BMW X3 (2025), perché comprarla e perché no
Tecnologica, offre solo motori ibridi ed è comoda e piacevole da guidare. Alcune plastiche stonano e il quinto posto è scomodo
Tre generazioni di grande successo e la quarta che vuole alzare ulteriormente l'asticella. La X3, per BMW, è un modello a dir poco strategico, che si posiziona in quel segmento "di mezzo" per dimensioni e prezzo - sempre parlando di un SUV premium, s'intende - che la rende interessante per un pubblico molto ampio.
L'ultima incarnazione, che ha nome di progetto G45, propone di migliorare tutti gli aspetti nei quali la precedente G01 già faceva benissimo. Però, come sempre accade, non tutto è perfetto e dunque il nostro giudizio, difetti compresi, lo trovate in questo #PerchéComprarla.
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Dimensioni | Interni | Guida | Consumi | Prezzi
Pregi e difetti
| Ci piace | Non ci piace |
| Guidabilità e comfort | Plastiche grezze |
| Infotainment ricco di funzioni | Terzo posto risicato |
| Tecnologi avanzata | Logiche mappe di guida |
La BMW X3 mi fa venire in mente un blazer. Sta bene su tutto, per situazioni casual o più eleganti, ha un design moderno ma pulito e ti fa fare sempre bella figura. Non è accogliente per il quinto passeggero e alcune plastiche stonano davvero ma, in generale, BMW ha fatto centro.
Dimensioni, bagagliaio e spazio
Con quota 4,75 metri, la BMW X3 è cresciuta ulteriormente rispetto a prima. Essendo un SUV medio, come dicevamo in apertura, è pensato per soddisfare un po’ tutti e in tutte le situazioni. Partendo dal bagagliaio, la soglia d'accesso al vano è piuttosto alta. Le forme sono regolari e, sotto al piano di carico, che non è regolabile su più livelli, c’è ancora parecchio spazio su questa versione ibrida leggera: ci sta anche la cappelliera. Sulle plug-in, invece, la capacità cala.
Il bagagliaio della BMW X3
Il pavimento si ripiega e resta sollevato grazie a un gancio a scomparsa, utile anche per le buste della spesa, e poi ci sono vani laterali e una presa 12V. Il divano si abbatte in ripartizione 40:20:40 e il piano diventa piatto.
I sedili posteriori della BMW X3
Dietro, l’accesso si restringe un po’ nella parte bassa. Una volta dentro, c’è sufficiente spazio per ginocchia e testa. Al centro, invece, la seduta è rigida e il tunnel ingombrante. Ci sono le bocchette dell’aria e un pannello touch per gestire la temperatura del climatizzatore e per i sedili riscaldabili. Però peccato che, a parte un LED dietro le maniglie, qua dietro non si estenda l’illuminazione ambientale che invece abbraccia i sedili anteriori.
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Le misure |
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Fuori |
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Lunghezza |
4,75 metri |
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Larghezza |
1,92 metri |
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Altezza |
1,66 metri |
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Passo |
2,86 metri |
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Dentro |
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Bagagliaio |
460 / 570 – 1.600 / 1.700 litri |
Plancia e comandi
Digitalizzazione spinta e una qualità percepita di alto livello. Sul tunnel, la BMW X3 offre i pochi comandi fisici a portata di mano, dall’auto-hold alle modalità di guida passando per la scorciatoia per andare ai dispositivi di ausilio alla guida. Poi c’è il rotore per il controllo del sistema d’infotainment.
La plancia della BMW X3
Sulla plancia ci sono solo tasti a sfioramento, pochi, e pure l’apertura delle bocchette si regola attraverso un tocco, al contrario dei flussi. Sotto c’è un vano aperto incorniciato da LED intensi e personalizzabili ma anche interattivi, per esempio quando si mette in carica il telefono senza fili. Ci sono poi delle prese USB-C retroilluminate e due portabicchieri.
BMW X3, dettaglio del tunnel
Un altro vano è sotto al bracciolo, non regolabile, con presa 12V ma senza luce, oppure c’è il cassetto, un po’ piccolo ma rivestito. Il controllo del climatizzatore, così come dei sedili riscaldabili o ventilati, è integrato nello schermo touch ma in una barra che rimane sempre fissa e, perciò, tutto sommato facile da trovare, anche in movimento. Belli da toccare e vedere i materiali di rivestimento superiori, ma i fianchi del tunnel sono in plastica dura, così come le maniglie e le altre aree dei pannelli porta che si toccano più spesso.
