La Ford Bronco sbarca in Italia. Prezzi da 63 mila euro
Ford Bronco arriva grazie all’importazione parallela con versioni e motori ufficiali USA. Sul prezzo influisce anche la crisi dei chip
Annunciato nell’estate del 2020, il ritorno della Ford Bronco a distanza di 25 anni dall’ultimo modello ha catalizzato l’attenzione degli appassionati di fuoristrada degli Stati Uniti. Definita come l’anti-Jeep Wrangler, la Ford è richiestissima negli USA e ha tanti estimatori anche nel Vecchio Continente.
Adesso, la concessionaria Fioravanti Motors di Castelmassa (RO) ha importato il primo esemplare “italiano” e ha aperto gli ordini per il nostro Paese.
Dimensioni e allestimenti
Linee “boxy” e fascino retrò: così la Bronco ha conquistato l’opinione pubblica, tanto che Ford (complice anche la crisi dei chip) fatica a gestire le continue richieste con inevitabili ritardi nelle consegne e prezzi al rialzo nelle concessionarie americane che si sono accaparrate i primi esemplari.
La Bronco si può ordinare con carrozzeria a 2 o 4 porte. La prima è lunga 4,41 metri, mentre la seconda 4,84 metri. L’altezza è di 1,88 metri, mentre la larghezza di 1,94m. 7 gli allestimenti: Base, Big Bend, Black Diamond, Outer Banks, Badlands, Wildtrak e First Edition.
Già la versione Base è abbinabile al pacchetto Sasquatch che aggiunge pneumatici da 35” Goodyear Territory, ammortizzatori Bilstein, differenziali bloccabili su avantreno e retrotreno e cerchi in lega da 17”. Ciò permette alla Ford di superare guadi fino a 85 cm e di avere un angolo d’attacco di 37°. La Wildtrak arrivata in Italia, invece, include già serie il pacchetto.
Il tettuccio e le portiere sono asportabili e si possono riporre in borse fornite in dotazione alla vettura. Così si può viaggiare in pieno stile “safari” a contatto con la natura.
Tecnologia, soluzioni per l’off-road e motori
Gli interni della Bronco hanno uno stile moderno, ma senza eccessivi tocchi di lusso, visto che si tratta di un’auto pensata per attraversare ogni terreno. Certo, ci sono i sedili in pelle bicolore, ma al posto di modanature ricercate o dettagli in alcantara, troviamo soluzioni più pratiche come i tappetini in gomma e i tappi nel pavimento. Questi ultimi si possono rimuovere per far sgorgare l’acqua dopo aver pulito l’abitacolo.
In quanto fuoristrada duro e puro, la Ford presenta diversi dispositivi per migliorare la guida nell’off-road. Tra questi c’è il Trail Control (una sorta di “cruise control” per il fuoristrada), il Trail Turn Assist (riduce il raggio di sterzata alle basse velocità) e il Trail 1-Pedal Drive che permette di guidare su terreni impervi usando solo l’acceleratore. Infine, la Ford monta la barra stabilizzatrice anteriore scollegabile.
Due le motorizzazioni: un 2.3 4 cilindri da 304 CV e 441 Nm di coppia e un 2.7 V6 biturbo da 335 CV e 563 Nm. La prima è abbinabile al cambio manuale a 7 rapporti, mentre la seconda si può scegliere con un cambio automatico a 10 rapporti. Nella prova su strada dei nostri colleghi di Motor1 USA vi raccontiamo come vanno i due modelli.
Come importare la Bronco in Italia
La Bronco si può configurare direttamente sul sito ufficiale americano con tanto di optional e accessori Ford e ordinare da Fioravanti Motors. Il prezzo di partenza è di 63 mila euro.
Perché costa di più rispetto ai 28.500 dollari (circa 24 mila euro) della versione americana? Come tutti i veicoli importati, al prezzo originale dell’auto vanno aggiunti i costi fissi legati ai dazi, al trasporto e all’immatricolazione. Senza contare l’IVA al 22% che contribuisce in modo importante ad alzare il prezzo di partenza.
Un’altra problematica del momento è relativa all’elevata richiesta del modello e alla crisi dei chip, due fattori che hanno contribuito a far lievitare i costi degli esemplari americani. In alcuni casi limite, una Bronco può essere venduta fino a 20 mila dollari (17 mila euro) in più rispetto al prezzo di listino consigliato.
Fotogallery: Ford Bronco Wildtrak, la versione "italiana"
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