Peugeot 208 (2025), perché comprarla e perché no
Come va e quanto consuma con il motore 1.2 mild hybrid da 110 CV. Fuori ha personalità e dentro è tecnologica. Il contro? Lo spazio
La Peugeot 208 è, da anni, una delle auto più vendute d’Europa e il motivo è semplice. Di recente è stata aggiornata e, come succede in questi casi, per non snaturare un progetto vincente a cambiare sono stati i dettagli: da fuori è sempre moderna e accattivante mentre dentro c'è tanta tecnologia ed è futuristica nell'impostazione.
La novità più importante dell'aggiornamento però riguarda i motori dato che adesso si può avere anche ibrida con un 1.2 da 110 o da 145 CV. Ecco come è fatta, come va e quanto consuma.
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Dimensioni | Interni | Guida | Consumi | Prezzi
Pregi e difetti
| Ci piace | Non ci piace |
| Si guida bene | Visibilità strumentazione |
| Design accattivante | Infotainment: alcune procedure sono macchinose |
| Qualità percepita | Satellite ADAS dietro il volante |
| Consuma poco (motore mild hybrid) | Abitabilità posteriore |
La Peugeot 208 è una delle auto più vendute in Europa ed è l’esempio perfetto di quanto sia importante il design, magari a volte a scapito dell’effettiva praticità dato che il bagagliaio è nella media e dietro anche in quattro si sta un po' stretti. Da fuori è accattivante, ha carattere, e dentro una buona qualità, uno stile moderno e tecnologia. Con l’ibrido consuma poco ed è anche molto divertente da guidare, l’ideale per una coppia o come seconda auto da città.
Peugeot 208 (2025), il posteriore
Dimensioni, bagagliaio e spazio
Partiamo dalle dimensioni: la Peugeot 208 è lunga poco più di 4 metri, larga quasi 1 e 75 specchietti esclusi e alta 1 e 43. Davanti si sta comodi mentre dietro, come su molte auto di questa categoria, bisogna scendere a qualche compromesso. Il bagagliaio però è in linea con quanto offre la concorrenza.
Sono circa 350 i litri a disposizione con il vano che è regolare nelle forme e rivestito in moquette ma con una soglia piuttosto alta da terra e un gradino all’interno. Non c’è un doppiofondo per cui la cappelliera non ha un posto dedicato quando la si toglie ma per l’organizzazione generale ci sono una serie di ganci e anelli e i sedili possono essere abbattuti in configurazione 60-40.
Peugeot 208 (2025), gli interni
Dietro, l’accesso non è dei più agevoli perché il tetto scende e, una volta dentro, i più alti toccheranno con le ginocchia, nessun problema invece per la testa. Meglio viaggiare in quattro perché il posto centrale è stretto mentre sul tunnel ci sono due USB di tipo C.
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Le misure |
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Fuori |
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Lunghezza |
4,05 metri |
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Larghezza |
1,74 metri |
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Altezza |
1,43 metri |
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Passo |
2,54 metri |
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Dentro |
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Bagagliaio |
352 / 1.163 litri |
Plancia e comandi
L’abitacolo della Peugeot 208 è moderno e la qualità percepita di ottimo livello, alza l’asticella rispetto alla media della categoria. Sembra di essere al posto guida di un aereo, con la plancia che abbraccia l’intero abitacolo: le superfici sono per lo più rigide ma comunque lavorate superficialmente per restituire una sensazione di maggior qualità e scenografiche soprattutto di notte grazie all’illuminazione ambientale. A queste si alterna il piano black che attira però tanta polvere e ditate.
Peugeot 208 (2025), la plancia
Per quanto riguarda i portaoggetti ce ne sono diversi: al centro del tunnel i portabicchieri mentre nella parte bassa della consolle una mensola, una vasca con una 12V e la piastra per ricaricare ad induzione lo smartphone. Più in alto c’è un secondo vano nascosto da uno sportellino che, volendo, può fare anche da reggi telefono e ai lati ci sono due prese USB di tipo C. Il cassetto davanti al sedile del passeggero poi è molto profondo mentre sono nella media per la categoria le tasche delle portiere e quello sotto il bracciolo.