Come va e quanto consuma
Guidando questa X3, ho sentito subito come sia diventata un’auto "importante", eppure riesce a non risultare ingombrante. Magari non ti senti agile, quello no - tra l’altro BMW ha scelto di non rendere disponibili per quattro ruote sterzanti come invece fa la Mercedes GLC, per esempio.
BMW X3 (2024)
La posizione di guida è confortevole, anche se la visibilità all’anteriore non è proprio ottimale perché il parabrezza inclinato assottiglia la visuale e i montanti si allargano alla base. Per contro, il suo sistema di telecamere è il migliore in circolazione: risoluzione, vista 3D, rappresentazione degli ostacoli e il parcheggio automatico che cerca gli spazi anche se non glielo chiedi. Con la realtà aumentata hai sempre tutto sotto controllo, e poi memorizza le manovre: tu registri un determinato percorso e poi lei lo saprà rifare quando vuoi o quando arrivi in quel punto, tramite GPS.
Sempre in città, ho apprezzato anche la taratura delle sospensioni che in questo caso non sono a controllo elettronico ma offrono una perfetta compostezza, che poi ritrovi senza inerzie eccessive quando invece si affronta un percorso extraurbano, magari ricco di curve.
BMW X3 (2024)
Sterzo preciso per traiettorie senza mai una correzione, tenuta elevata grazie anche alla trazione integrale e una spinta sempre prontissima con il 2.0 turbodiesel mild hybrid da 197 CV e 310 Nm di coppia. Servono 7,8" per lo 0-100 km/h, mentre la velocità massima è di 215 km/h. C'è un dialogo perfetto tra motore e l’automatico ZF a 8 marce, che nella mappa Sport è incisivo ed è velocissimo attraverso i paddle. Non c’è mai una situazione in cui le tue intenzioni non vengano assecondate da questo powertrain.
I fruscii sono sotto controllo, così come le vibrazioni del diesel che però spesso si spenge e così si veleggia grazie al sistema ibrido che aggiunge 18 CV e 200 Nm per supportare, anche nelle partenze, il termico, aiutandolo a contenere consumi ed emissioni.
BMW X3 (2024)
Non si può andare solo in elettrico. La batteria si ricarica sfruttando le decelerazioni e, a proposito, quando si rilascia il pedale dell’acceleratore, la X3 tende a rallentare, un po’ perché ha la tendenza a recuperare energia ma anche perché il navigatore sa che a poca distanza, magari, incontreremo un incrocio o una rotonda, ed è in grado di comunicare col cambio affinché possa ingranare la marcia giusta di conseguenza. In sintesi, su qualsiasi strada lei è a suo agio.
Venendo ai consumi, In città si fanno poco più di 13 km/l. In extraurbano 21 km/l, mentre in autostrada si sta a poco più di 15,5 km/l. La media, dunque, è di 16,5 km/l, cioè 6,2 l/100 km.
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Versione provata |
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Motore |
2.0 diesel mild hybrid |
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Potenza |
197 CV |
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Coppia |
310 Nm |
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Cambio |
Automatico 8 rapporti |
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Trazione |
Integrale |
Prezzi e concorrenti
Il listino parte da circa 64.000 euro per il benzina mild hybrid da 204 CV che arriva a 70.000 salendo con gli altri due allestimenti MSport e MSport Pro. Il diesel da 197 CV parte da circa 66.000 euro e arriva a 72.000 euro, mentre con 303 CV va da 74.000 e 80.000 euro circa. L’ibrida plug-in da 299 CV va invece da 71.000 a 78.000 euro circa, e poi c’è la M50, la sportiva da 398 CV, che costa 90.000 euro.
BMW X3, dettaglio del frontale
Le alternative più dirette sono la Mercedes GLC, l’Audi Q5, la Range Rover Velar, la Mazda CX-60, la Volvo XC60 e la Lexus NX.
Fotogallery: BMW X3 (2024), la prova
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