I continui cambiamenti nella domanda globale dei consumatori di automobili stanno determinando negli ultimi anni chi vince e chi perde. Mentre la richiesta di veicoli leggeri continua ad affrontare sfide e le economie di tutto il mondo si preparano per una prossima recessione, c'è un particolare segmento che è in gravi difficoltà: quello delle le auto sportive.

Le cifre sono molto chiare. Negli ultimi sette anni, le vendite globali di auto sportive, tra cui coupé, cabriolet, Targa, supercar e hyper car, sono diminuite del 34%, passando da 570.000 unità nel 2015 a sole 375.000 unità lo scorso anno.

Il calo non è quindi solo una conseguenza della pandemia, poiché la flessione annuale si è verificata a partire dal 2016, accelerando nel 2020. In altre parole, le auto sportive hanno registrato nel 2021 le vendite più basse a partire almeno dal 2014, quando cioè ho iniziato a raccogliere le informazioni.

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Il perché di una progressiva frenata

La ragione principale di questa situazione preoccupante è la mancanza di interesse da parte dei consumatori cinesi per questo tipo di auto. In contrasto con le forti vendite di berline e SUV, o anche di MPV, le auto sportive sono riuscite a malapena a catturare l'attenzione del pubblico asiatico.

Auto sportive, la prossima specie in via di estinzione?

Hanno infatti rappresentato lo 0,07% delle vendite cinesi di veicoli leggeri nel 2021, a quasi 18.000 unità. Un livello piuttosto basso rispetto ai 9,73 milioni di SUV e agli 8,38 milioni di berline. Senza la Cina, le auto sportive sono condannate a diventare un segmento di nicchia.

Tuttavia, le auto sportive vanno ancora forte negli Stati Uniti, che sono di gran lunga il loro principale mercato. Nel 2021, i consumatori americani hanno acquistato quasi 220.000 auto sportive, in calo del 3% rispetto al 2020, ma con una quota ancora molto più rilevante rispetto alla Cina, pari cioè all'1,5% del totale. Il volume degli Stati Uniti ha rappresentato il 59% della domanda globale di questi veicoli, seguito da Germania e Giappone.

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Anche in Europa le auto sportive hanno i loro problemi. La domanda nel 2021 è stata pari a quasi 71.000 unità, in calo del 9% rispetto al 2020, che corrisponde solo allo 0,49% delle immatricolazioni complessive.

Un altro motivo per il calo delle vendite nel corso degli anni è legato al boom dei SUV. Anche se si tratta di veicoli non direttramente concorrenti delle auto sportive, l'arrivo di modelli più performanti, noti anche come coupé SUV e i super SUV, hanno fatto deragliare le vendite dei tradizionali coupé e cabriolet. L'anno scorso, questo tipo di SUV sono stati venduti per un totale di 3,05 milioni di unità, in crescita del 19%.

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Le pony car e la Porsche guidano il segmento

Ford, Chevrolet, Porsche e Dodge sono stati i marchi leader del 2021 nel segmento delle auto sportive. Nel caso dei brand a stelle e strisce, si è trattato soprattutto della popolarità delle pony car negli Stati Uniti. La Ford Mustang è stata l'auto sportiva più popolare al mondo con 69.600 unità, seguita dalla Dodge Challenger. La Chevrolet ha venduto meno Camaro, ma la Corvette ha fatto piuttosto bene, con un volume in aumento del 53%.

Nel caso di Porsche, la maggior parte delle vendite è arrivata dall'iconica 911, che continua a performare bene. Mazda ha aumentato le consegne della MX-5, la Ferrari ha impressionato grazie alla Roma, Lexus con la LC e l'Aston Martin con la Vantage.

Resta da chiedersi: sopravvivranno al regolamento sulle emissioni di CO2 e all'elettrificazione dell'industria senza il contributo in termini di volume della Cina?

Auto sportive, la prossima specie in via di estinzione?

L'autore dell'articolo, Felipe Munoz, è Automotive Industry Specialist di JATO Dynamics.