Come va e quanto consuma
Con poco più di 4 metri di lunghezza, la Peugeot 208 si trova benissimo in città. Il raggio di sterzata è ottimo e anche la visibilità anteriore, dietro un po’ meno perché i montanti sono massicci ma comunque ci sono i sensori e le telecamere che danno una mano nelle manovre. In più, questa versione elettrificata è anche molto scattante perché la coppia dell’elettrico è disponibile fin da subito per cui al semaforo si ha sempre un buono spunto. Un altro bel vantaggio poi è l’omologazione ibrida perché in alcune città - come Roma - può parcheggiare gratis sulle strisce blu.
Si tratta di un 1.2 tre cilindri mild hybrid da 110 CV abbinato alla trazione anteriore e a un cambio automatico a 6 marce. È un ibrido particolare a metà tra un mild e un full perché a differenza del primo permette alla macchina di muoversi in modalità 100% elettrica alle basse velocità. Sembra una cosa da poco ma così si risparmia in quelle fasi che, di solito, stressano l’efficienza.
Peugeot 208 (2025), l'anteriore
È la macchina che pensa a tutto da sola, come usare l’elettrico o la benzina, con il guidatore che deve fare giusto l’abitudine al freno motore che, dato che ricarica la batteria, è più invasivo rispetto a quello che si trova su un’auto non ibrida. Alzando il piede dall’acceleratore infatti la decelerazione è forte.
Ma come va questa 208: tra le compatte da città è tra quelle che si guidano meglio, una delle più sportive, perché il baricentro è basso, lo sterzo preciso e diretto e l’assetto rigido il giusto a maggior ragione con i cerchi da 17 di questo allestimento GT. In città le buche si sentono perché la risposta è abbastanza secca ma tra le curve è un ottimo compromesso perché in percorrenza la macchina è stabile e ha giusto quel po’ di rollio che le permette di appoggiare meglio. Un elemento che non mi ha fatto impazzire è il freno perché si percepisce chiaramente il passaggio tra frenata meccanica e rigenerativa e non è facile da modulare.
Per quanto riguarda i consumi, in città abbiamo percorso quasi 22 km con un litro di benzina. In autostrada a velocità di codice se ne fanno poco meno di 16 mentre in extraurbano si toccano i 20. Il tutto per una media di circa 19 km/l che corrispondono a 5,2 litri ogni 100 km.
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Versione provata |
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Motore |
1.2 mild hybrid |
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Potenza |
110 CV |
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Coppia |
205 Nm |
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Cambio |
Automatico a 6 marce |
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Trazione |
Anteriore |
Prezzi e concorrenti
La Peugeot 208 ha un prezzo di listino che parte da poco più di 21.500 euro per la 1.2 a benzina da 100 CV. Ci sono poi due mild hybrid, da 110 e da 145 CV complessivi, rispettivamente da poco più di 24 e da 27 mila euro, e due versioni elettriche da 35 mila in su. Sono due o tre gli allestimenti a seconda della motorizzazione scelta, con una differenza tra il primo e l’ultimo che va da 2 a 4 mila euro.
Peugeot 208 (2025), il dettaglio del cerchio
Le rivali dirette della 208 sono le cugine Stellantis con cui condivide piattaforma e motori, e cioè la Lancia Ypsilon e la Opel Corsa. Ci sono poi la Volkswagen Polo che è a benzina non elettrificata e la Hyundai i20 che, così come la francese, è mild hybrid. Tra le full hybrid invece ci sono la Renault Clio, la MG3, la Toyota Yaris e la Honda Jazz.
Fotogallery: Peugeot 208 restyling (2023)
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