Potete avere l'auto nuova in tempi brevi, basta che sia fatta così
La crisi di chip e materiali ha portato a una forte riduzione delle personalizzazioni auto per ridurre i tempi di attesa
C'è chi dice che la crisi dei chip finirà nel 2022, altri invece sono più pessimisti e indicano il 2024 come l'anno del ritorno alla normalità. Ciò che sappiamo è che attualmente i tempi di attesa per avere un'auto nuova si sono allungati a dismisura, con la soglia dei 180 giorni ormai sempre più spesso "sfondata". A meno che non si rinunci a qualcosa.
Negli ultimi tempi infatti le Case auto hanno aperto delle "corsie preferenziali" per accelerare le consegne dei loro modelli, riducendo però drasticamente la possibilità di personalizzazione. Prendete la Renault Arkana e l'offerta Fast Track: consegna garantita entro 30 giorni. Come è possibile? Semplice: la si può scegliere nera, bianca o grigia. Stop. La motorizzazione è una, l'ibrido E-Tech da 145 e l'allestimento l'R.S. Line.
Ridurre per aumentare
Quello del SUV coupé francese - che, stando alla Reuters, in versione Fast Track ha rappresentato il 50% delle vendite in Francia nel mese di giugno - è solo uno dei numerosi esempi di una tendenza nel ridurre l'offerta commerciale da parte delle Case, così da aumentare la produzione e la disponibilità di modelli da immettere sul mercato.
Rimanendo in orbita Renault (inteso come Gruppo) c'è l'offerta Up&Go di Dacia, nata con la Duster e pronta ad aprirsi anche ad altri modelli, con scelta ridotta per quanto riguarda motorizzazioni e accessori.
Ci sono poi modelli completamente nuovi come la Peugeot 408, per la quale Stellantis ha scelto la strada di semplificazione del listino con 2 soli allestimenti. "La nuova 408 si concentra sui livelli di allestimento più richiesti", ha dichiarato il direttore di prodotto Peugeot Jérôme Micheron alla Reuters "Questo semplificherà il percorso del cliente".
Anche Tesla ha di recente tagliato le possibilità di scelta per la Model Y prodotta nello stabilimento tedesco nei pressi di Berlino, portando così i tempi di consegna a 3 mesi. Il vincolo però sta nella scelta del colore della carrozzeria: nera o bianca. Se si preferisce un altro colore nessun problema: il crossover elettrico verrà prodotto nello stabilimento di Shanghai e arriverà al cliente non prima di marzo 2023.
Una brutta notizia per i fanatici delle personalizzazioni, ma un'ancora di salvataggio per chi l'auto la vuole in tempi brevi e anche per le Case, che così non subiscono drastici cali delle immatricolazioni.
Tra paura e necessità
Sempre secondo quanto riportato dalla Reuters una fonte vicina a Renault ha dichiarato come "Questo andamento manda un messaggio di come la riduzione della diversità commerciale e tecnica sia compatibile con il buon andamento degli affari". Se infatti per anni le Case hanno adottato un approccio fatto di innumerevoli scelte per i colori carrozzeria, le finiture degli interni e i vari optional tecnologici, oggi come oggi avere un listino troppo complesso dal punto di vista di pacchetti e personalizzazioni rischia di essere controproducente.
C'è poi da considerare l'effettivo successo di tali strategie: secondo un'analisi condotta nel 2020 dalla società di consulenza automobilistica J.D. Power il 98% di tutte le combinazioni rappresenta, cumulativamente, il 25% delle vendite totali, mentre il restante 2% rappresenta i tre quarti.
Certo, come osserva la ricerca siamo ben lontani dalla famosa frase di Henry Ford relativa alla Model T "Ogni cliente può avere un'auto di qualunque colore desideri, purché sia nero", ma di certo l'epoca delle personalizzazioni senza limiti è finita. Il problema stà però nell'individuare il "cosa" tagliare e cosa no.
Facendo un esempio nella ricerca J.D. Power si parla dell'offerta relativa ai pick-up "leggeri" negli Stati Uniti: più di 70.000 combinazioni. "L'industria si è trovata davanti a questo problema molte volte. Ma non è mai stato chiaro come affrontarlo". ha dichiarato Doug Betts alla Reuters. "Il timore è che, se non si hanno dati su quali versioni eliminare, si possano affossare le vendite".
Il paradosso
La crisi delle materie prime ha poi stravolto i piani delle Case, pronte a una produzione "on demand", come annunciato tempo fa da Alfa Romeo. Una filosofia che si scontra con la situazione attuale, con gli automobilisti indirizzati verso l'acquisto di determinate versioni già pronte.
Proprio quest'ultima strategia è destinata a diventare quella mainstream, almeno nell'immediato futuro, con tutti i costruttori pronti ad allinearsi. Tedeschi compresi.
Fonte: Reuters
Consigliati per te
Il taglio delle accise è stato prolungato, di nuovo
La Mazda2 Hybrid si aggiorna
IBM e Dallara: è accordo, così l’AI accelera la progettazione
Volkswagen: "E-fuel? Forse una nicchia, mentre cinesi e elettrico..."
Ecco chi guiderà lo sviluppo delle nuove Lamborghini
La Bugatti Mistral che vuole volare
Furgoni, marzo 2026 torna positivo, ecco i più venduti