Renault Clio (2026), perché comprarla e perché no
La nuova e sesta generazione è più lunga, spaziosa e tecnologica. Ecco come va e quanto consuma con il motore full hybrid da 160 CV
La Renault Clio è un’istituzione. La protagonista di questo Perché Comprarla è la nuova e sesta generazione che rispetto al passato cresce praticamente in tutto, dalle dimensioni - è più lunga - ai motori, si può avere a benzina, ibrida e anche a GPL.
Il design poi è stato completamente rinnovato, da fuori è aggressiva mentre dentro è cambiata l'impostazione della plancia e adesso è molto più tecnologica. Oggi proviamo la full hybrid da 160 CV: vediamo quali sono i pregi e i difetti, come va e quanto consuma.
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Dimensioni | Interni | Guida | Consumi | Prezzi
Pregi e difetti
| Ci piace | Non ci piace |
| Si guida bene: assetto e sterzo sono ben tarati | Freno poco modulabile |
| Infotainment e tecnologia | Non ci sono le bocchette dell'aria posteriori |
| Dotazione di serie | Satellite audio dietro il volante |
La Renault Clio negli anni ha avuto tantissimo successo perché è riuscita sempre ad accontentare un po’ tutti, con questa nuova generazione che ha tutte le carte per tener viva la tradizione. Ha un design che piace, un’ottima dotazione, il giusto spazio e si guida bene: può essere una seconda auto di famiglia perfetta, ma anche una prima per una coppia giovane al massimo con un figlio.
Renault Clio (2026), ll posteriore
Per quanto riguarda i motori, se si fanno pochi chilometri all’anno la 1.2 a benzina permette di risparmiare sul prezzo d’acquisto ma non si può avere con il cambio automatico. C’è, quindi, la full hybrid che costa di più ma per chi si muove spesso in città è l'ideale.
Dimensioni, bagagliaio e spazio
Partiamo dalle dimensioni: la Renault Clio 2026 cresce di diversi centimetri rispetto alla generazione precedente soprattutto in lunghezza, misura in cui supera di slancio i 4 metri e 10. È tra le auto più lunghe della sua categoria e anche il bagagliaio è tra i più grandi con 390 litri di capacità di partenza con il vano che è ben pensato e regolare nelle forme.
Sulla soglia c’è un grandino abbastanza importante e tra gli optional è anche possibile scegliere il ruotino di scorta, dotazione utilissima che però rende inutilizzabile per altri scopi il doppiofondo (la cappelliera, per esempio, non entra). Per l’organizzazione del carico ci sono una serie di anelli e di ganci e i sedili posteriori possono essere abbattuti in configurazione 60-40, con il piano che si ricava che è completamente piatto.
Renault Clio (2026), il bagagliaio
Ma vediamo come si sta dietro: la linea del tetto è leggermente discendente per cui mangia qualche centimetro in altezza sia in ingresso che per quanto riguarda l’abitabilità. Per darvi un riferimento, io sono alto oltre un metro e 90 e con il sedile anteriore regolato sulla mia altezza sfioro con la testa e tocco con le ginocchia. Al centro la seduta è leggermente rialzata per cui qui meglio far viaggiare un bambino e sul tunnel c’è solo una presa da 12V, nessuna USB o bocchette dell’aria.
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Le misure |
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Fuori |
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Lunghezza |
4,12 metri |
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Larghezza |
1,76 metri |
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Altezza |
1,45 metri |
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Passo |
2,59 metri |
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Dentro |
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Bagagliaio |
390 litri |
Plancia e comandi
Il salto in avanti di questa nuova generazione di Renault Clio si avverte tanto anche dentro: è cambiata l’impostazione della plancia, c’è più tecnologia, e per essere una segmento B è azzeccata anche la scelta dei rivestimenti. Sull'allestimento Esprit Alpine top di gamma sulla plancia corre il tessuto tecnico, lo stesso che si trova sull’interno della portiera alternato a una plastica simil alluminio dal particolare effetto titanio ossidato nella zone delle bocchette. Per il resto, la maggior parte dei rivestimenti sono in plastica rigida a volte un po’ grezza nelle zone più in basso e meno a portata di mano.
Renault Clio (2026), gli interni
La leva del cambio è sul piantone dello sterzo, soluzione che ha lasciato campo libero alla fantasia dei designer nello studiare i diversi portaoggetti: sul tunnel, sotto una paratia calamitata, ci sono due piccoli vani che possono essere usati come portabicchieri e sotto la consolle c’è la piastra per ricaricare ad induzione il telefono vicina a due prese USB di Tipo C. Il cassetto davanti al sedile del passeggero è nella media e lo stesso discorso vale per le tasche delle portiere. È spazioso invece il portaoggetti sotto il bracciolo centrale.
