Aggiornare il libretto dopo installato l'impianto a gas potrebbe diventare più veloce, senza collaudo della Motorizzazione

Firmato dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, lo scorso 11 settembre e pubblicato in Gazzetta Ufficiale tre giorni dopo, il testo “Misure urgenti per la semplificazione e l’innovazione digitale” (meglio noto come DL Semplificazioni) ha introdotto molti emendamenti che riguardano il mondo dell'auto, con modifiche a vari articoli del Codice della Strada.

Se qualcuno ha suscitato più di una critica, come quello che rende possibile l'installazione di autovelox anche in città, contestato anche dall'ACI, ce ne sono altri più diretti all'obiettivo dello snellimento burocratico e procedurale del Decreto, come quello che promette di velocizzare le procedure per alcuni tipi di modifiche sulle vetture inclusi gli impianti a gas

Leggiamo meglio la legge

L’art. 49 della succitata legge dà infatti facoltà al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di modificare tramite Decreto l’articolo 78 del Codice della Strada, dove sono elencate le misure da attuare per aggiornare la Carta di circolazione in caso di modifiche a un veicolo.

La palla passa dunque al Ministero che entro 90 giorni dall'entrata in vigore della legge, può stabilire quali tipi di modifiche e interventi sui veicoli potranno essere effettuati senza bisogno di visita e prova della Motorizzazione, rendendo più veloce l'aggiornamento della Carta.

Tempi più rapidi

Ed ecco il punto: trasformazioni di auto a GPL e metano, sostituzione del serbatoio di Gpl (che ha scadenza decennale), così come adattamenti per consentire l'accesso e la guida a disabili e altre modifiche, rientrerebbero proprio nella categoria degli interventi che non richiederanno più la visita e la prova, e di qui all'inizio del 2021 potrebbero diventare più veloci.

Ovviamente, non significa che le trasformazioni diventino libere e prive di controllo: i proprietari dovranno comunque presentare tutte le dichiarazioni e i documenti attestanti la conformità dell'impianto alle norme di sicurezza, forniti dagli installatori, e in caso di irregolarità le sanzioni non saranno meno severe.