Il tuner DAMD propone due aggiornamenti originali per la piccola Daihatsu Taft che ricordano alcune icone dell'offroad

Le city car e le auto compatte giapponesi (conosciute all’interno della nazione anche come “Kei car”) sono un’icona dell’industria del Sol Levante. Data l’ampia diffusione non è raro imbattersi in bizzarri tuning locali o in esperimenti di design prodotti dalle stesse Case costruttrici.

In quest’ultimo caso, il tuner giapponese DAMD (lo stesso che aveva “trasformato” una Suzuki Jimny in una Defender) ha realizzato delle versioni molto speciali della compatta Daihatsu Taft caratterizzate da un look particolarmente curioso.

Si ispira ai mostri sacri del fuoristrada

Non solo il design, ma anche i nomi sono piuttosto originali: Little D e 80’s. Partendo dal primo, l’idea è quella di richiamare le linee del Land Rover Defender ed effettivamente troviamo la tinta verde militare (anche sui cerchi) e vistose protezioni per la carrozzeria.

Daihatsu Taft Little D e 80's by DAMD
Daihatsu Taft Little D e 80's by DAMD

Il frontale ricorda proprio quello della Defender con la scritta sul cofano e il logo dell’auto posizionato in un angolo della calandra. Non manca anche la bandiera inglese sulla fiancata e un box sul tetto per posizionare bagagli e attrezzatura.

Daihatsu Taft Little D e 80's by DAMD
Daihatsu Taft Little D e 80's by DAMD

Come si può intuire dal nome, il kit della 80’s si rifà ai modelli degli anni ’80. In particolare, il look ricorda quello dei pick-up e dei fuoristrada Toyota di quel decennio, tra cui la Land Cruiser. Su questo modello troviamo quindi delle livree piuttosto particolari e degli inserti grigi che donano uno stile volutamente retrò.

Daihatsu Taft Little D e 80's by DAMD

Così come nella Little D, anche nella 80’s gli interni sono realizzati in stoffa e pelle, un altro richiamo alla tradizione dei fuoristrada classici.

Perché i giapponesi vanno matti per le compatte?

I costruttori si sono specializzati nel realizzare modelli sotto ai 3,4 metri principalmente per ragioni fiscali. Fino al 2014, infatti, le auto compatte e con piccoli motori di massimo 0,66 litri potevano godere di tariffe assicurative più base e di una serie di altre agevolazioni. Dal 2014 la legge giapponese ha ridotto le precedenti agevolazioni per l’acquisto delle Kei car, ma la produzione non si è certo interrotta.

Alcuni di questi modelli sono arrivati anche in Europa. Ad esempio la Suzuki Alto, la Daihatsu Copen, la Mitsubishi Pajero Mini, la Suzuki Wagon R e la sua gemella Opel Agila.

Fotogallery: Daihatsu Taft Little D e 80's by DAMD