Ecco come cambia la piccola giapponese, che si rinnova nel look e nei contenuti. Ora è ibrida

La Mazda2 di terza generazione è stata presentata da poco e, come spesso accade quando non si tratta di modelli nuovi ma di semplici restyling, gli aggiornamenti sono pochi e di fino. La piccola giapponese cambia nel look e nei contenuti, con l'arrivo per la prima volta di un sistema ibrido leggero a supporto dei 1.5 a benzina a listino.

In occasione della prova vi abbiamo fatto vedere come va il mild hybrid, mentre in un altro articolo dedicato vi avevamo anticipato i prezzi: ma quali sono le novità introdotte su questo model year 2020? Scopriamolo punto per punto.

Davanti è più cattiva

 

Cambiano i dettagli e, in particolare, lo sguardo, con i fari davanti che adesso sono sempre a LED su tutti gli allestimenti e caratterizzati da una firma luminosa ridisegnata nella forma. Cresce nelle dimensioni la griglia, molto simile a quella delle altre sorelle in gamma, che è collegata ai gruppi ottici e al nuovo paraurti da un profilo cromato. Non si vede - ma è sempre vigile - il radar deidicato alla frenata automatica d'emergenza che, adesso, riconosce anche i pedoni, pure di notte. 

Dietro cambia poco

 

Dietro le novità sono davvero impercettibili: il paraurti è l'unico pannello della carrozzeria che cambia. Adesso è più pulito nelle linee e due piccole finiture cromate allargano la Mazda2 facendola sembrare più larga. Come all'anteriore, anche qui sono stati aggiornati i gruppi ottici, ora bruniti e identificabili dalla firma a LED. Nuova è anche l'antenna a pinna di squalo sul tetto in sostituzione di quella classica.

Di serie Apple CarPlay e Android Auto

 

Entrando nell'abitacolo non tutti forse si accorgeranno delle novità di questo aggiornamento 2020. I sedili sono stari ridisegnati nelle forme e, a seconda dell'allestimento, sono disponibili nuovi rivestimenti che vanno dal tessuto alla pelle, passando per lo scamosciato. Ma il grosso delle novità è nascosto alla vista: gli ingegneri hanno migliorato l'isolamento acustico intervenendo sui pannelli fonoassorbenti mentre, per quanto riguarda l'infotainment, non migliora la grafica, ma arriva l'integrazione con i sistemi di mirroring Apple CarPlay e Android Auto.

Motori a benzina mild hybrid

 

La vera novità è però sotto il cofano, con i nuovi motori a benzina omologati Euro6d da 1.5 litri Skyactiv-G da 75 CV e 90 CV che sono dotati ora della tecnologia mild hybrid (Mazda M Hybrid). Sono anche più efficienti grazie a nuovi pistoni ed iniettori e ad un sistema di raffreddamento ridimensionato. La Mazda M Hybrid prevede un piccolo propulsore elettrico che aiuta il termico abbassando emissioni (94 g/km) e consumi (il dichiarato NEDC è di 4.1 l/100 km).

Fotogallery: Mazda2 restyling 2020