Strade, ferrovie, città, energia: come le Olimpiadi cambiano l'Italia
Un documentario sulla trasformazione delle infrastrutture italiane e su come i Giochi di Milano Cortina 2026 ridisegnano i territori
Le Olimpiadi sono uno degli eventi più grandi, affascinanti e complessi in assoluto. Le gare, le medaglie, le cerimonie, però, sono solo una piccola parte. Ciò che resta a tutti noi, però, non è ciò che ti viene subito in mente. Quello che non si vede, o che perlomeno non viene raccontato, è molto più grande.
Per il nostro Paese, quella dei Giochi Invernali di Milano-Cortina 2026 è stata un'occasione epocale: un acceleratore infrastrutturale senza precedenti. Strade, linee ferroviarie, reti energetiche, quartieri interi hanno cambiato forma e lo stanno facendo tuttora.
È per questo che abbiamo scelto di realizzare un documentario, dal titolo Oltre le Olimpiadi: come cambia l'Italia, che racconti cosa c’è oltre i Giochi Invernali del 2026. Un lavoro che per Motor1.com Italia rappresenta un’occasione rara: fotografare un passaggio storico mentre accade. Buona visione!
Le opere che cambiano l'Italia
I numeri sono chiari: 98 interventi complessivi, 47 sugli impianti sportivi e 51 sulle infrastrutture di trasporto, per un valore di 3,4 miliardi di euro gestiti da SIMICO, la Società Infrastrutture Milano Cortina.
Ma i numeri, da soli, non spiegano l’impatto. Nelle aree alpine – Cortina, Cadore, Valtellina – si è lavorato sulle strade che dovranno sostenere flussi mai visti prima. Varianti, bypass, gallerie, consolidamenti strutturali, interventi contro frane e gelo: non opere temporanee, ma adeguamenti pensati per durare.
La regia degli interventi è pubblica, con il Ministero delle Infrastrutture a finanziare e ANAS come braccio operativo sui cantieri. L’obiettivo non è solo far scorrere il traffico durante i Giochi, ma rendere meno fragile una rete esposta per buona parte dell’anno a piogge intense, gelo e movimenti del terreno.
Interventi ANAS sui territori delle Olimpiadi Invernali 2026
La SS38 in Valtellina viene alleggerita nei suoi colli di bottiglia storici. La SS36 verso Lecco, snodo cruciale tra pianura e montagna, è messa in sicurezza con interventi su ponti, svincoli e gallerie. Attorno a Cortina si sono costruiti tratti in galleria – come quello di Valle di Cadore – per togliere traffico dai centri abitati e rendere più fluida la mobilità, riducendo anche l’impatto paesaggistico.
Poi c’è Milano. Lo Scalo di Porta Romana, per decenni un vuoto urbano, diventa Villaggio Olimpico. Il progetto è firmato dallo studio internazionale SOM (Skidmore, Owings & Merrill) e nasce con una logica precisa: ospitare circa 1.400 atleti durante i Giochi e poi trasformarsi immediatamente nel più grande studentato convenzionato d’Italia, con una riconversione prevista sin dall’inizio.
Il Villaggio Olimpico di Milano
A Santa Giulia, invece, prende forma la nuova Arena, destinata a vivere oltre l’evento con 16.000 posti. Non sono scenografie, quindi: sono pezzi di città che cambiano funzione e ridefiniscono un quadrante urbano.
Arena Santa Giulia
Sul fronte ferroviario, oltre mezzo miliardo di euro è destinato al potenziamento della rete. Il piano è guidato da RFI (Rete Ferroviaria Italiana), società del gruppo Ferrovie dello Stato, in coordinamento con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Stazione Centrale di Milano
Si è intervenuti con nuove stazioni di incrocio, manutenzioni straordinarie delle tratte più delicate, eliminazione di passaggi a livello critici e miglioramento dell’accessibilità, anche attraverso l’estensione del servizio Sala Blu per i viaggiatori con disabilità. Milano rafforza così il proprio ruolo di hub, mentre l’arco alpino viene integrato meglio al resto del Paese con collegamenti potenziati verso Valtellina e sedi di gara.
