Nella quinta puntata di Emissione Impossibile parliamo di piacere di guida: lo sviluppo dell’auto a batteria può andare a discapito della passione?

Possono le auto elettriche uccidere, se così si può dire, la passione e l’emozione per la guida? Questa è l’accusa che molti appassionati portano nei confronti dell’elettrificazione; noi non siamo d’accordo e vi spieghiamo perché in questo quinto appuntamento con Emissione Impossibile, in compagnia del direttore Alessandro Lago e di Fabio Orecchini (Obiettivo Zero Emissioni - www.fabioorecchini.it).

Tra sound e prestazioni

L’elemento che viene a mancare nelle auto elettriche rispetto a veicoli a motore tradizionale è il rombo, il sound, ma di certo non le prestazioni che, come sappiamo, vengono esaltate sulle auto a batterie grazie all’enorme quantità di coppia disponibile fin da subito. Le emozioni ci sono, bisogna solo capire da dove derivano, se dalle accelerazioni brucianti o dalle vibrazioni che solo un motore endotermico riesce a trasmettere.

Concepire l’automobile in modo diverso

Le auto elettriche sono molto meno complesse da progettare rispetto alle auto a motore endotermico. Pensate al motore: una macchina tradizionale per essere potente deve avere un motore grande, mentre su un’auto elettrica questo può essere di poco più grande per essere molto più prestazionale. Dipende dalle batterie, che devono alimentare un sistema che, per forza di cose, assorbe più energia.

Cambia il modo di concepire tecnicamente l’automobile, un cambio che da appassionati non possiamo tollerare vada a discapito delle emozioni. Quello che sì viene a mancare con le auto elettriche sono le emissioni; se l’associazione tra l’odore dei gas di scarico o di olio bruciato e performance è quello di cui siamo innamorati, allora è necessario cambiare le proprie vedute.