Aveva meccanica e telaio della contemporanea Ford Mondeo. Ecco il modello che più ha fatto discutere i fan della Casa inglese

La prima Jaguar di segmento D, la X-Type, è anche la prima ad avere la trazione anteriore e il motore trasversale, facendo ruggire, di rabbia, i puristi del marchio. Una scelta dovuta alle economie di scala, che ne compromette l’immagine e il raggiungimento degli ambiziosi target di vendita.

Con la X-Type del 2001 la casa di Coventry ammicca ad una clientela più borghese e meno aristocratica, inseguendo il sogno di far impensierire mostri sacri come BMW Serie 3, Mercedes Classe C e Audi A4, già all'epoca affermate berline e familiari medie.

Una nuova clientela

la Jaguar X-Type viene pensata per conquistare un pubblico fino ad allora sconosciuto al brand, non più attempati snob dell’alta società ma brillanti quarantenni con famiglia al seguito, più abituati allo stile serioso delle BMW che non al tipico sfarzo british.

Jaguar X-Type

L’auto deve saper offrire lusso e piacere di guida, ma senza avere un prezzo di listino troppo “regale”. Viene scelta quindi la stessa base della Ford Mondeo di quel periodo, apportandole però le dovute modifiche, per darle il giusto carattere felino, tra cui la possibilità della trazione integrale.

Anche diesel e Wagon

Il passo viene accorciato, le sospensioni sono diverse e nel motore V6, disponibile nelle varianti 2.0, 2.5 e 3.0, rimane invariato solo il basamento mentre la testata è inedita. Per non spaventare i potenziali acquirenti viene aggiunto un poco assetato turbodiesel, a quattro cilindri, di origine Ford, da 2.0 e 2.2 litri.

Jaguar X-Type Wagon

Scelte dettate, insieme all’introduzione della versione station wagon, dalla necessità di allargare il bacino d’utenza. Eppure bastano agli aentusuiasti del marchio per etichettare la X-Type come una "Mondeo travestita", in maniera analoga a quanto successo con l’Alfa Romeo 155 fra gli alfisti più intransigenti.

Una ricca dotazione

La Jaguar X-Type è dotata di un generoso equipaggiamento per quanto riguarda sicurezza e comfort. Tra gli accessori ci sono le luci allo xeno, gli specchietti elettrocromici e il parabrezza riscaldato. È anche tra i primi modelli del tempo ad avere i fari ad accensione automatica.

Jaguar X-Type

Il tutto offerto, all’epoca, a prezzi compresi fra i 30.000 euro per la 2.0 diesel e i circa 42.000 euro per la 3.0 a benzina, leggermente inferiori rispetto alle equivalenti versioni di Audi A4 (32mila - 42 mila euro), BMW Serie 3 (32mila - 45mila euro) e Mercedes Classe C (34mila - 44mila euro).

Quanto vale oggi

la Jaguar X-Type è un’auto che si lascia apprezzare per la sua tenuta di strada e le sue finiture di pregio, seppur non di perfetto assemblaggio. Oggi, per chi voglia sentirsi un gentleman driver senza spendere una fortuna, ci sono berline in buono stato e non troppo vissute a prezzi tra i 4.000 e gli 8.000 euro.

Modello Anni di produzione Quotazione media
Jaguar X-Type 2001-2009 4.000/8.000 euro
Jaguar X-Type Wagon 2004-2009 3.000/7.000 euro

Curiosamente le X-Type Wagon usate sono più rare, quasi tutte diesel, e hanno quotazioni inferiori: fra 3.000 e 7.000 euro.
Di contro ci sono una scarsa abitabilità interna e una scelta ridotta di motorizzazioni, soprattutto a benzina.

Antenata della XE

Dopo un totale di 355.227 unità prodotte, nulla in confronto ai milioni di esemplari delle contemporanee tedesche, la Jaguar X-Type esce di scena nel 2009. Bisogna aspettare il 2014 prima che la casa di Coventry ritorni nel segmento, con la XE del 2014.

Jaguar X-Type
2020 Jaguar XE Sedan

Pur senza aver riscontrato un grande successo di vendite, la X-Type è un tassello fondamentale della storia della Jaguar, in quanto le ha permesso di capire come muoversi nel settore del lusso più compatto.

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