Alcuni consigli per risparmiare sul premio annuale: dalla Legge Bersani alle polizze extra

Per assicurare la propria auto non è necessario andare direttamente in agenzia, a maggior ragione in questo periodo di quarantena. Ci si può informare al telefono chiamando direttamente le diverse compagnie assicurative oppure fare affidamento sui comparatori online, siti web specializzati che mettono a confronto i prezzi di tutte le compagnie sulla piazza mettendo in evidenza i più vantaggiosi in base alle necessità dell'utente.

Tra questi troviamo, solo per citarne alcuni, Facile.itSOSTariffe.italtroconsumoconnect.it e Segugio.it (il più intuitivo); funzionano tutti allo stesso ma bisogna stare attenti a compilare bene i campi richiesti. Non sempre infatti il miglior prezzo è quello più adatto a ciascuno di noi e bisogna fare attenzione quando l'obiettivo è quello di risparmiare il più possibile perché è facile perdersi delle voci importanti. Ecco quindi come usare i comparatori passo dopo passo. 

1. Inserire i dati anagrafici dell'intestatario

Dati anagrafici
Schermata d’esempio dal sito Facile.it

La prima cosa da fare è inserire i dati della persona a cui l'auto sarà intestata. Si va dai dati generici come nome, cognome, codice fiscale e data di nascita alle informazioni legate allo stato familiare quali se si hanno figli o se si è sposati. Quest'ultimo passaggio potrebbe sembrarvi inutile, ma sono tutte informazioni necessarie per potersi cucire su misura la polizza più adatta prevedendo per esempio, in caso di convivenza, la possibilità di far guidare la macchina alla moglie o al marito senza che si incorra in alcun rischio. 

Alla fine della pagina, quasi tutti i comparatori chiedono anche indirizzo e-mail e numero di telefono del cliente, obbligatori per poter andare avanti. Leggendo bene poi si deve per forza accettare il trattamento dei dati ma si può anche non acconsentire ad essere contattati per scopi promozionali.

2. Inserire i dati dell'auto da assicurare

Dati veicolo
Schermata d’esempio dal sito Segugio.it

Dopo il guidatore tocca all'auto da assicurare. Ci sono tre modi diversi di procedere a seconda dei casi:

  • La macchina è già in vostro possesso
  • La macchina non è stata ancora acquistata ma conoscete la targa
  • La macchina non è stata ancora acquistata, non conoscete la targa ma sapete per certo il modello, l'anno di immatricolazione e la motorizzazione

Nei primi due, una volta inserita la targa dove richiesto, tutti i comparatori più importanti compilano di default i campi legati al veicolo quali marca, modello, anno di immatricolazione, allestimento e motorizzazione. Nell'ultimo caso si può specificare che non si conosce la targa e compilare a mano tutti gli altri campi. Si deve per forza indicare un motore specifico perché questo influisce direttamente sul premio finale: più la cilindrata è alta e più sarà cara l'assicurazione.

3. Antifurto e box privato. Così scende il prezzo

Assicurazione auto, antifurto e box privato
Schermata d’esempio dal sito Segugio.it

Insieme ai dati dell'auto è richiesto anche l'inserimento di altre informazioni fondamentali che agiscono direttamente sul premio finale della polizza.

Si deve specificare di che tipo di antifurto l'auto è dotata: se non ce l'ha o se è meccanico, satellitare o del tipo immobilizer. Più l'auto è sicura infatti e più basso sarà il premio.

Si deve specificare qual è il ricovero notturno abituale della macchina: se viene parcheggiata in strada, in un garage pubblico, in un'area privata all'aperto o in un box privato al chiuso. Più l'auto è lontana da sguardi indiscreti e meno è a rischio incidenti o danni provocati da pioggia, grandine o neve e più il premio sarà basso.

Si deve specificare come viene utilizzata (o verrà utilizzata) la macchina e una stima dei chilometri che si percorrono ogni anno: se la si guida solamente nel tempo libero il premio è più basso perché la macchina è meno a rischio incidenti. Se la si utilizza invece nel traffico tutti i giorni per andare a lavoro allora la cifra finale è più alta perché si percorrono più chilometri annui e perché si è più a rischio incidenti.

