Che si debba trainare un semplice carrello appendice o un vero e proprio rimorchio, il traino richiede di dotare la nostra auto di un apposito gancio. Una possibilità prevista per quasi tutte le auto o, almeno, per la maggior parte, con poche eccezioni. Ma qual è il gancio più idoneo ad ogni auto e come si procede a installarlo?

Basta fare un giro per siti, dai configuratori dei vari modelli fino alle pagine dedicate agli accessori e all'aftermarket, per scoprire una gran varietà di offerte e soluzioni. Ecco come scegliere e, prima ancora, alcune cose che è utile sapere.

Quanto traina l'auto

Anzitutto, per quanto possa apparire banale, occorre verificare che la nostra auto sia omologata per il traino e con quale capacità: la massa trainabile massima, indicata alla voce (O.1) sul libretto di circolazione, è quella "frenata", cioè riferita a un rimorchio dotato di un proprio sistema frenante. 

Mentre per i carrelli o i rimorchi non frenati la massa trainabile (O.2) per legge non può mai superare i 750 kg e a volte è inferiore. Se quelle voci sul libretto non riportano dati è perché l'auto non è omologata per il traino, come accade a volte per vetture dotate di impianti a gas e per buona parte delle elettriche, anche se non tutte.

La massa trainabile è stabilita in sede di omologazione sulla base di alcune caratteristiche strutturali, del motore e del peso stesso dell'auto. Una Fiat Panda, che pesa dai 950 ai 1.150 kg, ha un traino frenato che va dagli 800 ai 900 kg a seconda del motore, mentre quello non frenato è limitato ad appena 400 kg. Un grosso SUV, invece, che supera allegramente le 2 tonnellate, traina senza problemi fino a 3.500 kg.

Il traino è influenzato anche dal cambio automatico e dalla trazione integrale, due elementi che fanno salire un po' il peso dell'auto ma spesso fanno guadagnare diversi kg al traino perché aumentano la capacità di trasmettere la coppia e di scaricarla a terra.

Ad esempio, le due versioni di Toyota Rav4 Hybrid, 2wd e 4wd, molto vicine per potenza (218 e 222 CV), differiscono moltissimo nella capacità di traino: la integrale, che pesa appena 70 kg in più, traina però oltre il doppio dell'altra, ben 1.650 kg contro 800 kg. 

Fisso, smontabile o retrattile

Venendo ai ganci, sono di tre tipi: fissi, smontabili o retrattili. Ecco cosa li distingue:

  • Quelli fissi solitamente sono montati su veicoli commerciali, che devono trainare in modo frequente e hanno sovente una capacità di traino maggiore rispetto ad auto di pari taglia. Sono assicurati alla struttura e non rimovibili, se non smontando tutto.
  • Quelli smontabili sono invece innestati su un supporto fisso ancorato alla struttura e possono essere rimossi. L'innesto può essere verticale oppure orizzontale, con sistema di bloccaggio. Si scelgono per lo più se il traino è leggero e occasionale, il fatto di poterli togliere mette al riparo da piccoli incidenti in manovra, visto che spesso non rientrano nemmeno nel campo visivo delle telecamere posteriori.
  • Quelli retrattili sono i più raffinati: sono strutturati come quelli fissi, ma hanno un meccanismo ad articolazione obliqua o uno snodo che permette di ripiegarli dietro i paraurti facendoli scomparire alla vista. Possono essere manuali, con sbloccaggio a serratura, oppure a comando elettrico. Questi ultimi in particolare sono solitamente forniti direttamente dalla Casa madre, che prevede anche l'alloggiamento del pulsante di azionamento nel bagagliaio.

Costi e omologazione

Il gancio, corredato o meno dalla presa elettrica per i rimorchi dotati di impianto luci, può essere installato direttamente in fabbrica come opzione al momento dell'ordine oppure montato dall'officina della concessionaria prima della consegna. Per il montaggio postvendita, invece, il costo si aggira in media sui 300 euro, gancio escluso.

L'omologazione e la registrazione sul libretto sono obbligatorie. Per i modelli dotati di opzione di fabbrica o installati prima della consegna se ne occupa direttamente il concessionario e l'auto vi verrà consegnata in regola con documenti e tutto.

