Nato, come suggerisce il nome, per snellire burocrazia e procedure, il Decreto Semplificazioni continua a introdurre importanti novità nel Codice della Strada anche se non sempre condivise da tutti. Come nel caso di altre modifiche, tra cui l’adozione di autovelox fissi in città e l’autorizzazione alle biciclette di muoversi contromano, che stanno invece sollevando aspre polemiche e pareri contrari anche da parte dell'ACI.

Ce ne sono però alcune che rappresentano un passo avanti universalmente riconosciuto nel superamento di limiti ormai obsoleti, come quella che concede la possibilità, per tassisti e operatori del comparto NCC (noleggio con conducente), di acquisire a loro volta il mezzo da lavoro con la formula del noleggio a lungo termine, opportunità finora non concessa a questa categoria.

Una rivoluzione per taxi e NCC

I benefici di questa novità sono molteplici, non soltanto per i lavoratori che possono risparmiarsi il grande investimento dell’acquisto, ma anche per la collettività in quanto questa pratica favorisce anche un più frequente rinnovo del parco circolante, che in Italia sappiamo essere uno dei più vecchi d’Europa per età media.

Un problema comune, e per le medesime ragioni, tanto agli automobilisti privati tanto a NCC e tassisti, che avrebbero invece l’opportunità di utilizzare mezzi sempre nuovi e più sicuri anche grazie alla manutenzione inclusa nei servizi del noleggio. Secondo le stime dell'Autorità di Regolazione dei Trasporti, il noleggio a lungo termine, inoltre, dovrebbe consentire vantaggi un risparmio di circa il 20% rispetto alla proprietà del mezzo.

Il plauso di ANIASA

Tra i primi ad accogliere favorevolmente la nuova risoluzione ci sono ovviamente i grandi operatori del noleggio: “Finalmente è stato superato un ostacolo all’innovazione e alla fruizione di forme di mobilità innovative non previste in un Codice della Strada, elaborato oltre 25 anni fa e che evidenzia da tempo profili anacronistici e di sostanziale inadeguatezza” ha commetnato Massimiliano Archiapatti, presidente ANIASA (Associazione Nazionale Industria dell’Autonoleggio e Servizi Automobilistici).

“Nel 1992 circolavano sulle nostre strade 31.000 veicoli a noleggio a lungo o breve termine, oggi abbiamo superato quota 1 milione di veicoli ed è possibile prendere un’auto in affitto da pochi minuti a 5 anni”.

Ora si guarda ai “pesanti”

Il passaggio successivo auspicato dagli operatori stessi è poter estendere questi benefici al mercato del trasporto pesante, come conferma lo stesso Archiapatti: ”Compiuto questo passo, ora chiediamo di superare un altro ostacolo ingiustificabile, consentendo di noleggiare veicoli con portata superiore a 60 quintali, possibilità oggi prevista solo tra imprese iscritte all’Albo in conto terzi. Una limitazione, questa, presente (oltre all’Italia, n.d.r.) soltanto in Portogallo e Spagna e che indebolisce la competitività delle aziende di trasporto nazionali”.

Nel 2017 il noleggio dei Bus

Non si tratta, a ben guardare, del primo provvedimento che va nella direzione di una mobilità sempre più smart, meno inquinante ma anche più vantaggiosa in termini economici e gestionali, per chi ci lavora.

Il 24 aprile 2017, infatti, con il Decreto legge n°50, riguardante “Disposizioni urgenti in materia finanziaria e misure per lo sviluppo” è già stato modificato l’articolo 84 del Codice della Strada che dal 1992 consentiva di prendere a noleggio veicoli per trasporto persone soltanto fino ad un massimo di 9 posti, consentendo il noleggio a lungo termine anche per bus di capacità superiore.

Questo, di nuovo, per tentare di abbassare l’anzianità di questi mezzi che faceva segnare un'età media 12,2 anni contro i 7,6 anni del resto dell’UE. Con questo provvedimento, il Governo italiano diede la possibilità alle imprese di trasporto pubblico regionale e locale di ampliare le proprie flotte con veicoli in locazione.