Cancellati dai suv o da cambi di strategia, ecco un quintetto di 4x4 classici che ormai appartengono al passato

Fino a una ventina di anni fa, quando la parola SUV non era ancora stata coniata, sulla terra dominavano i “dinosauri”. Parliamo dei fuoristrada vecchia scuola, spartani ma robustissimi e fatti per andare dove nessun altro modello poteva osare, e che a scanso di equivoci occupavano una specifica sezione nei listini delle riviste d’auto più famose, perché le loro differenze dal resto del mondo automobilistico erano chiare ed evidenti.

Costruiti su classici telai, avevano sospensioni a ponte rigido su almeno uno dei due assi e un bello “stacco” da terra, completati da trazione integrale inseribile o permanente, con bloccaggi differenziale e cambio con riduttore. E per un comportamento ottimale, alcuni offrivano versioni a 3 e 5 porte con distinte misure di passo e lunghezza.

Negli anni, con l’arrivo di tipologie di modelli più comodi e confortevoli anche se con vocazioni meno estreme, quell'elenco si è assottigliato tanto da far quasi temere che la specie fosse a rischio estinzione.

Un pericolo oggi in parte scongiurato dal ritorno di Defender e Bronco (quest'ultimo soltanto negli USA) ad affiancare le veterane Jeep Wrangler, Mercedes Classe G, Toyota Land Cruiser e Suzuki Jimny. Ma per cinque che restano, altrettanti li abbiamo persi per strada.

1 - Nissan Patrol

Uno dei mostri sacri del fuoristrada, il Nissan Patrol è nato nel 1951 e come molti modelli contemporanei somigliava ad una essenziale Jeep militare, ma con le successive generazioni è cresciuto diventando uno dei modelli preferiti dagli appassionati di offroad e viaggi africani.

Con la terza generazione è iniziata la produzione in Spagna e la vendita su alcuni mercati, tra cui quello italiano, con il marchio Ebro.

Fotogallery: Nissan Patrol

La vera consacrazione è però arrivata con la quarta generazione del 1988, ribattezzata Patrol GR o Grand Raid, mentre la quarta ha raggiunto la piena maturità di stile e tecnica, regalandosi a fine carriera nel 2007 un restyling totale - da molti considerato a tutti gli effetti una sesta generazione, visto che tutti i pezzi tranne il lamierato del tetto sono stati sostituiti o modificati.

Nel 2009 è ufficialmente terminata la carriera sui mercati europei, dove è stato rimpiazzato brevemente dal Pathfinder anch'esso poi tolto di listino. Una nuova generazione, molto più moderna e sofisticata, è tuttora in produzione ma riservata ad alcuni mercati di Asia e Oceania.

Nissan Patrol
Nissan Patrol

2 - Mitsubishi Pajero

L’unico ad aver unito doti da fuoristrada pura a prestazioni stradali davvero sopra la media, grazie all'esperienza nella Dakar di cui ha vinto diverse edizioni. Pajero è nato come fuoristrada compatto nell'82.

La serie del 2000 ha segnato una rivoluzione, adottando sospensioni indipendenti sulle quattro ruote, la raffinata trasmissione Super Select II e il primo Abs con programma specifico per il fuoristrada.

Fotogallery: Mitsubishi Pajero

Rinnovato a fondo nel 2006, con quella che la Casa considera una nuova generazione (siglata V80) anche se basata sulla precedente, ha tenuto sorprendentemente bene il mercato per oltre 10 anni nell'inutile attesa di un erede che non è mai arrivato. Poche settimane fa l’addio definitivo, sancito dalla chiusura della fabbrica di Sakahogi.

Mitsubishi Pajero
Mitsubishi Pajero

3 - Suzuki Grand Vitara

Lanciato nel ’99 come evoluzione del primo Vitara, che affiancato per diversi anni, ne riprendeva la vocazione urbana in forme un po’ più generose dal design più morbido sostituito con la seconda serie del 2004 da uno moderno e spigoloso.

Fotogallery: Suzuki Grand Vitara

Nel 2015, Suzuki ha abbandonato i modelli 4x4 della vecchia scuola per suv e crossover basati su piattaforme più automobilistiche, di cui fa parte anche l’attuale Vitara che a parte il nome ha poco in comune con l’antenata.

4 - SsangYong MJ

Noto anche come Musso, il primo MJ del ’93 aveva la stessa base del più compatto Korando, di cui rappresentava l'alternativa più spaziosa con 5 porte anche se con una linea a sé.

Come questo, utilizzava motori benzina e diesel e cambi forniti da Mercedes che in una prima fase hanno contribuito a dare notorietà ai due modelli, apprezzati per i prezzi un po’ più accessibili rispetto ad altri fuoristrada anche se non bilanciatissimi e di qualità inferiore.

Fotogallery: SsangYong MJ Musso

Con il nuovo millennio Korando ha cambiato totalmente fisionomia, diventando un moderno Suv a scocca portante mentre MJ è rimasto in produzione ancora un po’ nella variante pick-up (Musso Sports) gradualmente sostituito da Rexton. Una nuova generazione dello Sports, con struttura monoscocca, è stata introdotta nel 2018.

SsangYong MJ - Musso
SsangYong MJ - Musso

5 - Opel Frontera

Prodotto in due generazioni tra il 1989 e il 2004, era una delle molte varianti di Isuzu Rodeo, che al pari del più grande Trooper  è stato proposto con svariati marchi un po’ in tutto il mondo. Proposto in Europa come Opel e Vauxhall, negli Usa aveva gemelli marchiati Chevrolet e persino uno venduto come Honda Passport.

Fotogallery: Opel Frontera

Alla fine della carriera, le linee di montaggio sono state cedute ad un produttore cinese che l’ha riesumato come Landwind X6 tentando anche di riproporlo in Europa ad un prezzo da vera low cost, ma i risultati controversi dei crash test hanno finito per bloccare l'iniziativa.

Opel Frontera
Opel Frontera