Per quelli installati postvendita, invece occorre rivolgersi alla Motorizzazione anche se da quest'anno, e per l'esattezza dal 14 febbraio 2021, le cose sono più facili. Grazie al decreto semplificazioni, per aggiornare il libretto ora basta presentare la domanda entro 30 giorni dal completamento della modifica, senza più visita e collaudo e con costi ridotti ad appena 26 euro.

Per maggiori approfondimenti sull'omologazione del gancio di traino vi rimandiamo comunque a questo articolo dedicato espressamente alla parte normativa.

	 Da sapere Gancio di traino

Ganci di traino, perché sceglierli "ufficiali"

Come accennato, il gancio è previsto come opzione dalla Casa stessa nella maggior parte dei casi, a listino oppure nel catalogo degli accessori. La maggior parte di quelli ufficiali passa sotto il paraurti, in qualche caso è invece necessario modificare quest'ultimo ricavando una "finestrella" in cui far passare il gancio, oppure sostituire il paraurti con uno specifico.

I vantaggi della scelta di un accessorio offerto dalla Casa non si limitano alle garanzie (che comunque sono tenuti a fornire tutti i produttori di accessori omologati) e alla certezza che questo rispetti le specifiche di massa e traino del veicolo, ma a volte vanno molto oltre.

Su alcuni modelli, specialmente i più recenti e sofisticati, l'opzione del gancio porta con sé altri adeguamenti tecnici mirati a rendere l'auto più adatta al traino, come ad esempio un programma aggiuntivo del controllo di stabilità (chiamato da molti Trailer Assist) parametrato per la guida con rimorchio.

Da sapere Gancio di traino

Non è tutto: su alcuni modelli compatti, come ad esempio BMW Serie 1, X1 e derivati, pur senza variare le prestazioni, la Casa include nell'opzione gancio di traino un sistema di raffreddamento maggiorato per compensare il maggior sforzo del motore. E in presenza della telecamera posteriore, una specifica funzione zoom per una visuale migliore in manovra.

Su modelli di categoria superiore come Audi e-tron (una delle poche elettriche in grado di trainare), Q7 e Volkswagen Touareg, le retrocamere con assistenza alla retromarcia aggiungono funzioni supplementari, arrivando ai sistemi semiautomatici che aiutano a effettuare la manovra. 

Ecco qualche esempio:

Vettura Tipologia di gancio Prezzo
Audi e-tron ed e-tron Sportback smontabile. Include Esp con programma stabilizzazione rimorchio  960 euro + 240 per predisposizione
BMW X1 smontabile. Include raffreddamento motore potenziato, riprogrammazione DSC 820 euro
BMW Serie 3-5-7 ecc automatico estraibile con pulsante nel vano bagagli 1.130-1.340 euro
Fiat Panda (accessori ufficiali Mopar) fisso o estraibile 437-571 euro
Fiat 500X (accessori ufficiali Mopar) estraibile  573 euro
Ford (tutti i modelli) smontabile 512-677 euro
Mercedes GLE estraibile. Include controllo stabilità del rimorchio 1.171 euro
Nissan X-Trail gancio di traino rimovibile 569 euro
Toyota Corolla Hybrid   850 euro
Volkswagen Touareg estraibile elettrico. Include Trailer Assist 1.465 euro
Volvo (tutti i modelli)  retraibile, semiautomatico. Include Trailer Stability Assist da 960 a 1.130 euro

Ganci di traino aftermarket

Il mercato aftermarket offre una grande varietà di ganci, ma in questo caso occorre qualche attenzione in più: ci sono infatti accessori universali, compatibili ma non specifici, che devono essere installati correttamente e ben ancorati alla struttura magari con modifica artigianale, anche del paraurti. Meglio quindi sempre cercare accessori specificatamente indicati e garantiti per il nostro modello.

I ganci si trovano dai più grandi rivenditori di accessori auto, ma esistono anche siti specializzati convenzionati con reti di officine su cui si può acquistare il gancio online e farlo inviare direttamente nel punto di installazione, usufruendo anche di sconti sul montaggio. Questo, come già accennato in precedenza, costa di solito sui 300 euro, escludendo ovviamente prese elettriche e altri accessori che comportano anche l'allacciamento all'impianto di bordo.

I prezzi dei ganci vanno invece da circa 150 euro per i modelli più semplici destinati alle vetture più piccole fino a 3-400 euro per quelli superiori.

Fotogallery: Traino, limiti e regole