Apollo Arrow, tedesca da 1.000 CV
La supercar nata dalle ceneri di Gumpert monta il 4.0 V8 biturbo Audi per arrivare a 360 km/h
Il marchio Gumpert che costruiva supercar in maniera semi artigianale è fallita nel 2013, ma al Salone di Ginevra prova a risorgere dalle proprie ceneri con il nome di Apollo Automobil e una coppia di super sportive. Grazie al sostengo economico garantito dalla nuova proprietà, la cinese Ideal Team Venture che possiede anche il marchio De Tomaso, la Casa tedesca ha presentato una riedizione della precedente Gumpert Apollo chiamata Apollo N e la nuovissima Apollo Arrow che segna invece il presente e il futuro del Costruttore. Già dalle forme "aeronautiche" la Apollo Arrow dimostra una grinta e una voglia di velocità che vengono confermate dal motore 4.0 V8 biturbo da 1.000 CV che la spinge fino a 360 km/h. La nuova Arrow è omologata come vettura stradale, ma la sua conformità agli standard FIA la rende adatta all'omologazione in diversi campionati.
Monoscocca in carbonio da 1.300 kg
Tornando allo stile vediamo che l'Apollo Arrow è una coupé bassa e filante che ricorda un po' LaFerrari e in parte la McLaren P1, con linee arrotondate e una gestione dei flussi aerodinamici che utilizza il sottoscocca, le canalizzazioni interne e alcuni alettoni e spoiler non troppo evidenti. Il risultato di questo lavoro aerodinamico è un carico verticale e un'aderenza degna di un'auto da corsa, con un peso contenuto in 1.300 kg grazie alla monoscocca in carbonio unita al sottotelaio in tubi d'acciaio al nichel-cromo-molibdeno. Il motore da 1.000 CV e 1.000 Nm è un'evoluzione del V8 biturbo dell'Audi RS Avant, è piazzato in posizione centrale ed è collegato alle ruote posteriori attraverso un cambio sequenziale a 7 marce della bolognese CIMA e un differenziale autobloccante Torsen.
2,9 secondi per arrivare a 100 km/h
Grazie a queste doti non comuni la Apollo Arrow è in grado di accelerare da 0 a 100 km/h in 2,9 secondi, di raggiungere i 200 km/h da fermo in 8,8 secondi e toccare appunto i 360 km/h di punta. Il cliente può anche scegliere diversi rapporti del cambio, una trasmissione rinforzata S1000 con raffreddamento ottimizzato e il sistema launch control. La coupé biposto tedesca ha portiere ad ali di gabbiano, sospensioni regolabili a doppio braccio oscillante, sistema di controllo automatico dell'altezza dell'assetto, martinetti di sollevamento integrati, impianto frenante AP Racing con dischi ventilati da 378 mm (6 pistoncini) e servosterzo elettrico. L'Apollo Arrow misura 4.890x1.992x1.224 mm, con un passo di 2.700 mm e un peso di 1.300 kg garantito anche dalle leggere ruote in lega 10,5J x 20 e 12,5J x 21 che calzano pneumatici Michelin Pilot Sport Cup 2 da 265/35 R20 e 325/30 R21.
Fotogallery: Apollo Arrow, tedesca da 1.000 CV
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