È ibrida plug-in, ha 671 CV ed emissioni di CO2 simili a quelle di una citycar

Il mondo delle supercar non è esente da elettrificazione e sostenibilità. Temi affini non solo alla mobilità, ma pure alla sportività, anche quella più spinta e prestazionale.

Così la nuova McLaren Artura traccia una linea ideale di quello che sarà il futuro della casa di Woking. Una vettura che porta in dote tutta una serie di elementi che si qualificano con l'aggettivo di "inediti", presentandosi ai nastri di partenza come auto ibrida plug-in.

Certamente non una prima assoluta in quel di McLaren, ma una novità se si guarda a modelli di "grande" produzione e non a serie limitate.

Occhio alle differenze

Stilisticamente le somiglianze tra le generazioni più recenti delle sportive britanniche sono marcate. Tanto che a volte distinguerle è un'impresa più difficile del previsto. Sebbene lo stile sia teso a massimizzare l'efficienza aerodinamica, la nuova McLaren Artura non stravolge i connotati di cui siamo già a conoscenza, semplicemente li evolve. Tanto che la lunghezza è pressoché la stessa di vetture come la 540 o la 570, ovvero 4,53 metri.

Fotogallery: McLaren Artura

Ciò però non significa che l'auto sia nata sullo stesso pianale delle due di cui sopra, perché la Artura è la prima auto di Woking ad essere stata realizzata sulla nuova struttura denominata McLaren Carbon Lightweight Architecture (MCLA).

Alla base c'è ovviamente la fibra di carbonio che di fatto va a comporre la vasca. L'alluminio viene invece utilizzato per la realizzazione dei telai sui cui vengono ancorati l'avantreno e il retrotreno, con tutti gli organi connessi.

Ci sono voluti quattro anni di lavoro per portare a compimento la nuova MCLA, che viene prodotta presso il McLaren Composites Technology Center (MCTC) che si trova nella regione di Sheffield, nel Regno Unito.

Spazio all'infotainment

La vita di bordo non stravolge i concetti tipici delle McLaren più recenti, semmai li modernizza soddisfacendo quella quota di acquirenti attenti alla presenza di "elementi" come Apple CarPlay e Android Auto, ora entrambi di serie. Il sistema multimediale è poi provvisto di tecnologia OTA, ovvero quella che consente gli aggiornamenti Over The Air.

Il display touch, presente nella porzione centrale della plancia, non è inglobato nella consolle; mentre il quadro strumenti digitale è vincolato ai movimenti del volante. Così, secondo l'esperienza McLaren, a prescindere da quale sia la posizione di sedile e volante, la visuale da parte del conducente sarà sempre ottimale.

McLaren Artura

A proposito di volante, la Casa di Woking ha adottato misure differenti rispetto ai propri competitor, preferendo di non farcirlo di bottoni. Piuttosto sono presenti una sorta di coppia di tasti a lati del quadro, a cui si può accedere senza staccare le mani dal volante, che consentono di modificare lo "status" della vettura.

McLaren Artura
McLaren Artura

A seconda dei pacchetti disponibili, ci sono diversi rivestimenti destinati ai sedili. Alcantara e pelle Nappa sono i protagonisti principali dell'abitacolo dell'Artura. Mentre le sedute in formato racing sono rappresentate da una coppia di sedili mono guscio. Di fatto non ci sono limiti alla volontà di chi compra, basta affidarsi al comprato McLaren Special Operations (MSO) per vedere realizzati i propri desideri.

Tempo di plug-in

Certo la prima sportiva alla spina è stata la P1. Ma quella era una serie limitata, pensata per l'élite dell'élite di chi davvero si può permettere una supercar. La Artura invece, pur conservando il suo status di auto per pochi, è di fatto destinata alla serie.

Ad oggi, non vale considerare la Ferrari SF90 che appartiene ad una categoria superiore in fatto di prezzo, dimensioni e performance, è l'unica vettura di quella fascia di supercar a presentarsi nel formato ibrido alla spina.

McLaren Artura

Formato che non rappresenta soltanto una semplice evoluzione di quello della P1, ma delinea un'architettura più evoluta. In primis perché la parte dell'endotermico spetta al nuovo V6 biturbo da 3 litri.

Motorizzazione siglata con il codice M630 che si distingue per una V da 120 gradi e per un regime di rotazione massimo che tocca quota 8.500 giri/min. La potenza del nuovo V6 è di 577 CV, mentre la coppia erogata è pari a 585 Nm.

