Ford e il Team Fordzilla presentano al Gamescom la Project P1, auto da corsa virtuale sviluppata con l'aiuto della community

Gli eGames si sono confermati come un vero e proprio fenomeno mondiale, una crescita che è stata inevitabilmente accelerata dal periodo di lockdown degli ultimi mesi. Piloti professionisti, amatoriali e appassionati di tutte le età possono così mettersi in gioco e dimostrare le proprie abilità in rete, a prescindere dall'età e dalle effettive capacità: le Case automobilistiche hanno cominciato così ad investire nel settore, visto come potenziale banco di sviluppo per le auto reali di serie e per stringere un legame più forte con i videogiocatori, chiamati in causa come veri e propri tester digitali.

Ford è tra queste e, per il quarto anno consecutivo, prende parte al Gamescom, l'evento europeo dedicato al gaming annunciando - attraverso il proprio suo team ufficiale Fordzilla - la Project P1, auto da corsa virtuale sviluppata in collaborazione con la community della rete. Per l'occasione è intervenuto Jim Farley, DG di Ford Motor Company, a sottolineare di come l'argomento sia "scottante" e di come possa aprire ad opportunità fino a pochi mesi fa inimmaginabili.

Lo sviluppo delle auto passerà del mondo virtuale?

"Interagire con la community è super importante" afferma Farley, "ci si sta pian piano spostando sugli eGames, il mondo virtuale - in particolare quando si parla di gare di auto - sta attirando un pubblico sempre più vasto. Avere un contatto diretto con gli appassionati è importate per ricevere un primo feedback sul design delle auto in via di sviluppo per vedere se il percorso stilistico intrapreso possa essere effettivamente proficuo. Ma attenzione, parliamo sempre del mondo delle competizioni, perché per quanto riguarda le auto reali, quelle di serie, la strada è ancora lunga".

Farley ha preso come l'esempio il brand Ford Performance che raccoglie una miriade di appassionati in tutto il mondo che condividono tra loro la stessa passione, quella delle prestazioni sfruttabili a 360°, con una gamma di auto che va dalla piccola Fiesta all'estrema GT. "Parlare con loro è più facile, anche attraverso la rete, perché molti videogiocatori che, nella realtà, hanno una Ford sportiva come una Mustang o una Focus ST scelgono, nel virtuale, sempre Ford. Sono loro che possono darti un primo feedback e farti capire subito se si sta andando nella direzione giusta".

Così è stato fatto per la Mustang Mach-E che, prima di essere svelata al pubblico, è stata anticipata alla community online.

Come nasce un'auto da corsa virtuale

Facciamo una premessa: fondato nel 2019, il Team Fordzilla raccoglie e ricerca i migliori piloti virtuali europei con l'obiettivo di formare squadre competitive da schierare nei campionati simracing nazionali in Germania, Italia, Francia, Spagna e Regno Unito. Ogni team ha un capitano - spesso uno youtuber di professione - che coordina altri videogiocatori. I migliori piloti fanno parte anche del team europeo.

Il progetto P1 è nato 8 mesi fa con l'obiettivo di sviluppare da zero la prima auto da corsa completamente dedicata alle gare online. Il processo ha coinvolto moltissimi gamer, anche molto famosi come Leaviathan, capitano del Team UK, che hanno raccolto le opinioni della community sul design della potenziale auto in via di sviluppo.

Ford, nel frattempo tramite i propri designer con dei sondaggi via social, ha chiesto ai propri fan di descrivere l'auto da corsa perfetta, senza alcun vincolo estetico o meccanico, fornendo poi i feedback agli addetti ai lavori che hanno cominciato a plasmare un modello (sempre virtuale) in base alle risposte raccolte. Sarà una GT con la posizione di guida di una F1, carenata e futuristica.