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Ritorno al 1983 guidando una Renault 5 GTL, com'è andata

Coppia disponibile già a 1.600 giri/min, cambio a 5 marce e guida fluida: la GTL sorprende ancora oggi

Ritorno al 1983 guidando una Renault 5 GTL, com'è andata
Foto di: Motor1

Tutti parlano della nuova Renault R5 elettrica. Il "ciclone" retrò ha conquistato in fretta il cuore del pubblico: basti pensare che, nel primo trimestre del 2025, è già diventata la seconda Renault più venduta in Germania, con 2.057 nuove immatricolazioni. Solo la Clio a benzina ha fatto meglio, con 3.222 unità.

Eppure, nonostante non sia ancora entrata nella Top 10 tedesca delle elettriche nei primi sei mesi del 2025 (probabilmente a causa dei lunghi tempi d’attesa), la R5 si fa vedere sempre di più sulle strade. Del resto, va a toccare una corda emotiva scoperta nel lontano 1972.

Proprio per capire da dove nasce questo successo, i nostri colleghi di Motor1 Germania sono saliti a bordo della Renault 5 GTL del 1983. Ecco com'è andata.

Un ritorno alle origini

Già nel 1967, Renault inizia a sondare i clienti su una nuova compatta. È il giovane designer Michel Boué a definire le linee della futura R5. Tra le sue intuizioni, i paraurti in plastica resistente (davanti e dietro), pensati per affrontare senza danni il traffico urbano francese, sono una novità per l’epoca.

La R5 nasce con carrozzeria autoportante, sospensioni indipendenti (bracci trasversali anteriori, longitudinali posteriori), cerchi da 13 pollici e un intelligente sfruttamento dello spazio. Su appena 3,52 metri di lunghezza, riesce a trasportare cinque persone e bagagli da 215 a 900 litri. Già allora, una vera “piccola grande auto”, vicina, per capacità, alle odierne Toyota Aygo X o Kia Picanto, pur essendo più corta di circa 20 cm.

Renault 5 GTL (1983)

Renault 5 GTL (1983)

Foto di: Motor1.com Deutschland

Il debutto arriva nel 1972: tre porte e due motori a scelta (un 0.8 litri da 34 CV o un 1.0 da 44 CV). Subito è un successo. Costi di manutenzione contenuti, grande praticità e dimensioni compatte la rendono amatissima. E non è un caso se, tra il 1972 e il 1994, ne vengono prodotte oltre 9 milioni in due generazioni.

Fin da subito, la R5 è percepita come fresca e moderna, mentre le city car dell’epoca mantengono forme tondeggianti, la piccola francese punta su linee sobrie e funzionali. Come se Boué avesse semplicemente disegnato la sagoma attorno a qualche passeggero, una valigia e un motore.

Eppure, proprio in questa semplicità, lascia spazio alla personalità. I grandi fari tondi e la griglia orizzontale trasmettono subito familiarità. Anche di lato, la GTL mostra cura nei dettagli (pensiamo alle protezioni in plastica). Solo dal 1979 arrivano le versioni a cinque porte. Il posteriore? Minimal, con luci verticali strette e un portellone che nel tempo ha cambiato inclinazione.

Renault 5 GTL (1983)

Renault 5 GTL (1983), la plancia

Foto Di: Motor1.com Deutschland
Renault 5 GTL (1983)

Renault 5 GTL (1983), lo spazio per la radio con logo Renault

Appena si sale a bordo, si è accolti da sedili incredibilmente comodi, con cuscini spessi e morbidi. Le ampie vetrature permettono una visibilità ottima e le superfici semplici fanno sembrare la R5 molto più spaziosa di quanto dica il metro. 

La strumentazione è ridotta al minimo indispensabile: tre pedali, un volante, un orologio. C’è uno spazio per la radio, ma per usarlo si dovrebbe togliere una copertura con il logo Renault. La plastica degli interni è rigida, ma ben fatta, anche dopo 40 anni tutto funziona perfettamente.

La prova su strada

Nel 1974 arriva il motore da 1.3 litri della Renault 12 (64 CV), poi depotenziato per la versione GTL del 1976. In piena crisi petrolifera, la parola d’ordine è: risparmio. Ed è quello che fa questa R5. La coppia di 82 Nm è disponibile già a 2.000 giri/min, il cambio manuale a cinque marce permette una guida fluida e rilassata. Il consumo medio? Circa 5,9 l/100 km, meglio di molte compatte moderne.

Renault 5 GTL (1983)

La Renault 5 GTL (1983) in Germania

Foto di: Motor1.com Deutschland

Il motore, certo, non è un capolavoro di silenziosità: all’avvio a freddo serve qualche colpetto di gas. Con i suoi 45 CV e soli 750 kg, la GTL se la cava egregiamente nel traffico urbano e sulle statali. Il telaio è morbido, le sospensioni assorbono bene le asperità e la guida è rilassata. Dimenticatevi la sportività: non è una R5 Turbo e lo dimostra con le sue ruote sottili e l’inclinazione marcata in curva, ma è bilanciata, prevedibile e molto confortevole.

Anche la sterzata, seppur indiretta, si lascia presto domare. È un’auto da viaggio, da gita, da week-end vintage. E quando la guidi, la gente ti sorride, ti fa il pollice alzato, si gira a guardarti. In sole tre ore, la nostra R5 ha raccolto più reazioni emozionate di qualsiasi altra auto sportiva in prova.

Renault 5 GTL (1983), la scheda tecnica

   
Motore 1.289 ccm, benzina
Potenza 33 kW (45 CV) a 4.400 giri/min
Coppia 82 Nm a 2.000 giri/min
Velocità massima

137 km/h

Peso

750 kg

Prezzo originale 12.550 DM

Fotogallery: Renault 5 GTL (1983)