da 115 kW, i sedili riscaldabili, il sistema di telecamere a 360°, la ricarica ad induzione per lo smartphone, fari a LED e vetri oscurati.

Fotogallery: BYD Dolphin Surf (2025)