Sono questi i prezzi delle macchine meno care, a 50 anni di distanza, anche se oggi quei 245 euro ne valgono 4.700

Quanto volte avete sentito dire, o avete detto: “Le auto di oggi sono troppo care”, “Ai miei tempi la macchina non era un lusso come adesso”, o frasi simili? Probabilmente tante. Il che ha anche un fondo di verità, come si intuisce analizzando i prezzi dell’auto meno cara in listino nel 1968 e nel 2018, ovvero Fiat 500 (quella di Dante Giacosa presentata nel 1957) e Dacia Sandero. Tuttavia, la questione è più complessa: ecco qualche esempio, tenendo ben presente che quello che segue non è un confronto - improponibile dato il tempo trascorso fra le due auto - né vuole esserlo. E’ solo uno spunto di riflessione sul progresso tecnologico in campo automobilistico e sul fatto che l’aumento di prezzo, tutto sommato, non è ingiustificato. Anzi… Al di là delle ovvie considerazione affettive e di design,

Primo punto: rivalutare il prezzo del 1968

Chiunque abbia un minimo di conoscenza dell’economia sa che quando si fa riferimento a un valore economico del passato, per capire la sua dimensione presente, è necessario effettuare la cosiddetta rivalutazione. In parole semplici, si tratta di un processo che permette di stabilire quanto vale oggi una determinata cifra riferita a un periodo precedente. Venendo a noi, nel 1968 la Fiat 500, l’auto più economica in assoluto, è nei listini italiani a 475.000 lire; una cifra che equivale agli odierni 4.783 euro. La macchina che costa meno, in Italia nel 2018, è la Dacia Sandero: 7.450 euro. Una crescita del 55,7%. Tanto? Sì, ma meno di quanto dicono i freddi numeri.

Venendo a noi, nel 1968 la Fiat 500, l’auto più economica in assoluto, è nei listini italiani a 475.000 lire; una cifra che equivale agli odierni 4.783 euro. 

Sicurezza: la vita non ha prezzo

Un confronto diretto non lo avremo mai, perché la Fiat 500 è andata in pensione prima che EuroNCAP nascesse (1997) e nessuno avrebbe cuore di sbriciolarla contro una di quelle barriere, ma chiunque abbia visto almeno una volta la cara vecchia 500 dal vivo non può non aver pensato a quali potrebbero essere le conseguenze in caso di impatto su quelle lamiere di “cartapesta”. La Sandero? 4 stelle EuroNCAP nel 2013. Un risultato non brillantissimo, ok, ma la domanda sorge spontanea: dovesse mai capitarvi un incidente, dove preferireste essere?

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Prestazioni: la Sandero come una supercar. O quasi

499,5cc, 18 CV e un’accelerazione 0-100 km/h che… Non c’è: sì perché la 500F del 1965 non ci arriva, a quella velocità, si ferma appena prima. I consumi? 5,5 litri per 100 km in media. La Sandero, in confronto, sembra una supercar, nonostante pesi più del doppio (1.044 kg contro 490): tocca i 158 km/h di velocità massima, accelera da 0 a 100 km/h in 14,2 secondi e, in media, consuma 5,2 l/100 km (anche se alla voce consumi la discrepanza fra dichiarato e reale si è allargata esponenzialmente).

Fiat 500 e Dacia Sandero, le più economiche a 50 anni di distanza
Fiat 500 e Dacia Sandero, le più economiche a 50 anni di distanza

Abitabilità

Sandero: 4,06 metri di lunghezza, per 1,73 di larghezza e 1,52 di altezza. 500: 2,97 - 1,32 - 1,33 rispettivamente. Bastano questi numeri per comprendere quanto la Sandero - al netto dello spazio “perso” per ottemperare alle normative di sicurezza - sia nettamente più spaziosa. Quattro adulti più un ragazzino viaggiano comodamente, con 320 litri di bagagliaio dietro di sé. La 500, di fatto, di adulti ne ospita solo 2, mentre dietro ci stanno solo due ragazzini, nemmeno tanto grandi. Quanto al bagagliaio, sotto il cofano anteriore la 500 offre un “pozzetto” di minime dimensioni, da condividere con il serbatoio della benzina.

 

Fotogallery: Fiat 500 e Dacia Sandero, le più economiche a 50 anni di distanza