Quattro anelli, tre partnership e un'iniziativa unica nel suo genere. Il senso di Audi per la neve prosegue a Cortina cristallizzandosi sulla sostenibilità ambientale e sull'utilizzo coerente delle risorse. Perché alla base di una presenza costante nelle principali località sciistiche italiane, che dura ormai da più di 20 anni, c'è una filosofia di fondo: coniugare automobili e territori.

Il tutto, bisogna dirlo, con una coerenza di fondo che nel tempo ha sorpassato il claim della trazione Quattro, una sorta di impianto di risalita a quattro ruote, per concentrarsi su aspetti socio-economici e culturali.

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Ma c'è di più, come ha spiegato il direttore di Audi Italia, Fabrizio Longo: "Abbiamo voluto creare un ecosistema, spostando il focus dalla narrazione del prodotto a quella del territorio. Come? Mettendo insieme quattro o cinque operatori, diversi per aree di business e per finalità, capaci però di parlare lo stesso linguaggio. Un rapporto sinergico cioè che va oltre la mera visibilità dei singoli".

Sciolina sulle partnership

E se per Audi oggi significa "portare nei territori il sapere dell'elettrico", la scelta di fondo si è rivelata vincente, perché, ha sottolineato Longo, "il ritorno è stato tre volte l'investimento". In questo quadro la Casa dei quattro anelli ha rinnovato per tre anni la partnership con il comune di Cortina, la città-resort che nel 2026 di cerchi ne avrà cinque per le Olimpiadi invernali. La 'perla delle Dolomiti' continuerà quindi a essere una sorta di laboratorio d'alta quota per l'innovazione, lo sviluppo del territorio e la sostenibilità ambientale (Audi con Enel X ha inaugurato cinque punti di ricarica elettrica).

Tutto ciò, mentre proseguono le collaborazioni con la Fisi (Federazione italiana sport invernali) e con Dolomiti Superski, il super comprensorio sciistico che riunisce 12 valli dolomitiche tra il Veneto e le provincie autonome di Trento e Bolzano.

Il proving ground più spettacolare del mondo

Audi ha anche confermato la Dynamic Area di Fiames (frazione di Cortina sulla strada che porta a Dobbiaco), una spettacolare area di prova aperta al pubblico, incastonata tra alcune delle più belle montagne delle Dolomiti e aperta al pubblico, sia d'estate che d'inverno. Proprio a Fiames sono state consegnate le auto alle tre atlete di punta di quella che una volta si chiamava 'valanga rosa', accompagnate dal presidente della Fisi, Flavio Roda.

Audi@Cortina, Marta Bassino, Federica Brignone e Sofia Goggia con Fabrizio Longo, Direttore Audi Italia, e Flavio Roda, Presidente FISI_001
Marta Bassino, Federica Brignone e Sofia Goggia con Fabrizio Longo e Flavio Roda

A Sofia Goggia (portabandiera dell'Italia alle imminenti Olimpiadi di Pechino, vincitrice con una prestazione monstre della libera di Cortina e purtroppo caduta infortunandosi nel successivo SuperG) è andata una RS 6 Avant, mentre a Federica Brignone e Marta Bassino saranno alla guida di due Q7 TFSI.

Come Cortina si prepara alle Olimpiadi

Il week end ampezzano di gare della Coppa del mondo di sci è stata anche l'occasione di un incontro-convegno con i partner della Casa di Ingolstadt. Il sindaco di Cortina, Gianpietro Ghedina, ha fatto il punto sui progetti di ammodernamento degli impianti in vista delle Olimpiadi del 2026 (riqualificazione e ammodernamento dello stadio del ghiaccio, della pista da bob e del trampolino, tra gli altri, ma anche degli impianti di risalita per i turisti, oggi francamente non adeguati ai tempi) e sulle opere infrastrutturali collegate all'evento (comprese le opere di scavalcamento dei centri abitati sui Tai, Valle e San Vito di Cadore sulla statale 51 e la galleria di bypass di 4,6 chilometri dall'inizio della città a Fiames, per la quale sono state già stanziate le risorse, ma che difficilmente sarà inaugurata per le Olimpiadi).

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Sostenibilità valligiana

Andy Varallo, presidente di Dolomiti Superski, ha spiegato che il consorzio ha definito un progetto, Dna Dolomiti Superski, che punta alla sostenibilità credibile attraverso la partecipazione di tutta la filiera turistica, non solo impiantistica. Grazie anche a un 'Ranger di sostenibilità' per ciascuna valle che deve elaborare i relativi progetti, creare partnership, valutare costi e benefici e condividerli con gli tutti gli altri alla ricerca del benchmark.

Si parla di plastic free, water management per l'innevamento, energia rinnovabile (70% da impianti fotovoltaici), riduzione del rumore, utilizzo e costruzione di nuovi impianti di risalita nelle zone già esistenti per cercare di limitare il traffico sui passi dolomitici. 

Fotogallery: Foto - Audi driving experience a Cortina