Come va e quanto consuma
La Renault Clio è da anni uno dei punti di riferimento per chi cerca un’auto per la città ma che sappia anche far divertire alla guida. Questa nuova generazione è cresciuta di diversi centimetri ma le misure sono ancora perfette per muoversi in città senza particolari problemi. È agile grazie a un buon raggio di sterzata e la visibilità è buona se non fosse per i montanti massicci che limitano un po’ la visuale, ma comunque si parcheggia facilmente grazie all’elettronica. Di serie ci sono i sensori dietro e salendo di allestimento si possono avere quelli davanti, la retrocamera o anche il sistema a 360° che ha un’ottima risoluzione.
Sotto il cofano di questa versione c’è il motore più interessante, un sistema full hybrid 1.8 da 160 CV che abbina un benzina a due elettrici e che permette alla Clio di essere omologata ibrida e in alcune città di parcheggiare gratis sulle strisce blu. Questo sistema poi porta anche altri vantaggi: lo scatto alle basse velocità è molto buono perché la coppia è disponibile fin da subito e i consumi sono bassi dato che la macchina si muove spesso in elettrico tenendo spento il motore a benzina. E questo, tra l’altro, comporta anche un maggior comfort acustico.
Renault Clio (2026), la prova su strada
Il cambio è un multimodale automatico, una tecnologia particolare di Renault che prevede un innesto a denti senza frizione con quattro rapporti dedicati al termico e due all’elettrico che giocano tra loro con diverse combinazioni possibili. Nel traffico è molto comodo perché ovviamente non bisogna stare lì a giocare con leva e frizione, giusto a freddo tende a trattenere un po’ troppo le marce basse con i giri del motore che salgono.
Come vi dicevo prima la Clio è un modello che è sempre stato divertente da guidare e questa nuova generazione non fa eccezione. Lo sterzo è preciso, comunicativo, fa percepire bene cosa passa sotto le ruote anteriori, e l’assetto è un ottimo compromesso per chi ha piacere nel fare bene due curve. Se la si usa spesso in città però occhio alla scelta dell’allestimento perché questo Esprit Alpine è più aggressivo a vedersi ma ha i cerchi da 18 con la gomma dalla spalla bassa ed è più rigido. Occhio quindi alle buche, sono da evitare.
Renault Clio (2026), la prova su strada
Per quanto riguarda la frenata invece la potenza è buona ma bisogna premere tanto sul pedale e non è facilmente modulabile il passaggio tra frenata rigenerativa e meccanica. Tornando al motore, la potenza è giusta e attraverso le modalità di guida si può decidere come e quanto sfruttarla. La Eco è quella più conservativa, la Sport quella più aggressiva, e si possono anche personalizzare per tarare in maniera indipendente i diversi valori, dalla risposta dell’acceleratore al carico volante. Un punto a favore della Clio dato che è un’attenzione che non si trova spesso in questa categoria.
Per quanto riguarda i consumi, in città abbiamo percorso poco meno di 21 km con un litro di benzina. In autostrada a velocità di codice se ne fanno circa 16 mentre in extraurbano si superano i 21. Il tutto per una media di oltre 19 km/litro che corrispondono a circa 5,1 litri ogni 100 km.
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Versione provata |
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Motore |
1.8 benzina + elettrico (full hybrid) |
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Potenza |
160 CV |
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Coppia |
265 Nm |
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Cambio |
Automatico multimodale |
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Trazione |
Anteriore |
Prezzi e concorrenti
La Renault Clio ha un prezzo di listino che parte da poco meno di 19.000 euro per la 1.2 a tre cilindri turbo benzina da 115 CV. Per la mild hybrid di questa prova ne servono poco meno di 25.000 e nel corso del 2026 arriverà anche un'interessante versione a GPL. Gli allestimenti sono due o tre a seconda della motorizzazione, con una differenza di meno di 3.500 euro tra il base e il top di gamma.
Renault Clio (2026), il dettaglio del posteriore
Ma quali sono le alternative? Tra le full hybrid ci sono la Toyota Yaris, la Honda Jazz e la MG3 con la Clio che è quella che si guida meglio. Dall’altra invece tutte le altre: ci sono le Stellantis, la Jeep Avenger, che è più alta ma simile per dimensioni, la Lancia Ypsilon, la Opel Corsa, e la Peugeot 208, o guardando al Gruppo Volkswagen la Polo, la Skoda Fabia e la Seat Ibiza. Per finire occhio alla Dacia Sandero che di recente è stata rinnovata: costa di meno e si può avere a benzina, ibrida o GPL.
Fotogallery: Renault Clio (2026), la prova su strada
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