Nasce il parcheggio del futuro dove le auto trovano posto da sole
Avviato a Detroit un enorme laboratorio che simula le situazioni di vita reale con un plus: lasci l'auto e va a parcheggiarsi da sola
Si chiama Detroit Smart Parking Lab (DSPL) ed è il primo laboratorio al mondo che simula situazioni di vita reale su strada per testare le tecnologie di parcheggio automatizzato e di ricarica in autonomia delle auto elettriche. Nasce dalla collaborazione tra lo Stato del Michigan (Usa) con Ford, Bedrock e Bosch, e aprirà a settembre per dare una mano a tutti i pionieri delle nuove tecnologie che riguardano la mobilità.
Tutto con l’app
Il DSPL si basa su una dimostrazione lanciata un anno fa nel quartiere di Corktown, vicino alla Michigan Central Station. Protagonista dell’occasione fu il Ford Escape, guidato dalle tecnologie di Bosch fino al garage Bedrock’s Assembly.
Il sistema prevede che gli automobilisti lascino la vettura in un’area designata. Poi, attraverso un’app per smartphone, si attiva la procedura di parcheggio automatizzato. L’auto viaggerà da sola alla ricerca di un posteggio e, nel frattempo, non potrà combinare guai facilmente, perché l’infrastruttura è collegata al veicolo (Vehicle-to-Infrastructure, o V2I) ed è dotata di sensori che riconoscono pedoni e altri ostacoli. Se c’è un pericolo, l’auto si ferma immediatamente.

Meno traffico, più parcheggi
L’obiettivo del DSPL è ridurre il traffico che si crea in città durante la ricerca di uno stallo dove fermarsi. “Trovare parcheggio negli ambienti urbani – ha spiegato Heather Wilberger, chief information officer di Bedrock – può rappresentare fino al 30% del traffico e delle emissioni. In qualità di più grande sviluppatore immobiliare della città, queste collaborazioni e programmi ci consentono di sviluppare, testare e implementare tecnologie di parcheggio avanzate per aiutare a ridurre i tempi di ricerca e le emissioni, contribuendo a promuovere i vantaggi della sostenibilità in tutto il nostro portafoglio”.
In più, se le tecnologie di automatizzazione consentissero di sfruttare al massimo i parcheggi, si potrebbe recuperare fino al 20% di spazio. Il tutto, ovviamente, ridurrebbe le situazioni di stress che colpiscono alcuni automobilisti.
All’esperimento del DSPL sta partecipando anche la società di noleggio auto Enterprise, che vorrebbe sfruttare il sistema per facilitare la restituzione dei veicoli alla fine del servizio.
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