Stazione di Longarone
Infine l’energia. Nuove cabine primarie, chilometri di linee interrate, stazioni elettriche integrate nel paesaggio. Enel, Premium Partner dei Giochi, ha realizzato tra le opere simbolo la nuova cabina primaria di Livigno, a quasi 2.200 metri di quota: la più alta mai costruita in Italia, progettata per essere interrata e ridurre l’impatto visivo. Attorno a questo nodo sono stati posati 60 chilometri di cavi interrati e rinnovate le cabine secondarie dell’Alta Valtellina.
La cabina ENEL di Livigno
Sul fronte della trasmissione ad alta tensione interviene Terna, con 130 chilometri di elettrodotti completamente interrati e nuove stazioni elettriche di nuova generazione integrate nel paesaggio alpino. L’obiettivo non è solo alimentare due settimane di gare, ma rendere più resiliente una rete esposta a condizioni estreme e creare le basi tecniche per l’elettrificazione futura, inclusa la mobilità elettrica nelle località turistiche.
Il documentario entra dentro questi cantieri, li attraversa, li contestualizza. Senza slogan, ma con la consapevolezza che ogni grande evento porta con sé critiche e discussioni. Ma anche trasformazioni irreversibili.
Stellantis come Automotive Premium Partner dei Giochi Invernali 2026
In questo racconto c’è anche un partner industriale che ha scelto di legare il proprio nome a Milano-Cortina 2026. Stellantis è Automotive Premium Partner dei Giochi e mette a disposizione oltre 3.000 veicoli dei suoi brand italiani – Abarth, Fiat, Fiat Professional, Alfa Romeo, Lancia e Maserati – per la mobilità di atleti, staff e volontari.
I manifesti dei brand Stellantis a Cortina d'Ampezzo
Si tratta di una flotta articolata, che copre esigenze molto diverse: dalla mobilità urbana nei contesti metropolitani agli spostamenti in montagna, in condizioni climatiche complesse. Un’infrastruttura mobile dentro l’infrastruttura fissa.
Alfa Romeo è protagonista di Oltre le Olimpiadi, il documentario di Motor1.com Italia
Il contributo di Stellantis non è solo numerico. È anche simbolico. Milano-Cortina 2026 è un evento che racconta il Paese e Stellantis schiera marchi che, per storia e radicamento industriale, sono parte di quel racconto. Dai siti produttivi alle competenze ingegneristiche, la filiera automotive italiana entra direttamente nell’organizzazione dei Giochi.
Abarth e Fiat sono protagoniste di Oltre le Olimpiadi, il documentario di Motor1.com Italia
C’è poi un aspetto tecnologico: la presenza di modelli elettrificati e a basse emissioni all’interno della flotta riflette la trasformazione che sta vivendo l’intero settore. Un grande evento internazionale diventa così anche banco di prova operativo per la gestione di una mobilità più sostenibile, coordinata su larga scala.
Lancia è protagonista di Oltre le Olimpiadi, il documentario di Motor1.com Italia
Per noi, questo documentario è stato possibile anche grazie a questa collaborazione. Ma il cuore del progetto resta il racconto infrastrutturale: capire cosa succede quando un Paese decide di prepararsi a un evento globale e, nel farlo, ridisegna parti di sé.
Milano-Cortina 2026 sarà ricordata per le medaglie ma ciò che resterà davvero sono le opere. Questo documentario è il nostro modo di fissare quell’eredità in tempo reale. I grandi eventi passano, le infrastrutture, no.
Maserati è protagonista di Oltre le Olimpiadi, il documentario di Motor1.com Italia
Ringraziamenti
Organizzare la produzione di un documentario, muovendosi su territori diversi, differenti location e attraversando cantieri e zone "calde", non è stato per niente facile. Per questo vogliamo ringraziare, in primis, gli Uffici Stampa di Stellantis Italia, per aver creduto nella nostra visione.
A seguire, i ringraziamenti si estendono a tutti gli Uffici Stampa che hanno contribuito nella condivisione di informazioni e materiali utili alla realizzazione del video: Enel, Gruppo FS, SOM, Terna.
Fotogallery: Oltre le Olimpiadi, il documentario di Motor1.com Italia
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