DS N°4, la prova del crossover francese... aggiornato
Silenziosa e confortevole, l'ibrida plug-in ha 225 CV pimpanti e ha rivestimenti molto curati. Peccato per la spaziosità posteriore
Il crossover premium secondo i francesi è la DS 4. Pardon, ora chiamatela N°4. Col restyling, infatti, è arrivato un cambio di nome, ma anche tanto altro: nuovo design, interni più tecnologici e nuove motorizzazioni.
Dopo averla scoperta dal vivo la scorsa primavera, è arrivato il momento di metterla alla prova su strada. Ecco come se l’è cavata tra i tornanti delle colline portoghesi.
| Mi piace | Non mi piace |
| Elevato comfort di guida | Capacità del bagagliaio nelle versioni plug-in ed elettriche |
| Alta qualità dei rivestimenti | Spazio per la testa per i passeggeri posteriori |
Esterni | Interni | Guida | Prezzi
DS N°4, gli esterni
Partiamo dicendo che le dimensioni non sono cambiate. La DS è sempre lunga 4,40 m, larga 1,87 m e alta 1,47 m. Ciò che è diverso, invece, è il design, anche se bisogna guardare soprattutto nella zona anteriore per scorgere qualche cambiamento.
DS N°4
La calandra è stata completamente ridisegnata e ora ha uno stile ancora più raffinato e aggressivo, oltre ad avere il logo DS retroilluminato. In aggiunta, ci sono i fari DS Matrix LED Vision, i cerchi fino a 20” e, nel posteriore, una fanaleria con effetto tridimensionale, oltre al nuovo logo “N°4”.
| Lunghezza | Larghezza | Altezza | Passo |
| 4,40 metri | 1,87 metri | 1,47 metri | 2,68 metri |
DS N°4, gli interni
Nell’abitacolo i cambiamenti proseguono con un nuovo quadro strumenti da 10,25” abbinabile come optional all’Extended Head Up Display. Quest’ultimo proietta le informazioni principali sulla strada su una superficie di 21”.
DS N°4, la plancia
Al centro della plancia c’è il monitor da 10”, con una grafica aggiornata e la possibilità di governare le varie funzioni infotelematiche e di comfort della vettura, come la climatizzazione (per la quale, comunque, sono previsti anche dei comandi fisici). A tal proposito, le bocchette dell’aria condizionata sono davvero sottili, ma al netto del design riescono a essere anche funzionali.
DS N°4, l'infotainment
Sempre a livello tecnologico, si può optare per l’impianto audio Focal Electra da 14 altoparlanti e 690 W. Sul capitolo dei rivestimenti, la qualità resta elevata. DS ha curato tutte le superfici più visibili con pelle morbida, alcantara e superfici metalliche che restituiscono una sensazione di solidità e artigianalità.
L’abitabilità posteriore è "così così". La linea rastremata del tetto rende la seduta poco adatta ai passeggeri più alti. E c’è il tunnel centrale (pure nel modello elettrico) che riduce ulteriormente lo spazio nel mezzo.
Anche il bagagliaio non è eccellente. I 430 l delle versioni mild hybrid e diesel sono in linea con la media del segmento, ma nell’ibrida plug-in si scende a 390 l e nell’elettrica addirittura a 360 l (senza possibilità di frunk anteriore) dato che si perde il doppio fondo, occupato dalle componenti elettriche.
DS N°4, la guida
La N°4 propone una gamma piuttosto completa, con motorizzazioni adatte un po’ a tutte le esigenze. Prima di tutto, è stata confermata la variante diesel 1.5 da 130 CV, alimentazione ormai rarissima tra le auto nuove, che però arriverà tra qualche mese (DS non ha ancora ufficializzato esattamente le tempistiche di produzione).
DS N°4, la prova su strada di Motor1.com
C’è poi la 1.2 mild hybrid a benzina da 145 CV con cambio automatico a doppia frizione a 6 rapporti, l’ibrida plug-in da 225 CV (con una batteria più grande che promette circa 80 km in elettrico) con l’automatico a 7 marce e l’elettrica E-Tense da 213 CV.
Quest’ultima ha una batteria da 58,3 kWh e permette – secondo la Casa – 450 km con una singola carica.
La prima qualità che emerge alla guida della DS è sicuramente la silenziosità, che è elevata non solo grazie alla presenza del powertrain ibrido plug-in - protagonista della nostra -, ma anche per l'attenzione riservata dai tecnici francesi ai materiali fonoassorbenti e alla presenza dei vetri laminati. Detto questo, la demoltiplicazione dello sterzo è particolarmente accentuata alle basse velocità, col comando che risulta molto leggero da azionare - per esempio - nelle manovre in città. Ad andature più elevate, la risposta è più corposa, senza mai però essere troppo diretta, nemmeno nella modalità di guida Sport.
DS N°4, la prova su strada di Motor1.com
L'assorbimento delle buche è molto buono e questo è reso possibile dall'ottimo lavoro degli ammortizzatori e da un telaio che, complessivamente, gestisce bene gli scossoni.
Pur non essendo il focus principale, quello della performance è comunque curato. 225 CV complessivi non sono pochi e lo scatto 0-100 km/h di 7,4 secondi è piuttosto brillante. E c'è la possibilità di intervenire direttamente sul cambio (un nuovo automatico a 7 rapporti che sostituisce il precedente a 8 marce) tramite i paddle al volante.
Gli 80 km in elettrico dichiarati da DS sono raggiungibili con una guida attenta, mentre se si guida senza pensare troppo ai consumi ci si ferma intorno ai 60-70 km. Buono il lavoro in simbiosi dei due motori, con l'intervento di quello termico che avviene senza un'eccessiva rumorosità. La ricarica è fino a 3,7 kW, ma si può richiedere anche il caricatore di bordo da 7,4 kW come optional.
DS N°4, i prezzi
La N°4 parte da 38.500 euro con la mild hybrid a benzina, mentre per l’elettrica E-Tense 43.550 euro. Il listino più pesante è quello della plug-in, che attacca a 47.050 euro.
La Pallas include già i sedili Diamond Tungsteno in tessuto TEP, il quadro digitale da 10,25”, i fari LED e il cruise control adattivo, tra le varie cose.
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