4. Dati nuova polizza e Legge Bersani

Assicurazione auto, come sceglierla online con i comparatori sotto Coronavirus
Schermata d’esempio dal sito Segugio.it

Al di là delle polizze accessorie - che vediamo più avanti - e della tipologia di auto da assicurare, la differenza sul costo del premio annuale la fa la vostra classe di merito. Se siete alla vostra prima assicurazione, ricordiamo che dovreste partire dalla (costosa) 14esima classe, ma se vivete a casa con parenti che hanno intestata un'auto a loro nome un modo per risparmiare qualcosa c'è. 

La chiave è la Legge Bersani che prevede la possibilità di stipulare un’assicurazione auto per un veicolo appena acquistato usufruendo della stessa classe di merito di un altro veicolo già assicurato, di proprietà del guidatore o di qualcuno del suo nucleo familiare. Si può quindi "ereditare" la CU da un parente convivente - soluzione molto vantaggiosa per i neopatentati con familiari virtuosi - non dovendo per forza partire dalla 14esima classe.

Ma vediamo in cosa consiste a livello pratico: per prima cosa bisogna specificare la data esatta dalla quale si vorrebbe attivare la copertura, poi ci si può muovere in più modi a seconda dei seguenti casi:

  • È la mia prima assicurazione: se vivete da soli e siete alla vostra prima assicurazione preparatevi al peggio perché il premio finale sarà costoso dato che si entra direttamente in 14esima classe. Se in casa invece avete un parente con un'altra auto intestata allora potete ereditare la sua classe di merito: basta solo inserire anche i dati del veicolo già assicurato e dell'intestatario attuale il gioco è fatto. Attenzione però: assicuratevi che il parente su cui fate affidamento sia virtuoso perché sennò potreste ereditare una classe di merito più sconveniente della 14esima. In questo caso non conviene sfruttare la Legge Bersani.
  • Ho già un'auto assicurata e ne voglio un'altra: in questo caso valgono le stesse regole del punto sopra. La Legge Bersani consente il trasferimento della classe della classe di merito anche su più di famiglia. Basta solo inserire i dati del veicolo già assicurato e dell'intestatario attuale e il gioco è fatto.
  • Ho già avuto un'assicurazione ma né io né i miei familiari ora abbiamo auto intestate: in questo caso, purtroppo, la Legge Bersani non può essere applicata. Se avete avuto per più di cinque anni auto aziendali o a noleggio e ora non ne avete nessuna intestata dovete ripartire dalla 14esima classe, esattamente come se steste stipulando la prima polizza assicurativa. Se sono passati meno di cinque anni dalla vostra ultima assicurazione allora potete rientrare nella classe di merito a cui appartenevate.

Per conoscenza, ci sono in tutto 18 classi di merito (CU): sono una sorta di misuratore del livello di sinistrosità, cioè tengono conto del numero di incidenti in cui si è stati coinvolti e, in base a questo numero, assegnano l'assicurato ad un dato livello contributivo. In poche parole, meno incidenti si fanno, più si è alti in classifica (la posizione 1 è la più virtuosa) e più basso sarà il premio da pagare ogni anno.

5. Indicare guida esclusiva e se si è guidatore esperto

ASSICURAZIONE AUTO - ulteriori conducenti
Schermata d’esempio dal sito Segugio.it

Il numero di persone che si metteranno alla guida dell'auto influisce direttamente sul premio finale perché più conducenti ci sono più alto è il rischio di essere coinvolti incidenti. È possibile selezionare la guida esclusiva, la formula più economica, che permette esclusivamente all'intestatario di mettersi al volante dell'auto.

Un altro fattore da prendere in considerazione è la cosiddetta guida esperta che, a seconda delle assicurazioni, può valere dopo i 23 o i 26 anni compiuti, e corrisponde ad un'età ipotetica prima della quale in teoria si è più a rischio incidenti (l'assicurazione per i neopatentati infatti costa di più). Se un padre di famiglia, per esempio, non vuole la guida esclusiva, deve specificare quanti anni ha il componente più giovane del gruppo.

