Alfa 149-Milano: buco nella Rete
Internet meglio del Mossad. Una spia trafuga le prime immagini senza veli
Colpa di Facebook, che in questi giorni è stato capace di rivelare l'identità del capo del glorioso reparto dei servizi segreti britannici MI6 (quello di James Bond), insieme a quella dei suoi famigliari, e anche quella della nuova Alfa Romeo. Qui però qualche mistero ancora c'è. Quelli che interessano tutti sono quale sarà il nome definitivo, quali motori avrà e quanto costerà. Quello che invece da oggi interessa la Fiat è scoprire chi ha svelato un segreto industriale di non poca importanza facendo in modo che i blog lo sparassero attraverso i loro server. Nei giorni scorsi altre immagini più sfocate erano circolate, ma c'era bisogno di alcune verifiche. La conferma è arrivata dalle nuove immagini che mostrano una piccola flotta di 149-Milano bianche, come fossero appena sfornate e cosparse di zucchero a velo, circondate probabilmente dalle stesse macchine e attrezzi che le hanno assemblate. Il tutto in un capannone illuminato da neon, senza che si possa capire se si tratti di giorno o di notte, altri ingredienti che un giallista non potrebbe mai omettere nel proprio racconto. Il protagonista di questa spy-story però non è fornito di microcamere nascoste in una penna o in un orologio, ma di un semplice telefono cellulare tenuto con mano non troppo ferma. Colpa della poca luce e anche della fretta di chi sa che sta facendo qualcosa di proibito, compiuto probabilmente durante un cambio di turno o forse quando erano tutti a casa. Intorno alle vetture infatti non si vedono persone.
Ora invece da casa possiamo vedere la nuova auto del Biscione. Bella, senza dubbio, più tondeggiante e innovativa, in particolare nella parte posteriore dove i gruppi ottici sono una sintesi di quelli circolari della MiTo e quelli allungati di 147 e 159. Lo scudetto anteriore appare più basso e con forme più decise mentre si intravvede una fila di LED in ciascun gruppo ottico. Sarà questa la nuova firma a caratteri luminosi della nuova Alfa. Anche l'abitacolo prende lezioni dalla piccola di famiglia con gli interruttori a cursore messi sulla parte centrale della plancia. Lateralmente, è stata mantenuta la maniglia di apertura della portiera posteriore camuffata, ma la forma del tetto appare decisamente meno discendente e questo fa pensare a un'abitabilità migliore che sulla 147. Ma per adesso non andiamo avanti nelle supposizioni e godiamoci questo regalo inaspettato.
Per il resto, in fondo basterà aspettare settembre o forse molto meno per saperne di più e soprattutto come si chiamerà. L'unica cosa che manca infatti sulle vetture fotografate è proprio la targhetta del nome. Agatha Christie non avrebbe potuto scrivere un primo capitolo più avvincente.
Fotogallery: Alfa 149-Milano: buco nella Rete
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