Un’auto su 10 in Italia è “storica”: il rapporto dell’ACI
Oltre 4,3 milioni di auto hanno più di 30 anni o sono “Over 20” e considerate di interesse storico. Ecco tutti i numeri
Il parco auto italiano è tra i più grandi (e vecchi) d’Europa. A dirlo sono i numeri che contano 663 auto ogni 1.000 persone, un dato da record nel Vecchio Continente e secondo solo al piccolo Lussemburgo dove, però, ci sono numerose flotte aziendali che possono “dopare” le statistiche.
Ma com’è composto esattamente il parco auto? A chiarirlo è il 1° Rapporto sul mondo delle auto storiche dell’ACI che ha analizzato nel dettaglio i 40,2 milioni di vetture in circolazione.
La situazione
Ricordiamo che, secondo quanto comunicato dall’UNRAE nel 2022, l’età media delle auto italiane è di 11,8 anni e un’auto su quattro ne ha più di 15. I dati sono complessivamente in linea con l’indagine dell’ACI che parla di 10 milioni di veicoli con più di 20 anni d’età, di cui 5,9 milioni tra 20 e 29 anni.
Autobianchi Y10
Tuttavia, solo 388.000 di queste ultime, ossia il 7%, sono inserite nella “Lista di Salvaguardia” dell’ACI che ne riconosce qualità, specifiche tecniche e di design. In questo segmento troviamo alcune versioni esclusive di Fiat Panda (35 mila esemplari), Autobianchi Y10 (poco meno di 21 mila) e Fiat Punto (quasi 14.000).
A queste si aggiungono i 3,9 milioni di auto over 30 che la normativa considera automaticamente auto storiche: in sostanza, in Italia circolano 4,3 milioni di veicoli con valore collezionistico.
Un bel numero, che ovviamente ha ripercussioni importanti anche a livello economico. Con un valore medio per auto di 24.200 euro, il patrimonio complessivo è di circa 104 miliardi di euro ed è necessario considerare anche i 5,2 miliardi di euro spesi ogni anno per il mantenimento di queste auto e i 2 miliardi per la partecipazione a manifestazioni ed eventi dedicati.
Questi i dati nello specifico (aggiornati al 30 novembre 2022):
| Età dell'auto o inserimento nella Lista di Salvaguardia | Numero di esemplari |
| Lista di Salvaguardia | 388.477 |
| 30-39 anni | 2.251.586 |
| 40-49 anni | 921.767 |
| 50-59 anni | 658.437 |
| 60-69 anni | 55.479 |
| più di 70 anni | 25.446 |
| Totale | 4.301.192 |
Una normativa chiara
Analizzati i dati, secondo l’ACI è necessaria una chiara regolamentazione nazionale che distingua le auto storiche da quelle semplicemente vetuste e utilizzate quotidianamente da milioni di italiani, con conseguenze importanti sulla sicurezza stradale e sull’impatto ambientale.
Fiat Uno (1983)
Lo studio evidenzia anche che la presenza di auto over 20 è correlata al reddito pro capite, col 40% dei modelli che è immatricolato al Sud, mentre al Nord sono concentrate le vetture con maggiore pregio storico.
Questo il commento di Angelo Sticchi Damiani, il presidente dell’Automobile Club d’Italia:
“Il mercato delle auto storiche non è più di nicchia, ma è urgente una norma che differenzi le auto da collezione da quelle vecchie. È importante per permettere alle amministrazioni comunali di capire a quali consentire e a quali negare l’accesso ai centri storici.
L’obiettivo è tutelare il valore di veicoli così unici ed evitare la crescita di preoccupanti sacche di elusione fiscale”.
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