E’ stata la prima ad adottare lo schema meccanico oggi utilizzato praticamente da tutti, presto anche da BMW per la Serie 1

Nella nuova BMW Serie 1 ci sarà un po’ di Fiat 128, fresca cinquantenne. Ok, messa così può sembrare una provocazione, ma non è altro che una fotografia della realtà. La 128, infatti, è la prima auto che, tutte insieme, propone le seguenti soluzioni: motore anteriore trasversale con cambio montato lateralmente a esso, trazione anteriore e quattro ruote indipendenti.

Una soluzione tecnica oggi utilizzata in modo praticamente universale almeno fino al segmento C (quello della Volkswagen Golf, per capirci) e in larga parte anche nel D (Volkswagen Passat) e un po’ meno a salire. L’unica eccezione, fra le compatte, è appunto la BMW Serie 1, con motore e cambio longitudinali e trazione posteriore, che però dalla prossima generazione passerà al “tuttoavanti”.

Calano i costi aumenta lo spazio

Che la trazione anteriore sia un toccasana per i costi di produzione e per l’abitabilità è chiaro già da molti anni. Per citarne due, André Citroen (sapientemente consigliato dai suoi tecnici) ci arriva nel 1933 con la Traction Avant (foto sotto a destra) e Alec Issogonis, con la Mini (sotto a sinistra), nel 1959.

128
128

Senza il tunnel della trasmissione e con il propulsore e il cambio che occupano trasversalmente il vano motore (invece di costringere i tecnici ad arretrare e rimpicciolire l’abitacolo), a parità di ingombro a livello di carrozzeria si riesce a ricavare molti più cm per cose e persone.

Un prodigio di spazio in meno di 4 metri

Pensate, la 128 è lunga solo (per i canoni moderni) 3,85 metri, larga 1,59 e alta 1,34; in pratica, come un’odierna citycar.

Eppure, ci si viaggia comodamente in quattro e lo spazio per le valigie è più che buono; a proposito: la ruota di scorta nel vano motore permette di non dover svuotare il bagagliaio in caso di foratura. Detto questo, è doveroso fare una precisazione: non è che gli ingegneri di oggi siano meno capaci dei loro colleghi di mezzo secolo fa.

fiat 128, le foto storiche

Se le auto odierne sono cresciute a dismisura fuori ma non altrettanto dentro è perché oggi si devono rispettare rigide norme di sicurezza (i crash test richiedono strutture a deformazione programmata che hanno un ingombro importante) che un tempo, semplicemente, non esistevano, senza contare l’aspetto dell’aerodinamica.

Smontata pezzo pezzo per progettare la Golf

Leggenda vuole che a Wolfsburg, quando si rendono conto della validità delle soluzioni scelte da Fiat, comprano una 128 e la smontano bullone per bullone: il Maggiolino è arrivato a fine carriera e urge una sostituta.

Volkswagen Golf MkI

Siccome i tedeschi, le cose, generalmente, le fanno bene, come ispirazione prendono appunto l’auto del segmento più moderna presente in quel momento sul mercato. E non sbagliano: per la Golf adottano lo stesso schema meccanico, con i risultati che tutti conosciamo…

Dante Giacosa, ancora lui

Ma torniamo un passo indietro: il genio che riesce a convincere Fiat alla rivoluzione - la Casa torinese, fino ad allora, ha prodotto solo ed esclusivamente macchine a trazione posteriore - si chiama Dante Giacosa; il papà, tra le altre, della 500 del 1957.

Come scritto sopra, oltre a ciò la 128 conta anche sulle 4 ruote indipendenti con schema McPherson sia davanti sia dietro, con la differenza che se all’avantreno la molla elicoidale è compresa nell’elemento verticale insieme all’ammortizzatore, al retrotreno la molla è a balestra trasversale.

fiat 128, le foto storiche

Uno schema che non solo occupa pochissimo spazio, ma consente anche un controllo molto buono dei movimenti della ruota, a vantaggio sia del comfort sia della guidabilità.

Meno di un milione. Di lire ovviamente

Quanto ai prezzi, nel 1969 la Fiat 128 è venduta a partire da 875.000 lire; 930.000 lire per la quattro porte. I motori? Uno solo, in realtà: 1.116 cc da 55 CV a 6.000 giri, per una velocità di punta pari a 135 km/h.

La gamma si allarga a fine 1969 alla familiare e, nel 1971, alla versione Rally, con motore 1.3 da 67 CV capace di spingerla fino a 150 km/h; prezzo, 1.220.000 lire.

fiat 128, le foto storiche

E’ del 1971 anche la Coupé, diversa ovviamente nella carrozzeria ma anche nella messa a punto dell’assetto, più sportiva, e dello sterzo, più diretto; cambiano anche il passo, che si riduce da 2,45 a 2,22 metri, e le carreggiate, più larghe di circa 2 cm.

fiat 128, le foto storiche

Prodotta fino al 1983

In 14 anni, dal 1969 al 1983 (anno in cui cessa la produzione in Italia, ma continua in diversi Paesi del mondo fra cui Brasile, Egitto e Jugoslavia), la 128 viene venduta in oltre 3 milioni di esemplari. Prima della pensione, la 128 conosce un restyling nel 1972 e nel 1974 viene dotata di un motore da 1,3 litri (per la Special).

Dopo il lancio della prima Golf - 1974 - con la sua carrozzeria a 2 volumi, la 128 invecchia di colpo. In Fiat non sono ancora pronti con un nuovo modello e quindi mettono mano in modo piuttosto pesante alla 128, dotandola, tra le altre cose, di fari anteriori rettangolari e paraurti in materiale plastico nero e non più in metallo.

128 rest

Nulla però può fermare la parabola discendente: l’erede della 128, la Ritmo, è pronta nel 1978 ed è un altro buon successo: il mercato però è dominato dalla VW Golf.

Fotogallery: Fiat 128, le foto storiche