6. Impostare RC auto e massimali

Assicurazione auto, impostare RC auto e massimali
Schermata d’esempio dal sito Quixa.it

Ricordiamo che l’assicurazione si compone di RC Auto (responsabilità civile) e polizze accessorie. La prima è obbligatoria le altre no. Un primo esempio è quello dei massimali RCA, ovvero la cifra massima che la società assicuratrice è tenuta a corrispondere all’assicurato in caso di incidente. Esistono dei limiti minimi di legge sotto cui non si può scendere (parte obbligatoria), ma se l’automobilista vuole sentirsi più sicuro può chiedere di innalzarli. Ad oggi i massimali minimi stabiliti dalla legge corrispondono a 6,07 milioni di euro per danni alle persone e 1,22 milioni di euro per danni alle cose. I comparatori online di solito non prevedono la scelta dei massimali perché tendono a restituire il prezzo più basso possibile, ma andando direttamente sui siti delle compagnie assicurative i limiti possono essere impostati a piacimento (foto presa da Quixa.it).

Cosa significa questo? Significa che se, per esempio, in un incidente stradale i danni causati alle cose dall’auto dell’assicurato ammontano a 2 milioni di euro, la compagnia li copre per la sua parte di 1,22 milioni, ma gli altri 780.000 euro deve sborsarli l’automobilista di tasca propria. Per questo motivo c’è chi decide di cautelarsi ulteriormente innalzando il massimale in accordo con l’assicurazione, ma questo porta ad un conseguente rincaro del premio assicurativo, anche in maniera sensibile. Ci sono alcune compagnie assicurative che permettono di portare i massimali fino a 10 o 25 milioni di euro, sempre e solo per responsabilità civili, mai per quelle penali che non sono coperte.

7. Scegliere le polizze accessorie

Assicurazione auto, scegliere le polizze accessorie
Schermata d’esempio dal sito Facile.it

Per la stragrande maggioranza degli automobilisti le polizze accessorie, per quanto non obbligatorie, sono altrettanto importanti, perché servono per proteggere l’auto e il guidatore. Si possono aggiungere singolarmente o a pacchetto in base all'assicurazione e fanno lievitare il prezzo in base al valore dell’auto e alla residenza. Tra le polizze extra più gettonate troviamo la Furto e incendio, la Cristalli, l'Assistenza stradale, la Rinuncia al diritto di rivalsa e, per ultima la più costosa, la Kasko. Consigliamo di fare particolarmente attenzione e di informarsi bene perché spesso, andando alla ricerca del prezzo più basso possibile, può capitare di non includere polizze accessorie importanti e con un minimo incremento di prezzo rispetto alla base.

C'è poi "un'opzione finale” che incide ulteriormente sul prezzo. Si tratta della scatola nera, un dispositivo integrato nella vettura che consente di tenere sotto stretto controllo tutti i parametri dell’auto, una vera e propria banca dati da controllare in caso di incidente. Questo sistema è un dispositivo certificato dalla stessa assicurazione che, però ha vantaggi e svantaggi: sì riduce il premio annuo, ma rappresenta una sorta di violazione della privacy con l'assicurazione che può verificare in ogni momento il chilometraggio dell'auto (tutti gli altri dati possono essere consultati solo in caso di incidente).

8. Finalizzare l'acquisto: la pratica arriva via mail

Completati tutti i passaggi non serve altro che acquistare la polizza che, ovviamente, è sottoscrivibile direttamente via internet. Una volta compilato il form e trovato il prezzo migliore bastano pochi click per formalizzare l'acquisto che deve essere effettuato tramite carta di credito o di debito. La Compagnia richiede l'invio via web di tutti i documenti necessari e, una volta attivata la polizza, il neo assicurato riceverà via mail tutta la pratica e il tagliando da stampare e tenere in macchina da mostrare in caso di controllo delle Forze dell'Ordine.