Tetto arcuato e superfici levigate per questa concept car elettrica, che si discosta nettamente dallo stile di marca

Date carta bianca a un gruppo di designer e state certi che il risultato vi sorprenderà. E’ quanto successo per la Hyundai Prophecy, berlina elettrica dallo stile vagamente retrò che “taglia i ponti” con tutti i modelli del marchio coreano: la sua carrozzeria ha superfici levigate ed è priva di spigoli, mentre le ultime Hyundai – a partire dalle utilitarie i10, i20 e i30 – esprimono una forte personalità grazie a scalfature e spigoli vivi.

A distinguere la Prophecy, che avrebbe dovuto esordire al Salone di Ginevra (poi annullato per il Coronavirus, ma comunque in corso sotto forma digitale, qui tutte le novità), contribuiscono inoltre il tetto curvo, le fiancate sinuose e l’inusuale parte posteriore, contraddistinta da una enorme griglia per il raffreddamento con al suo interno due luci verticali. E’ ricco di personalità anche l’alettone fisso alla base del lunotto, che sembra quasi una mensola, mentre le grandi ruote sono alle estremità della carrozzeria.

Ad ogni auto il suo stile

La Hyundai Prophecy incarna la strategia del marchio coreano, che vuole andare oltre il concetto di family feeling, ovvero l’idea per cui tutti i modelli di un produttore debbano somigliarsi. A rompere questa consuetudine ha pensato la concept car 45: svelata nel 2019, richiama la Hyundai Pony del 1975 e ha una carrozzeria dalle linee tese molto distante stilisticamente dai modelli attuali della casa coreana (dalla 45 sarà derivata un’elettrica).

Concetto profezia Hyundai

Lo stesso approccio viene seguito per la Prophecy, anche se Hyundai ha voluto mettersi alla prova con una berlina dalla silhouette più slanciata, il tetto ribassato in stile coupé e forme curve.

Un'auto o un videogioco?

L’abitacolo della Hyundai Prophecy non rispecchia lo stile della carrozzeria, perché ha un aspetto futuribile e tecnologico: ha ampie poltrone e ricorda un salottino, in particolare quand’è attiva la guida autonoma. Disattivandola, invece, il guidatore può assumere il controllo dell’auto tramite i due joystick alla sinistra e destra del sedile di guida.

La pancia è caratterizzata da una sporgente mensola e da una serie di schermi curvi, che riproducono le immagini delle telecamere al posto degli specchietti laterali. I vetri laterali sono doppi: l’aria esterna viene trattenuta in una intercapedine fra i due vetri e filtrata, in modo da rimuovere una parte delle impurità.

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