Una Giulia 1.3 Alfaholics, il drifting con la Silvia da 380 CV e una precisa preferenza fra M2 e GT4. Così, non lo avete mai conosciuto…

Tra “essere” e “apparire” ha le idee straordinariamente chiare e il suo garage ne è una concreta testimonianza. Alcuni lo vedono come il Presidente della Casa di Moda di famiglia, nata nel 1911, altre ancora come il marito di Michelle Hunziker. La verità è che il Tomaso Trussardi che state per conoscere ha occhio e manico per capire, spiegare e mettere alla frusta degli assembramenti meccanici di rara raffinatezza, che spesso e volentieri transitano dal suo garage.

Classe 1983, fin da piccolo Tomaso nel suo “piede” mette una gran forza, e questa ludica abitudine non è affatto cambiata. Lui è uno che studia la materia, si prepara, ed è per questo che in buona parte delle sue auto c’è qualcosa di speciale: migliorie, modifiche lievi o pesanti, affinamenti che portano le sue macchine a comportarsi come piace a lui, come se si trattasse di perfetti abiti su misura che però non devo attirare l’attenzione, ma andare qualitativamente forte e trasmettere sensazioni veraci. Ed ecco perché lo sentirete parlare poco di supercar da “7-8.000 cavalli” e milioni di euro: questo bergamasco DOC, infatti, preferisce far fatica per andare veloce, apprezzando infinitamente di più auto leggere e atletiche, insospettabili sportive che lui fa rinascere e che, così veloci, non sono andate mai.

La sua Giulia "ex 1.3" è la perfetta sintesi di tutto quello che a Tomaso affascina di un’auto: linee pulite e originali, iconiche se vogliamo, efficacia dinamica, frenata potente e motore esuberante, a livelli che non ti aspetti. O forse sì se ci ha messo le mani Alfaholics? Questo lo scoprirete solo ascoltando l’enfasi di Tomaso mentre descrive la sua Alfa Romeo, una minuziosa ricerca del componente perfetto che ha riguardato anche alcune delle sue youngtimer favorite, come la 964 Carrera 2 “ottimizzata” da Sikkens Racing, per non parlare della furibonda Nissan Silvia affidata ad HP Garage, una giapponese da 380 CV che rappresenta un chiaro esempio di irripetibile qualità nipponica con cui vaporizzare gomme in altrettante sessioni di “drifting”. Sì, perché a Tomaso Trussardi piace guidare di traverso e, a dirla tutta, ha la risposta pronta anche se gli chiedete “cosa è meglio, M2 o GT4”.

Naturalmente la sua esperienza arriva anche a elettrizzarsi con Tesla Model 3 Performance e Porsche Taycan, ma questa è decisamente un’altra storia. Oppure no?