La McLaren Elva e la Ferrari Monza SP1/2 hanno conquistato e fatto discutere gli appassionati; ma chi c'è stato prima di loro?

A dire il vero non è stato semplice nemmeno per noi ricordarcele tutte e qualcuna è rimasta fuori (Lotus 211) perché volevamo auto all'altezza delle speedster (o meglio "barchette") più chiacchierate degli ultimi mesi, la Ferrari Monza SP2 e la MCLaren Elva. Tutte o quasi sono rimandi a gloriose auto del passato o rappresentano un laboratorio che i costruttori hanno usato per sperimentare soluzioni che avremmo visto nelle vetture degli anni successivi. 

Diverse per motori, potenze e non solo c'è una cosa che hanno in comune queste auto, per guidarle come si deve avrete sicuramente bisogno di un casco, o quanto meno di un paio di occhiali, visto che manca il parabrezza. Scopriamo assieme le speedster più estreme degli ultimi anni.

Aston Martin CC100

L’Aston Martin CC100 Speedster, è una concept nata per celebrare il centenario della Casa inglese, con un design ispirato a modelli storici passati come la DBR1 da corsa del 1950 ma che punta lo sguardo anche verso il futuro anticipando un po’ lo stile che avrebbero avuto le Aston Martin di oggi (griglia anteriore).

Fotogallery: Aston Martin CC100

Avrebbe dovuto essere un modello unico, un concept, ma alla fine, su richiesta di un cliente, Aston ha deciso di produrre una seconda CC100 da strada dal valore di 500.000 sterline. Sembra il costruttore abbia venduto entrambe le CC100 Speedster ad un prezzo di oltre 600.000 euro al cambio odierno.

È stata disegnata e costruita in circa sei mesi a Gaydon, e si basa sul telaio di una V12 Vantage ma è costruita su un unico corpo in fibra di carbonio. Con un cambio sequenziale, raggiunge i 100 km/h in secondi ed ha una velocità massima di 290 km/h.

Callaway C16

Si tratta di una vettura nata dalla base di una Corvette Z06, costruita dalla Callaway Cars. La vettura è stata presentata al salone dell'auto di Los Angeles nel 2006 ed è entrata in produzione l'anno seguente in versione Cabriolet. Solo in seguito sono state presentate anche le versioni Coupé e Speedster.

Fotogallery: Callaway C16 Speedster

Sotto il cofano della variante Speedster c'è un propulsore LS3 V8 sovralimentato dalla potenza di 700 CV con 895 Nm di coppia, gestito da un cambio manuale a sei rapporti. Per alleggerirne il peso e migliorarne il controllo, sono stati installati delle ruote con componenti in carbonio sviluppati dalla Callaway in collaborazione con l'azienda Dymag.

Oltre a numerosi interventi tecnici sul telaio, rispetto alla Corvette C6 la Callaway C16 è stata dotata di un assetto Callaway/Eibach, completamente regolabile in ogni parametro, dove è possibile anche intervenire sulla campanatura.

Lamborghini Aventador J

In Lamborghini poche volte hanno dovuto fare certi salti mortali per far nascere un modello. All'inizio di febbraio 2012, Stephan Winkelmann chiede ai progettisti un modello per sbalordire il pubblico all'imminente Salone di Ginevra. I tecnici si mettono a lavoro e da lì a 6 settimane viene presentata la Aventador J.

Fotogallery: Lamborghini Aventador J

Una speedster pura, da 2 posti e 700 CV di potenza spremuti dal V12 6,5 L. Trazione integrale, cambio sequenziale a 7 rapporti e una velocità massima di oltre 300 km/h. La J è stata pioniera di una tecnologia che avremmo visto più tardi sulle vetture di produzione. Rispetto ai tradizionali sedili in carbonio, infatti, l’Aventador J è dotata di sedili realizzati in Forged Composite®, che  presentano inserti in tessuto di carbonio flessibile, brevettato dai ricercatori della Lamborghini.

L'allora CEO dirà:"la nuova Lamborghini Aventador J è l'auto sportiva aperta più incredibile della storia di Lamborghini. Il suo nome deriva dalla nostra tradizione e combina un design non convenzionale con l'innovativa tecnologica delle fibre composite. Oggi ci troviamo di fronte a diverse normative per la progettazione e l'omologazione, che affrontiamo con lo spirito di sfida. L'Aventador J è la prova che, nonostante le regole, Lamborghini farà sempre sognare le persone, anche in futuro.”

McLaren Mercedes SLR Stirling Moss

Solo 75 esemplari per questa sportiva da sogno nata 10 anni fa. A guardarla si potrebbe dire che l'età sia molto più bassa visto che le linee da concept contribuiscono a mantenere il look sempre freschissimo. 

Fotogallery: McLaren Mercedes SLR

La base di questo progetto è la McLaren Mercedes SLR del 2005, spinta dal V8 5,5 L da 620 CV. Su questa versione, che vuole omaggiare le mitiche auto da corda con cui Moss si è portato a casa 16 vittorie nell'allora campionato di F1, troviamo 30 CV in più e l'assenza di tetto e parabrezza che contribuisce a farla entrare nella nostra raccolta.

Il mostro sotto al cofano permette un'accelerazione da 0 a 100 in meno di 3,5 secondi e una velocità massima di 350 km/h. Con questi numeri l'atto finale della SRL si dimostra ampiamente degna di portare con sé il nome del celebre pilota britannico.

Le "altre" speedster

Fotogallery: Auto senza parabrezza, speedster e barchette

Qui sotto trovate invece un elenco delle altre progenitrici di questa categoria di auto sportive completamente aperte, ma che per vari motivi non possono essere paragonate alle nuove Ferrari e McLaren. Parliamo di piccole sportive con motori meno potenti, di speedster con parabrezza ridotti in altezza - ma non assenti - e storiche auto stradali di tanti anni fa. Buona lettura!

Marca Modello Anni
A.D. Tramontana 2007>
Ariel Atom 2000>
BAC Mono 2011>
Caterham Seven 1973>
Dallara Stradale 2018>
De Tomaso Guarà Barchetta 1994-2002
Elemental RP1 2015>
Ferrari 166 MM Barchetta 1948-1953
Ferrari 550 Barchetta 2000-2001
Lotus 2-eleven 2007-2011
Lotus 3-eleven 2015>
Lotus 340R 2000
KTM X-Bow 2007>
Morgan 3 Wheeler 2011>
Pagani Zonda HP Barchetta 2017
Porsche 356 Speedster 1954-1959
Porsche 911 Speedster 1989-oggi
Radical SR8 2004>
Renault Sport Spider 1995-1999
Rezvani Beast 2015>