Immagini e info dei prototipi impegnati nei test a Miramas svelano di più della compatta a trazione anteriore

La nuova BMW Serie 1 (qui il rendering di Motor1.com) rientra nei ranghi della “normalità” allineandosi allo schema meccanico a trazione anteriore proposto anche dalle altre compatte, ma prima di presentarsi in pubblico entro fine 2019 deve completare i test di messa a punto sul circuito francese di Miramas.

E’ qui infatti, in Provenza, che sono fotografati i prototipi appena camuffati della nuova BMW Serie 1 sono sottoposti alle ultime prove di uno sviluppo iniziato ormai cinque anni fa, come ci ricorda la Casa tedesca. La pubblicazione delle foto dei muletti è anche l’occasione giusta per BMW per svelare altri dettagli della nuova Serie 1, dalle misure alle motorizzazioni.

Più spazio per la testa e le gambe

Come c’era da aspettarsi la nuova BMW Serie 1 sfrutta la disposizione trasversale del motore e la trazione anteriore per ridurre le dimensioni del tunnel centrale e aumentare così l’abitabilità a bordo, soprattutto per i sedili posteriori.

Nuova BMW  Serie 1, gli ultimi test a Miramas

I passeggeri che siedono dietro hanno infatti a disposizione 3,3 cm di spazio in più per le gambe e 1,9 cm in più per la testa, mentre il bagagliaio ha un volume di carico incrementato di 20 litri per raggiungere un totale di 380 litri.

Sottosterzo addio

Un grande lavoro di sviluppo e affinamento è stato dedicato al reparto sospensioni della nuova BMW Serie 1 (MacPherson davanti e multilink dietro) per offrire “grande agilità” sia con la trazione anteriore che con quella integrale xDrive, così da essere “una vera BMW”.

Nuova BMW  Serie 1, gli ultimi test a Miramas

Al debutto su un’auto tradizionale con motore a combustione interna è anche la tecnologia ARB, di serie su nuova Serie 1, che deriva dall’esperienza della BMW i3S e che viene descritto come “attuatore contiguo di limitazione di slittamento della ruota”; in pratica si tratta di un sistema ultra veloce di riduzione del sottosterzo che agisce direttamente sulla centralina di controllo del motore anziché sul controllo di stabilità DSC.

Agile anche con la trazione anteriore

Di serie sulla nuova BMW Serie 1 (qui la storia del modello) è anche il BMW Performance Control che distribuisce il momento di imbardata dell’auto agendo in maniera dinamica sui freni, dispositivo che unito alla maggiore rigidità torsionale di elementi “a boomerang” aggiunti al posteriore della scocca intende garantire più controllo e agilità di guida.

Benzina e diesel per cominciare

A livello di motori la gamma della nuova BMW Serie 1 sarà aperta dal tre cilindri 1.5 a benzina della BMW 118i che sviluppa 140 CV e sarà abbinato anche al cambio automatico 7 marce a doppia frizione. Il top di gamma delle motorizzazioni a benzina è invece rappresentata dall’inedita BMW M135i xDrive che monta il quattro cilindri più potenti del Costruttore bavarese: un due litri TwinPower Turbo da 306 CV da 6,8 l/100 km e 155 g/km di CO2.

Per le diesel sono già annunciate la BMW 118d col 2.0 turbodiesel da 150 CV e la versione potenziata dello stesso motore, la BMW 120d xDrive con 190 CV e cambio automatico 8 marce.

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