Ovviamente spetta pure alla componente elettrica fare la sua parte. Il nuovo motore elettrico, evoluto rispetto a quello che presenziava sulla P1, eroga 94 CV e 225 Nm di coppia. Il risultato complessivo consente alla Artura di sviluppare una cavalleria di 671 CV e 720 Nm di coppia motrice.

McLaren Artura

Una frizione disconnette il motore termico quando entra in funzione solo il motore elettrico. Unità quest'ultima che è stata incorporata all'interno del nuovo cambio a doppia frizione a otto rapporti. Una novità in senso assoluto, che però non necessità di maggiore spazio, essendo più corto di quello a sette marce.

La retro non è presente, perché nello specifico è il motore elettrico ad invertire il senso di marcia delle ruote posteriori. Fughiamo subito ogni dubbio. Tutto il blocco – motori e cambio – è collocato in posizione posteriore centrale e l'auto è solo a trazione posteriore.

Quanto basta per la città

Trattandosi di una vettura ad alte prestazioni domandarsi quanto possa essere stato l'aggravio di peso del complesso elettrico è più che giustificato. La risposta però rientra negli standard di chi mira alle prestazioni assolute. Infatti il pacco batteria agli ioni di litio da 7,4 kWh ha un peso di circa 87 kg.

La capacità è tale da garantire, secondo quanto dichiarato, un'autonomia nel solo modo elettrico di 30 km. In questa modalità la Artura può procedere sino alla velocità massima di 130 km/h. Avendo una capacità così limitata, in poco più di 2 ore si può raggiungere la carica massima dell'accumulatore.

McLaren Artura

Il modo di guida Comfort massimizza invece l'autonomia e l'efficienza, con il motore a combustione spento ogni volta che la velocità scende sotto i 40 km/h. Mentre nelle modalità Sport e Track l'intervento del motore elettrico è finalizzato al massimo delle prestazioni.

Ovviamente ai modi di cui sopra, seguono pure degli interventi mirati ad altri comparti della vettura, come ad esempio l'assetto. Ciò detto la cosa impressionante è il dato di omologazione della CO2, pari a 129 g/km secondo lo standard WLTP. Un valore che la rende la supercar più efficiente del mercato (ad eccezione delle hypercar elettriche a tiratura limitata).

Dinamica di guida aggiornata

Rispetto ad una 570 la Artura non presenta alcuna novità alla voce sospensioni. Ci sono stati tutta una serie di affinamenti sia dal punto di vista tecnico che elettronico, che hanno migliorato quanto già fatto di buono in casa McLaren.

A cui va sommata la consueta presenza delle coperture Pirelli, in questo caso dotate della tecnologia Pirelli Cyber Tire®.Un vero e proprio chip posto all'interno di ogni pneumatico "legge" nel dettaglio le condizioni di marcia, passando le informazioni ai sistemi di controllo della stabilità.

La novità tecnica più interessante legata all'ambito della dinamica di guida è il nuovo E-Diff. Si tratta di un differenziale a controllo elettronico, che fa il suo debutto proprio su Artura. Pare che sia più leggero di un differenziale meccanico tradizionale.

McLaren Artura

Ma la nuova sportiva britannica, oltre a passare da 0 a 100 km/h in 3 secondi netti e a spuntare una velocità massima (autolimitata) di 330 km/h, è equipaggiata con tutta una serie di sistemi di sicurezza apparentemente nuovi su questo segmento di vetture.

La Artura è infatti dotata di dispositivi come l'Intelligent Adaptive Cruise Control con funzione Stop/Go, il Road-Sign Recognition, il Lane-Departure Warning e l'High-Beam Assist. La nuova sportiva McLaren, che arriverà sul mercato dopo l'estate, avrà un prezzo di partenza superiore ai 200.000 euro.

 

McLaren Artura

Lunghezza 4.539 mm
Altezza 1.193 mm
Larghezza 2.080 mm
Trazione Trazione posteriore
Motore Motore M630 V6, 2,993cc twin-turbocharged, hybrid powertrain con motore elettrico
Trasmissione Cambio automatico doppia frizione a 8 rapporti
Potenza 671 CV a 7.500 giri/min
Coppia Massima 720 Nm
Peso 1.395 kg
Batteria 7,4 kWh
Autonomia in elettrico 30 km
Accelerazione 0-100 km/h 3,0 secondi
Velocità Massima 330 km/h (autolimitata)
Emissioni 129 g/km di CO2